E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

sabato 31 dicembre 2011

2012

Auguri di Buon Anno 2012



venerdì 16 dicembre 2011

Il signor inverno

Come si sa l'inverno è la stagione peggiore per pedalare,limitati dal tempo sia in termini di ore che di luce,ma è anche vero che se si effettua una buona preparazione invernale  si hanno benefici per il resto della stagione.
Non tutti sono propensi a chiudersi in una palestra o a mettersi sui rulli,questo riguarda anche me che anche se ho i rulli ,li uso solo se proprio non posso uscire.Una valida alternativa pur di stare all'aria aperta è la corsa a piedi o ancora meglio lo sci di fondo.
Ho letto in un articolo che per i ciclisti del nord europa,uscire con con la neve e la temperatura sottozero è tutto sommato una cosa normale.
Personalmente preferisco uscire come ho fatto questa mattina,il termometro alle 10 circa segnava gradi 1,8,con una leggera foschia che al rientro è diventata nebbia ed essendo una consuetudine di questi giorni,sono uscito con la francesina che è montata con le luminarie.Non è stato necessario accenderle ma la prudenza non è mai troppa.
Naturalmente  cerco di ovviare al freddo con percorsi privi di salite importanti e rimanendo nel raggio di una trentina di chilometri e il tragitto di oggi ne è un esempio. 

giovedì 8 dicembre 2011

Inizia il freddo

Giornata di festa ,giornata di bici.
Anche se in questi giorni il freddo inizia a farsi sentire,d'altronde è la sua stagione,vestendosi adeguatamente ed uscendo nelle ore centrali si allevia a questo.
Da parte mia,come del resto la maggior parte dei ciclisti,i punti deboli sono le mani ed i piedi.
Lo scorso anno viaggiando nella rete,mi sono imbattuto in un sito di abbigliamento inglese,Sealskinz.
Ho provato i guanti e le calze,e devo dire che sono veramente ottimi.I guanti sono il modello extra cold weather mentre le calze  non ricordo il modello e non sono più in produzione.
Per il momento uso ancora le calze inverali normali mentre i guanti sono dei Chiba winter gel, ed anche questi sono veramente ottimi ma per le temperature che ci sono ora dopo sarà il momento dei sealskinz.
Il resto del vestiario penso che si equivalga ,personalmente uso in inverno la salopette che uso d'estate, logicamente abbinato a dei gambali,maglia intima Goretex come la giacca ,e tra i due una maglia in micropile  della Descente,copriscarpe in neoprene bandana in Goretex 
Il giretto di oggi,un normalissimo giro di allenamento con la fissa fino a Brignano e rientro con l'aggiunta di aver preso la scia di un ciclista verso la fine.Normalmente viaggio sui 28 kmh con  90/95 pedalate al minuto con rapportatura 42/18,mentre ero in scia ero tra i 35/38 kmh,non so il numero delle pedalate ma erano tantissime.

sabato 3 dicembre 2011

In quel di Bologna

Dovendo passare una settimana in quel di Bologna e finendo ad un orario che mi consente ancora almeno un ora e anche qualcosina in  più ,perchè non portare la bicicletta.
Detto fatto e domenica carico,oltre alle borse anche la fissa,la speranza è che il tempo,non avendo visto le previsioni,tenga.
Per precauzione prendo la luce posteriore della francesina e monto la frontale sul casco.
Lunedi' arrivo tardi ,ma anche se fossi arrivato prima non sarei andato,le gambe mi avrebbero lasciato presto,mentre martedi' arrivato in albergo mi cambio velocemente monto la fissa e via.Nella mattinata mi sono concesso qualche minuto per dare un occhiata ad un vecchio atlante per farmi un'idea del tragitto da fare,naturalmente tutto in piano ,ma come si sa se le strade non le conosci prima o poi uno svincolo , un incrocio o sopratutto una nuova rotonda  ti frega.Del giro programmato solo i primi 10 chilometri sono quelli previsti poi tutto tenendo d'occhio i cartelli che ti riportano a Castenaso.Ne approfitto ed esco anche mercoledi' e il giro più o meno è lo stesso.Meno male che sono uscito perchè giovedi'non se ne parla e venerdi' si rientra a casa.
La lontananza da casa,dalla mia famiglia si sente ma per fortuna questo splendido hobby te lo allevia almeno per un pochino. 

domenica 27 novembre 2011

La fissa

Eccola è finita e già testata.
Come banco di prova sono andato fino a Giara e per essere la prima volta che uso una fissa mi sono trovato a meraviglia.
Come detto in un precedente post è una fissa con ruota libera, da qui la dicitura fissa ma non troppo.
Sono riuscito a contattare il primo proprietario da cui ne deriva che,non è una Tommasini ma una Gitane.
Ho effettuato alcune modifiche,tra cui:
il movimento centrale da 130mm è passato a 107mm,la guarnitura è rimasta invariata,una Miche con la corona interna da 42 che passa all'esterno e la 53 viene eliminata,curva manubrio da pista accorciata di 38mm con pipa Ritchey da 120mm,comandi freno Cane Creek 200tt e freni Campagnolo  Veloce skeleton.Le ruote le stesse Miche con cerchi Record e ruota libera da 18 denti,reggisella Campagnolo Record da 27mm con sella personalizzata ed infine pedali Crank Brothers.

Come ho detto mi sono trovato a meraviglia,l'unica novità è la cadenza elevata al rientro essendo abituato ad avere la cambiata pronta all'occorenza,ma ci farò l'abitudine anche a questo. 

venerdì 25 novembre 2011

Pezzi mancanti

Finalmente dopo qualche giorno di attesa sono arrivati i pezzi mancanti per poter ultimare la "fissa".
Non tutti sono destinati a lei,anzi solo le leve freno ,i pedali vanno montati sulla rossa come i freni e di conseguenza i "vecchi"pezzi li riporto alla fissa.

Ho optato per le leve freno Cane Creek strada 200TT mentre per i pedali,su tutte le biciclette monto pedali  Crank Brothers, sia su mtb che da corsa usando un solo paio di scarpe ,naturalmente da mtb,che  ti permettono,dovesse capitare,di poter camminare senza pericolo di scivolare.

Cane Creek strada 200TT
Crank Brothers candy2 limited edition










Ora l'unica cosa da fare è montare il tutto.

lunedì 21 novembre 2011

Stelvio con fissa

Girovagando nella rete,mi ha colpito questo video.
Complimenti al ciclista ,nel mio piccolo un fenomeno.



SEABASE vs STELVIO from YUHZIMI Ltd. on Vimeo.

sabato 19 novembre 2011

Fissa .....ma non troppo

Lo scorso anno mi era balenata l'idea di fare di una vecchia bicicletta che usavo raramente sui rulli di trasformarla in una fixed ma non con scatto fisso ma con ruota libera.
Ora è venuto il momento.
Iniziamo da una bicicletta,regalatami due anni fa, marchiata Tommasini che è stata riverniciata da non so chi, a cui sono stati attaccati adesivi Scott,gruppo Miche 6 velocità,freni Modolo 
Grazie,per modo di dire ,al brutto tempo che non ti permette di uscire inizio con il smontarla e per arrivare al nudo del telaio uso uno sverniciante chimico.
Lascio agire per 45 minuti circa, con spatola e spazzola di ferro la vernice viene via che è in piacere ma il procedimento richiede più passate. Tirato via il grosso iniziamo con la carta vetra,prima con una grana 150,per poi passare alla 500 ed infine con con una 1000,una faticaccia.Una volta lavato e sgrassato il telaio ,stendo la prima mano di aggrappante anticorrosivo a cui segue una seconda.






Ora sono soddisfatto ,due mani di trasparente ed il telaio è finito
Essendo le uniche a disposizione,incollo le decals Colnago,avrei voluto metterle sotto trasparente ma per rispetto,non essendo una Colnago le incollo in modo che si possano togliere velocemente.


Inizio a rimontarla con alcuni pezzi di rimanenza,
Serie sterzo Shimano 600,una vecchia pipa Ritchey abbinata ad una curva manubrio da pista nuova,
per la pedivella,anch'essa verniciata ho tolto la corona del 53 e al suo posto ho messo la 42 che era all'interno ed infine tolta la cassetta da 6 velocità e messa una da 18 metto una catena ROSSA.
Come nei film ...................segue.

martedì 8 novembre 2011

I love my bike

Quale canzone e artista non fù più indicato per una buona pubblicità del mezzo




Devo ringraziare i miei figli Patrick e Karin che mi hanno "passato"il video

sabato 29 ottobre 2011

Vallescura

Per motivi di lavoro,questa è stata una settimana di astinenza da ciclo.Allora oggi non è possibile esagerare,ma anche volendo non lo farei lo stesso.Come già detto nel precedente post è arrivato l'autunno ed il tempo per le uscite si accorcia,la temperatura scende assieme alla pioggia di questa settimana.Purtroppo questa è stata anche una settimana funestata da spiacevoli episodi sia a carattere sportivo,vedi incidente a Simoncelli, sia a carattere naturale,vedi il disastro delle meravigliose 5 terre.
Partenza ore 10 e15 direzione Viguzzolo e poi Garbagna,l'aria è fresca e di ciclisti in giro nemmeno l'ombra,strano.Arrivato al cimitero di Garbagna svolto a sinistra sul ponte per poi andare a destra verso Montebore,ma l'istinto masochista prende il sopravvento e sul ponte giro a sinistra per Vallescura.I primi due  chilometri circa sono in falsopiano al  2-3% ma arriva la prima impennata,in località Zelassi, al 13% per 100m circa spianata e nuova impennata ma questa terminerà solo a Vallescura.Salita di 1800 m con un dislivello di 208 m vale a dire una pendenza media del 11,6% con punte al 25% e all'ultima esse prima di valicare a Vallescura,devo confessare che ho messo il piede a terra,il garmin ha segnato 28%.In cima sosta per coprirsi e meraviglioso panorama sulla Val Curone con i colori che solo l'autunno riesce a dare.
La discesa non ha nulla da invidiare alla salita,anch'essa molto ripida e tra le piante fa breccia un timido sole che ha il potere di scaldare più il morale che la temperatura.In fondo alla discesa stop a sinistra per Brignano e poi Volpedo semaforo a destra e arrivo a casa via Rosano.

sabato 22 ottobre 2011

Autunno

E' arrivato l'autunno e con esso le castagne ,il vino novello l'aria fresca che ti fa respirare,ma anche le giornate che si accorciano e di conseguenza anche i chilometri vengono  a meno.
Si potrebbe uscire prima ma,come nel mio caso,e penso di molti altri appassionati alla mattina fa freschetto e anche un po' di più.
Questa mattina ore 8 il termometro segnava 4,5 gradi e pensavo che se aspetto la temperatura si alza, d'altronde ieri alla stessa ora c'erano 10 gradi.
Aspetta,aspetta,aspetta ore 10,30 gradi 8 si parte.
Direzione Casalnoceto ,poi Volpedo fino ad arrivare a San Sebastiano e da qui fino a Gremiasco.
In un giro fatto questa estate con gli amici di sempre  ero venuto a conoscenza di questa strada,sapevo che esisteva ma anche che non era asfaltata,che da Gremiasco porta a Guardamonte e non avendola mai fatta perchè non farla oggi.
Passato il ponte sul torrente Curone si svolta a sinistra, 500 metri a Ca' Riarso a destra,indicazione per Musigliano.
Inizia la salita.L'impatto è ottimo,la classica stradina di montagna,anche se siamo in collina,stretta con un buon fondo stradale e ci sono "pezze" di asfalto recente.Arrivato a Stemigliano  spiana ma solo per poco,come si dice "la quiete dopo la tempesta"solo che qui la tempesta viene dopo.
Passato Stemigliano il grafico riporta ai 500m pendenze medie 10-11% il garmin non scende mai sotto il 13 % in pendenza istantanea,ma in entrambi i casi la risposta è una sola:salita che fa male.
Al bivio opto per la destra,a sinistra si scende a Musigliano e poi a San Sebastiano,passo l'agriturismo Guardamonte e scendo a Bagnaria.
A sinistra e sono sulla statale del Penice che abbandono al bivio per Cecima per ovviare al traffico.
Costeggio la statale fino a Salice poi Rivanazzano ed infine a casa,nel frattempo è uscito un po' di sole che ha riscaldato la temperatura ed i ciclisti escono come le lucertole.
Ettore Milano e Fausto Coppi
Nota dolente per gli appassionati: questa mattina a Novi Ligure è morto Ettore Milano,che con Carrea e Gismondi,era uno degli angeli di Fausto Coppi.

giovedì 13 ottobre 2011

La non notturna

Nonostante il tempo ci concede ancora di poter usare il nostro mezzo preferito ,le uscite settimanali sono ridotte.La francesina è ormai montata da sera, con le luminarie ,e come è ormai consuetudine il mercoledi' si viaggia in notturna.
Ieri però un piccolo problema me lo ha impedito.
Rientrato da lavoro prima del solito,di conseguenza si anticipa la partenza e nonostante un bel venticello ,contrario all'andata, la direzione è San Sebastiano per poi arrivare a Dernice e rientrare via Garbagna.Questa era l'intenzione ma arrivato in localita Madonnina si rompe il supporto del Lumotec,cioè del faro anteriore.
Devo rientrare immediatamente è il crepuscolo.
Il rientro,grazie al vento a favore è velocissimo ed solo per precauzione che metto le bratelle riflettenti.
Un fuori programma:
essendo il calcio al secondo posto come sport preferito,ed orgoglioso tifoso dell'Udinese colgo l'occasione per fare gli auguri di buon compleanno al grande Totò Di Natale mitica bandiera bianconera 

sabato 8 ottobre 2011

Oltrepo'

Nonostante l'oltrepo' non sia molto distante,non ho mai avuto l'occasione di percorrerlo e me ne rammarico.
Posto,come dice il mio carissimo amico Ste(Pippo),FANTASTICO.
Diga del Molato
Tramite una nuova funzione sul sito della Garmin,ho tracciato un percorso,naturalmente ad anello,che mi ispirava parecchio anche se sinceramente non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettasse.
Il vento di ieri che ha spazzato via le nubi,le strade poco trafficate e decisamente dai colori autunnali hanno creato un connubio meraviglioso.
Arrivo a Pizzofreddo,prima sosta idrica ,dove faccio la conoscenza di due simpaticissimi ragazzi di San Donato Milanese,e tra una parola e l'altra si capisce che conoscono bene  la zona.
Proseguo ed arrivo in Val Tidone ,più precisamente a Lago val Tidone ,dove ignoravo esistesse una diga e più precisamente la diga del Molato.Approfitto del bar adiacente la diga,per un buon cappuccino con un'ottima fetta di torta(veramente buona).
Si riparte e dopo un paio di chilometri in falsopiano svincolo a destra dove la strada inizia a salire e la pendenza e costante tra il 6/8 % fino ad arrivare a Passo Carmine.Da qui la strada la conosco e l'arrivo a casa è piacevole soprattutto perchè in discesa.

domenica 2 ottobre 2011

Lomellina

Dopo il bel giro di sabato e la notturna di mercoledi' ho progettato un giro da 170 chilometri circa tutto in "piatto".Essendo posizionato molto bene, nel senso che in pochi chilometri si va dall'appenino ligure alla pianura padana pura,avevo voglia di macinare un po' di chilometri.
Avendo messo i cerchi della rossa mi accorgo solo a Valenza,cioè dopo la bellezza di 33 chilometri ,che la ruota posteriore tocca.Sistemata alla bene meglio e leggermente sgonfiata riparto direzione Casale.
Per ovviare ai noiosissimi drittoni svincolo per i paesini interni e qui mi sembra di rivedere quei paesi stile Don Camillo della pianura inoltrata che sembrano recintati dalle risaie,d'altronde siamo in lomellina  patria di riso e zanzare.
Dopo Casale direzione Vercelli,ed una pausa per un buon caffè arrivato a Stroppiana invece di proseguire svolto a destra sulla via del ritorno,forse un presagio.
Infatti prima di arrivare a Mede di colpo finisce la benzina.Per fortuna sulla circonvallazione di Mede una bella scoperta :c'è un supermercato che ad aprile non c'era.Da qui si evince che supermercati e rotonde crescono come funghi.Una coca cola e riprendo la strada verso casa.
All'ultimo cavalcavia ,e si parla di cavalcavia non salita,benedico la scelta di aver anticipato il ritorno,nonostante sia tutta pianura arrivo completamente svuotato.Purtroppo i chilometri sono 130 e non 170 ,andrà meglio la prossima volta.


mercoledì 28 settembre 2011

Notturna

Per la seconda volta riesco ad uscire all'imbrunire e tornare col buio.
Un' esperienza che avrei voluto fare prima,ma c'è sempre stato un qualcosa che mi ha intralciato.
Ora complice l'arrivo dell'autunno ,le giornate che si accorciano è quasi d'obbligo l'uscita serale che diventa notturna.Confesso che mercoledì scorso,prima uscita,l'idea non è che mi esaltasse però la voglia di pedalare era tanta ,e cosi ore 18,30 si parte.
Opto per San Sebastiano,essendo la strada più ampia e,vedi l'ora,il traffico scarso.L'andata scorre tranquilla ,incrocio "colleghi"che mi guardano un po'basiti e il loro sguardo sembra dire:ma dove vai a quest'ora.Arrivato alla meta,è ora di accendere le luminarie.Prima infiliamo le bretelle rifrangente ,poi colleghiamo la luce anteriore,una Bush e Muller lumotec a led,accendiamo in modalità fissa la luce posteriore sul reggisella e in modalità lampeggiante i due led montati sul manubrio al posto dei tappi.
L'idea di essere solo comportava una sensazione strana,una miscela di brividi e adrenalina che col passare dei chilometri lascia spazio solo a quest ultima.
Mentre sono assorto nei miei pensieri mi accorgo che una vettura dietro di me procede lentamente quasi mi seguisse,ed infatti mi si affianca e con la coda dell'occhio leggo:Polizia Municipale in bella mostra sulle portiere.Mi giro e vedo l'agente con un leggero sorriso che mi guarda  alza il pollice e prosegue la sua corsa.
Sono ormai le 20,30 è buio pesto e sono arrivato a casa,una seconda uscita che  mi accresce nella persona che nella tecnica 

sabato 24 settembre 2011

Valico di San Fermo

Sfogliando l'atlante del TCI,anche se datato,dove ho riportato tutti i colli facente parte de "Valichi stradali d'Italia"scritto da Georges Rossini nonché segretario e presidente onorario dell'associazioneU.I.C. di cui faccio parte,alla ricerca di un percorso da fare mi sono imbattuto in un colle che non avevo ancora fatto.
Ed allora giù a programmare un percorso ad anello,non mi piace ripercorrere la stessa strada.
Già mercoledi' ho avuto la soddisfazione di percorrere il tragitto che porta a San Sebastiano in notturna ,ed oggi la soddisfazione di aggiungere un altro colle.
Partenza direzione Garbagna,superato il tunnel (Passo Crocetta)si piomba in Val Borbera.
Valico di San Fermo 1129m
Discesa molto tecnica e le condizioni del manto stradale la rendono anche veloce fino al bivio di Vobbia.A destra e per mio errore mi trovo ad affrontare la salita di Costa Salata che non avevo considerato ma ormai ci siamo e togliendo un dente arriviamo in cima.
Discesa veloce e si arriva a Rocchetta ma il bar è chiuso.Proseguo e mi fermo per un meritatissimo caffè e perchè no anche un gelato,a Cantalupo.Dieci minuti di sosta e si riparte svincolo a destra ed inizio l'ultima salita della giornata:Dernice.Più avanzo e più si scorge il Giarolo che fa presagire nulla di buono.Il cielo è grigio tendente al nero e avanzando l'aria si fa più fresca.Fino a Dernice nulla ma in discesa scendono alcune gocce e a San Sebastiano sono solo un ricordo.
Finalmente si punta verso casa e di salite non ve ne sono più,anche se però dopo le quattro salite effettuate ed il chilometraggio che al momento è di 100chilometri,il più basso dei cavalcavia fà male.
Le gambe girano piano e mi portano ad accorciare il tragitto cosi con rammarico mi ritrovo ad essere arrivato a 129 km ed un totale da gennaio di 4999 km.
Festa rimandata alla prossima uscita ma con enorme soddisfazione.  

sabato 17 settembre 2011

Valle Staffora

Metti una giornata di sole,dato che domani danno pioggia,metti che è il penultimo giorno di ferie e nessun orario da rispettare,il tutto amalgamato in un bel giro(secondo in settimana)in tripla cifra.
L'intenzione era di fare un giro un po' più lungo con una maggiore altimetria,ma la testa comanda e le gambe...........non rispondono come dovrebbero.
Si cambia programma.Essendo Varzi meta di entrambi i percorsi, una volta uscito dal paese ed arrivato al bivio,sinistra Passo Penice,destra Passo del Brallo,svolto a destra proseguo per un paio di chilometri ed appena la strada inizia a salire svolto a destra seguendo indicazione Passo Giovà.
Dopo Casanova prendo a sinistra seguendo l'indicazione per Pianostano,punto d'inizio della salita vera e propria,preceduta da un piacevole tratto in leggera salita nel fondovalle fresco ed ombreggiato, ma prima di Fego lascio sulla destra il bivio per il Passo Giovà.
A Pianostano svolto a sinistra e la salita inizia a farsi sentire,il garmin segna 10/11 % costante,il manto stradale non è dei migliori anzi,ma d'altronde è il bello delle classiche stradine di montagna, rovinate dalle intemperie invernali.
Dopo una piccola cappella inserita nella roccia si trova una meravigliosa fontana dove l'acqua,forse per il caldo,forse per la salita è il premio più ambito e sospirato.
Si arriva a Cencerate ed alla fine del paese ci si trova a fare una scelta, da parte mia già presa:primo svincolo a destra cima Colletta ,Passo Giovà monte Lesima con un drittone iniziale al 13% per 350 m circa ma  questa strada mi ricorda anche che il susseguirsi è una stradina stretta tortuosa e ombreggiata,sembra quasi di entrare in una galleria e al posto del desolato muro splendide piante.
Secondo svincolo,una decina di metri più avanti svincolo a destra per Passo Brallo e la mia scelta ricade su questa.
La strada continua a salire ma non più come prima fino a Barostro da qui fino a Bratello è un susseguirsi di saliscendi,più scendi che sali e si arriva a Passo Brallo.
Rotonda a sinistra direzione Varzi ,la strada scende ma non è una discesa veloce.
Mi fermo a Varzi per una breve pausa ed agognato e meritato caffè seduto su una "cadrega" di quelle,come è di moda dire oggi "vintage",quelle dei bar intrecciate in plastica,che portano ai ricordi di gioventu.
E' giunta l'ora di puntare verso casa ripercorrendo la stessa strada fino a Molino del Conte,e invece di svoltare per S.Ponzo rimango sulla statale che dato l'ora è priva di traffico.
Mentre faccio ritorno il pensiero mi porta quelle stradine appena lasciate immerse nel silenzio che assomigliano a luoghi dimenticati.

lunedì 12 settembre 2011

Il ritorno

Le ferie sono quasi terminate e dopo uno stacco senza ciclo in quel di Livigno,anche se sembra un controsenso,oggi si riprende, e si riprende alla grande con un bel giro in terza cifra e con un po' di salita 
Per essere sincero ho fatto anche un giro in Valle D'Aosta con la bici al seguito ed ho messo nel carniere la salita di Breuil-Cervinia e Passo di San Carlo,purtroppo non documentabili per dimenticanza garmin.
La direzione iniziale è Garbagna per poi oltre passarla e arrivare in Val Borbera.Un buon caffè in quel di Pertuso e da qui si inizia a salire verso Pallavicino e poi Giarolo.
In discesa fino quasi a Fabbrica Curone per poi svoltare a destra verso verso Castellaro di Varzi.
Dal centro si svolta sinistra e dopo ancora un paio di rampe si arriva in picchiata su Varzi
Da Varzi tutta statale fino a casa per la modica cifra di 105 chilometri ed un bel pacco di soddisfazione.

domenica 21 agosto 2011

Guardamonte 2

Confesso che la salita di Guardamonte, è una salita che piace parecchio e nonostante l'avessi percorsa in parte venerdi',l'idea di ripercorrerla di nuovo mi ha entusiasmato.Il giro in programma era un'altro,ma l'ondata di caldo eccezionale che ci sta affliggendo ci porta a riconsiderare i progetti fatti,ma soprattutto a diminuire i chilometri.
La compagnia è la solita piacevole di sempre,la Lory,Stefano,Mamo ed io(naturalmente)il ritrovo lo stesso,Viguzzolo,la fermata per il caffè la stessa,San Sebastiano.Si parte dalla statale si svolta a sinistra sul ponte e, anche se preferibilmente sarebbe meglio a sinistra essendoci la piscina,ma noi da buoni masochisti andiamo a destra 100m si curva a sinistra e............... un bel 500m sotto forma di 3 tornanti senza alcun respiro al 10/11% che con i 32 gradi fanno presagire ad un ottimo e sofferente inizio.
Ma la nostra fortuna è che tra prese in giro che ruotano tra di noi,gossip amichevole e la strada che ci offre sprazzi d'ombra,arriviamo a Musigliano dove possiamo fermarci per una sosta idrica.
Si riparte ed il riparo offerto dalle piante si dirada a vista d'occhio lasciandoci in balia del sole sempre più caldo,il garmin segna 34,1,nel frattempo oltrepassiamo l'incrocio da dove mi ero congiunto venerdì,quindi ancora 1500m circa al 6/8% e si svalica.Arrivati  a Bagnaria si svolta a sinistra per il rientro ma a Molino del Conte si abbandona la statale per evitare il traffico ed arriviamo a Godiasco.
Non ancora sazi e nonostante il garmin segni ancora sui34gradi decidiamo di salire a Pozzol Groppo via Cabanon,salita mediamente facile ,con pendenze tra il 5/6 %ad arrivare a Cabanon ,spianata all'1%per 300m circa e successivi 2 chilometri sempre al 5/6% con punte finali all'8%.
A Pozzol Groppo puntatina a San Lorenzo per sosta idrica ed un rientro a casa veloce per la discesa e fresco ,anche se per poco,grazie ai mini gavettoni.
I saluti di rito e Grazie ragazzi per la bella giornata

venerdì 19 agosto 2011

Ca' del Monte

Il giro previsto è solo rimandato a domenica e allora cosa si fa?Stare fermo non se ne parla,giro lungo non ne ho tanta voglia e allora giro corto ma tosto.
Partenza direzione Casalnoceto ed in successione Volpedo ,Monleale Barca.Da qui si svolta a sinistra passo il ponte e si svolta a destra e si costeggia la statale ma in assenza di traffico fino a Momperone da  qui,sempre restando all'interno si costeggia il golf valcurone fino a Brignano.
Al bivio a sinistra ed inizia un leggero falsopiano al 2%  per circa 2 chilometri,da qui inizia la salita a Serra del Monte.si passa alla sinistra del paese ma quasi alla fine si rientra verso il centro per svoltare subito a sinistra direzione Ca' del Monte.La salita si inerpica sempre sopra il 10%per circa un chilometro curva a sinistra ed ecco il muro.
Solo 150 m ed il garmin segna tra il 13 e il 15 % poi "spiana" al 10% per circa 100m per riprendere a salire per altri 150 m,ma qui il garmin segna subito19% fino ad arrivare al 25% e,mi costa caro dirlo devo mettere il piede a terra e fermarmi.Riparto e spiana al 6/8% immerso nel verde e nel fresco ma mi attende un ultimo muretto al 12% che fa molto male anche perchè non te lo aspetti.Finalmente si inizia a scendere con moderazione passo davanti al piazzale dove scendono con il parapendio e poi davanti all'ottimo agriturismo Ca' del Monte,dove avevo portato la mia dolce metà per i diciotto anni di matrimonio.Si costeggia l'osservatorioe si scende fino al bivio:destra San Sebastiano,sinistra per Bagnaria.Sinistra si sale ancora per circa un chilometro e mezzo all'6/8%,si svalica  ed inizia la discesa impegnativa che arriva a Bagnaria.Presa al contrario,e se non erro proprio domani 20 agosto,si percorre la cronoscalata Bagnaria/Guarda Monte 8° prova Trofeo dello Scalatore.Una volta arrivato a Bagnaria è giunta l'ora di puntare verso casa tutta in statale ed in leggera discesa.

martedì 16 agosto 2011

Internet

Non è la mancanza di voglia ,che mi porta a non scrivere,è la mancanza di rete che in questi giorni pesa più del solito.Strano ma vero o solo fortuna,alla richiesta di intervento avvenuta ieri sera,dopo tre giorni di nulla,questa mattina si presenta il tecnico che in modo non definitivo riesce a darmi quel poco ma altrettanto che possa bastare per potermi connettere.
Sabato un bel giro in Val Borbera di 77 km ,lunedì cioè ieri un giretto in quel di Dernice con un innesto,Montebore e 70 km.
Ieri sera suona il cellulare è l'amicone Stefano,e ci accordiamo per questa mattina.
Ritrovo come di consueto a Viguzzolo in compagnia di Mamo e la Lory, che si è ristabilita quanto basta per riprendere a correre.
Come o già detto più volte le cose,in questo caso i giri,improvvisati sono sempre i più belli,ed infatti il giro di oggi a parer mio è molto bello.
Eremo di Sant'Alberto
Classiche stradine collinari strette ,in assenza di traffico e con pendenze che vanno da 5/6 % a punte massime di 12/13 %.In cima costeggiamo l'Eramo di Sant'Alberto ,che sorge più precisamente in frazione Butrio nel comune di Ponte Nizza a 687 m s.l.m,quindi scendiamo a Pizzocorno e poi a Ponte Nizza.Da qui si riprende la statale per non abbandonarla più fino a Tortona .
I classici saluti con la promessa di effettuare un bel giro venerdi'.


mercoledì 10 agosto 2011

Cambiamenti

Appurato che con la celeste non riesco a trovarmi,ho preso una decisione.
La settimana scorsa tramite siti di vendita on line avevo messo la francesina in vendita ma per mia fortuna sono riuscito a non venderla.
Da qui la decisione:sabato ho completamente smontato la celeste per passare tutti i suoi pezzi,come i transformers,alla francesina.
Ma la celeste non se ne va passa solo in altre mani,nelle mani di mio figlio,un po' modificata ma sempre elegante come si concerne ad una signora che non passa mai di moda(che sviolinata).
Appena sarà finita posterò le foto.
Anche se un po in ritardo però ,devo anche dire che domenica nonostante tutte le avversità, siamo anche riusciti a farci un mini giretto.
Ritrovo a Viguzzolo ma,dalla parte opposta direzione Garbagna.
Il gruppo capitanato dalla Lory ,seguita a ruota come un ombra dal maritino Stefano,all'inesauribile Mamo ma questa volta in più abbiamo una "star"nel vero senso della parola,la grande Katia .
La mattinata non era iniziata nel migliore dei modi,aperte le finestre strada bagnata ma per fortuna è bastata un ora di sole e tutto si è asciugato.Dopo circa una decina di chilometri ci abbandonano Stefano e la Lory per problemi di salute del capitano,che nonostante tutto ha voluto esserci ed è per questo che si è aggiudicata tale dicitura.
Rimaniamo in tre con il vento che continua ad aumentare e la sola voglia di parlare.
Infatti i chilometri sono pochi ma si parla,parla,parla,persino in discesa si procede in tre affiancati alla folle velocità di 15/16 km orari,ma oggi va bene cosi,abbiamo ancora tempo davanti a noi e le ferie che arrivano a breve per poter macinare chilometri.
Per concludere un in bocca al lupo a Katia che parte per il Colorado per effettuare l'ultima tappa del suo progetto e al capitano Lory che si rimetta presto noi ti aspettiamo(e se lasci a casa tuo marito ti aspettiamo più volentieri)............................sto scherzando.



domenica 31 luglio 2011

Si riprende

Come si sa dopo una caduta ci si rialza ed anche se è durato parecchio,oggi sono riuscito a ripartire.
Ho tirato fuori la FRW,anche perchè in procinto dell'Assietta,bisogna iniziare ad andare in mtb,vedere se tutto gira e soprattutto se gira il pilota.
Giro tranquillo tra le collinette vicino a casa,senza esagerare ed è andato tutto a meraviglia.
Anche la FRW ,che quest'anno è stata messa un po' in disparte,non ha dato nessun problema.
Messa  in disparte la Rand'Arquata ora si punta all'Assietta in programma,salvo imprevisti, il 13 Agosto.


martedì 26 luglio 2011

Morale a terra

Dopo la parziale delusione per la mancata riuscita del percorso programmato,un'altra tegola si abbatte sul morale.
Venerdi mentre ero a lavoro una fitta lancinante nella parte destra.Penso ad un colpo d'aria,in effetti anni fa mi era già capitato,attendo qualche minuto e passa.Siccome ero in quel di Torino dopo un paio d'ore riparto,ma dopo 15 minuti un altra fitta e mi devo fermare altri 5 minuti.Per farla breve da Torino a casa mi fermo altre 2 volte.
Direttamente dal medico diagnosi:coliche renali.
In serata sento amici e conoscenti che hanno già avuto questo problema e tutti all'unisono mi dicono che un paio di giorni è tutto risolto.
Sabato sera chiamata per guardia medica:iniezione antidolorifico
Domenica notte chiamata per guardia medica:flebo con due antidolorifici
Lunedi' dal medico iniezione antidolorifico,richiesta di ecoaddome a pagamento,con la mutua fai prima a prenotare il funerale,ma non cambia molto:venerdi' ore 16
Nel frattempo ho continuato tutte le sere con iniezioni antidolorifiche fino a ieri,lunedi,ed ora speriamo in bene alla faccia del paio di giorni.
Bicicletta non se ne parla,salta la randonne di Arquata,tutto il lavoro svolto fino ad ora per prepararla in fumo.
Speriamo di riuscire ad andare al Tour dell'Assietta almeno quello.

mercoledì 13 luglio 2011

Parziale delusione 2 (il motivo)

La parziale delusione presa sabato ha in un certo senso un colpevole:la mancata scorrevolezza.
Avevo una vaga idea del mozzo posteriore,un ottimo Dt swiss 340 e cosi ieri nel pomeriggio mi metto di buona lena a smontare la ruota libera.
Pulita ,ingrassata e rimontata non cambia molto ,anzi poco molto poco.Da qui la decisione.
Andiamo dal "si vende" fidato a farla vedere.
Responso: cuscinetti inchiodati.
Non imputo la mancata riuscita del giro di sabato a questo problema ,ma almeno so che avevo ragione a pensare che mancasse di scorrevolezza.
Un problema è risolto. 

domenica 10 luglio 2011

Parziale delusione

Quando ci si prefigge un traguardo, come nel mio caso la randonne di Arquata nello specifico dei 130 km in notturna,si prova il percorso e la seconda volta cioè ieri , si riesce ad arrivare a 1km circa da Cosola cioè nemmeno nella parte dura del percorso e si getta la spugna oltre alla delusione si aggiunge il morale che va in fondo ai piedi.
Ieri era la giornata ideale per provare il percorso,sole ma aria fresca con temperatura sui 27 gradi.
La prima volta avevo usato la francesina con il 34-25 come ultimo ,ieri,essendo stata preparata apposta per queste occasioni,avevo la celeste che monta il34-29 ,ma una cosa che avevo riscontrato in altri giri,la celeste,forse una mia impressione o forse no vedremo,non ha molta scorrevolezza.
L'unica cosa da fare,visto che la possibilità c'è,è fare delle prove tra la celeste e la francesina invertendo,togliendo o aggiungendo,l'importante è arrivarne ad una in modo che sabato possa riprovare.
Arrivato quasi a Cosola inverto la marcia ed arrivo a Pertuso svolto a destra direzione Dernice per poi scendere a San Sebastiano, ed il resto fino ad arrivare a casa è da pilota automatico.
La delusione per la mancata riuscita del giro prefissato diventa  parziale perchè alla fine i chilometri sono 111 e la testa è già a sabato prossimo con la speranza di riuscita altrimenti dovrò abbandonare l'idea e pensare già al prossimo anno.

sabato 2 luglio 2011

Castellania

Internet e la marea di informazioni che può divulgare a volte non riesce ad essere esaudiente come un vecchio atlante,da parte mia riposto sulla scrivania,in quanto ne faccio molto uso per scegliere i percorsi da fare in solitaria o in compagnia,anche se come ho già detto le situazioni più belle sono quelle improvvisate.
Infatti questa mattina una bella improvvisata l'ha fatta il meteo:vento forte.
Non mi piace uscire con il vento e passano le ore e la tentazione è forte.
Ore 15,30 il vento si è placato la rossa è fuori e si parte destinazione e perchè no Castellania  città natale  di Coppi l'Airone.
Passato Viguzzolo a destra per Sarezzano si scende a Cerreto e poi fino ai piedi di Costa Vescovato dove inizia la salita al Passo Coppi.
Il Passo Coppi fu inaugurato il 3 settembre 2000, la posa del pannello a cura dell'Unione Internazionale Cicloscalatori avvenne alla presenza di Pietro Coppi.
Dal centro di Costa Vescovato si inizia a vedere gigantografie ineggianti al grande Fausto e continuando a salire non si riesce ad alzare la testa,ogni 200 m circa le scritte sull'asfalto ricordano le imprese fatte,dai 2 Tour de France al record dell'ora ai Giri d'Italia al Campionato del Mondo di Zurigo, fino ad arrivare al pannello del Passo.
Mausoleo Coppi
Al Passo a sinistra per circa 2 chilometri e si arriva al mausoleo di Fausto e Serse Coppi,meta di tanti ciclisti e non , arrivo di molte gare e cicloturistiche,e passaggio del Giro d'Italia 2010 per il cinquantenario della scoparsa dell'Airone.
Ritorno per la stessa strada ed anche oggi sono riuscito ad uscire.

mercoledì 29 giugno 2011

Quattro passi

Oggi San Pietro e Paolo  Santo Patrono di Roma e allora giornata di ferie,visto che lavoro per una ditta nazionale con sede a Roma.
Un po' per rompere la settimana,un po'per ricaricarsi ma sopratutto per andare a fare,come dice il titolo quattro passi,che non sono da intendere come Passi di montagna.
Si sa che le situazioni più belle sono quelle improvvisate,quindi una volta partito mi dirigo verso San Sebastiano,iniziamo a salire verso Dernice ed in cima sosta idrica.Da qui l'improvvisata.
Dal centro si inerpica una stradina,il garmin segna 13%, per circa 200 m che avevo fatto un paio di volte ma dopo due chilometri circa svoltavo a sinistra per Bregni per poi ricongiungermi alla strada che arriva da San Sebastiano,invece questa volta tiro diritto e vediamo dove arriva.
Passo la frazione Cavigino,che secondo me è abitata solo dai mezzi agricoli, e proseguo in una strada trafficata solo da moschini,immersa nel verde dei campi ma asfaltata di recente,infatti stento a credere che sia cosi bella.Finiscono le piante e si apre uno scenario incredibile.Si viaggia in costa tra la Val Borbera a destra e la Val Curone a sinistra e rimpiango di non avere la macchina fotografica.
Si scende in Val Borbera ed arrivo ad un bivio non indicato:sinistra si sale destra si scende.
La mente umana opterebbe per la destra ma la mia è particolare quindi sinistra,si sale.
Penso che questa salita non l'ho mai fatta,ma penso sbagliato arrivato al cartello del paese leggo Pessinate,ma allora è quella che porta a Giarolo via Borgo Adorno ed in un certo senso ho sbagliato,l'avevo fatta in discesa mai a salire.
Arrivato a Giarolo telefono al mio carissimo amico Stefano per fargli un resoconto,ma anche per fargli invidia,poverino lui lavora.
Passo Serbaro ,sosta idrica a Gregassi svolto per Morigliassi ed in discesa fino a Fabbrica.Da qui svolto a destra per Pareto e riprendo la stessa strada fatta domenica con la variante che a Godiasco svolto a sinistra per Pozzol Groppo via Cabanon.In cima svolto a sinistra direzione Casalnoceto ed arrivo a Pontecurone.Da quando sono partito son passate quattro ore e mezza circa splendidi scenari da ricordare e 95 km percorsi.
Ci voleva proprio un giorno di ferie.

lunedì 27 giugno 2011

La regina

Dopo un po' di attesa ,e sembra farlo apposta ne ho menzionato ieri il prossimo arrivo,oggi è arrivata la regina delle serie sterzo la Chris King da 1" per la celeste.
Non dico il piacere che mi ha fatto,ma posso dire che sono andato subito a montarla.
Onore alla Cane Creek,ma la King è tutt'altra cosa,sia esteticamente che in guida.
Nel frattempo colgo l'occasione per  proporvi un libro che ho appena finito di leggere che ho faticato a trovare.Il libro in questione è"Addio bicicletta"scritto dal famoso giornalista sportivo Gianni Brera e che narra la storia dei pionieri del ciclismo da Ganna a Pavesi da Breton a Galletti e Gerbi.

Chi avesse l'occasione di trovarlo,e non è facile, o solo di leggerlo mi darà ragione se dico che è stupendo

domenica 26 giugno 2011

Pareto

L'inverno per i ciclisti è un periodo duro,ma quando arriva il periodo caldo,da parte mia è come quello invernale.Proprio in quest'ultima settimana è arrivato quel caldo,non posso dire insopportabile,ma che inizia a dare fastidio.Per essere più preciso quello che ci frega ,nella nostra zona, è l'umidità,ma è altrettanto vero che abbiamo una zona di alta collina o bassa montagna che ci porta un po' di refrigerio,
però bisogna anche pedalare per arrivarci ed è il male minore.
Bene partenza da casa ore 8,30 con il consueto ritrovo a Viguzzolo trovo i compagni di sempre,Mamo,il mitttttico Stefano ed il capitano "Lory".
Come sempre si arriva a San Sebastiano per il caffè,ma prima arrivati a Barca ho pensato bene di rendere il giro un po' più piacevole.Una bella foratura sotto il sole ci voleva proprio,ma oggi anche il cambio gomme della Ferrari è più lento.Ci dirigiamo verso Fabbrica ed iniziamo a metter giù le basi per il Finestre da fare in mountainbike.Lo stesso giro che avevo percorso un paio di anni fa con partenza da Depot a salire fino al colle per poi prendere la mulattiera che si ricongiunge alla cresta dell'Assietta ed arrivare fino a Sestriere.Semplicemente stupendo.
Arrivati a Fabbrica,ma prima anche il Mamo a pensato bene di rendere piacevole il giro bucando a sua volta, ma per fortuna questa volta ci siamo messi sotto ad una pianta svoltiamo a sinistra ed iniziamo una piacevole per niente dura salita che ci porta a   
Pareto,discesa veloce ed arriviamo a Varzi.Riempiamo le borracce e scendiamo verso Voghera.
Arrivati a Molino del Conte svoltiamo a sinistra per San Ponzo e percorriamo la strada parallela alla statale ma in assenza di traffico e accompagnati da file di alberi che ci concedono ombra e di conseguenza aria  fresca ma purtroppo solo per una decina di chilometri.
Rientriamo a Salice  ci si dirige a Rivanazzano e poi a Viguzzolo passando per Casalnoceto in un connubio di sole e asfalto che ci rimanda almeno una decina di gradi in più.Arrivati a Viguzzolo i saluti di rito e svolto a destra incrociando una gara ciclistica che sinceramente non conosco e non ero al corrente.
Arrivato a casa parcheggio la rossa e metto in posizione la Frw per il giretto domenicale con la mia straodinaria dolce metà pensando che a metà percorso ci aspetta un buonissimo gelato

sabato 25 giugno 2011

Guardamonte

Con la giusta voglia di pedalare.anche se parto un po' tardi,la mia intenzione è fare Guardamonte anche perchè bisogna testare la celeste.Infatti dopo pochi km la prima cosa da sistemare è il reggisella e mi va bene con sole due fermate trovo il giusto compromesso ed arrivo a San Sebastiano.
Sul ponte svolto a sinistra, rettilinio, curva e rampa secca,che bell' inizio. A Musigliano sosta idrica,che con il caldo di oggi fa solo piacere ma inizio a capire che qualcosa non va,lo sterzo non è che risponda tanto bene e cosa meglio della salita a bassa velocità per capirlo.In attesa che arrivi la Chris King ordinata,mi ricordavo di avere una Cane Creek non in ripostiglio ma quasi,la volta precedente non avevo avuto modo di effettuare la salita e tutto scorreva bene,ma oggi no.Nel complesso si lascia guidare e la discesa a  Bagnaria è un buon test,quindi riepilogando sterzo a bassa velocità un po'duro ma nel veloce tutto normale e allora aspettiamo la King fino ad allora va bene cosi. Il rientro a casa è piacevole,soprattutto per l'aria fresca ed anche per risparmiare energie per domani

domenica 19 giugno 2011

Domenica di "riposo"

Possiamo dire che anche ieri non è stato il massimo,quindi è un fine settimana di riposo.
Iniziamo da ieri.
Partito da casa mi ero prefissato di fare un bel giro tosto,anche perchè volevo testare la celeste.
Avevo in mente di arrivare a Garbagna,per poi dirigermi su per Montebore,scendere a Vigoponzo per poi risalire a Pallavicino,attraversare BorgoAdorno e raggiungere Giarolo.Una volta arrivato in cima  prendere per Morigliassi svoltare a sinistra per Fabbrica e sempre in discesa San Sebastiano e rientrare a casa.Ma...........................................arrivato ai piedi di Montebore,noto che la pedalata non è regolare come sempre e il reggisella è sceso.Tiro fuori la brugola del 5 svito leggermente,rimetto a misura e stringo.Ai piedi della rampa al 10%, di nuovo:è sceso il reggisella.Svito,alzo,regolo ,avvito,noooo....
Si rompe la vite che stringe il reggisella.
La mia fortuna è che lascio  sempre,prima sulla francesina,ora sulla celeste,la fanaleria e mi fa da fermo,si che gira su se stesso ma almeno mi rimane quasi a misura ,adattiamoci e ritorniamo a casa.
Ed ecco il primo riposo.
Oggi di buona lena si prende la rossa,la celeste naturalmente è già a posto,direzione San Sebastiano poi si vedrà.
Arrivato a Brignano incontro amici,nonchè paesani che svolgono il servizio di protezione civile e mi viene in mente che c'è la ex Ultrapadum,la nuova Prologo Giovanni Lombardi.Due chiacchere che diventano quattro e passa oltre a tutto il gruppone anche la bellezza di 50 minuti.Dove vado? 
Perchè no,vado a Casasco a vedere di nuovo il passaggio della corsa ma nel punto più duro.
Ottima decisione e spettacolo assicurato.
Nel pomeriggio giretto con la dolce metà ma con la FRW ,sosta alla gelateria dopo 15km di sterrato e rientro per la stessa strada.

venerdì 17 giugno 2011

La Celeste 2

Ore 19,25 ho appena finito di montare la Celeste e più la guardo più sono soddisfatto della mia creazione
Come in tutte le cose, naturalmente a parer mio, se le compri già fatte ho assemblate,si sono belle,soprattutto se le hai desiderate e sei riuscito ad ottenerle.Ma le stesse cose,desiderate se te le sei,diciamo costruite con le tue stesse mani,la soddisfazione è immensa.
Se poi è riuscita bene.....................giudicate voi.

domenica 12 giugno 2011

Fortunago

Dopo il pomeriggio di ieri passato a pulire la rossa,questa mattina ore 8,20 si parte per congiungermi a Viguzzolo con gli altri due gregari(Stefano ed il Mamo)ed il grande capitano(la Lory) con destinazione Fortunago.La strada si presenta in falsopiano fino a Salice Terme,località che si è imposta nel tempo grazie agli stabilimenti termali.Passiamo dietro Salice,in parallelo alla statale per il Penice,ma con traffico quasi nullo e molto indicata per gli allenamenti soprattutto all'inizio della stagione.Strada che porta in centro a Godiasco e ci fa riprendere la statale trafficata ma che abbandoniamo subito svoltando a sinistra.Lasciato alle spalle Godiasco,la strada sale in leggera salita fino al bivio per Rocca Susella,da qui le pendenze aumentano alternandosi a brevi discese.La strada è stata asfaltata da poco(tre settimane fà ero passato e c'erano i lavori in corso)fino a Molino Signora,da qui per fortuna dei ciclisti, la strada è chiusa al traffico per una frana,e la salita la possiamo percorrere come i professionisti, tenendo tutta la carreggiata senza preoccuparci dell'arrivo di un qualsiasi mezzo a motore.Stop a sinistra 1 chilometro e siamo in piazza a Fortunago meta di tutti i ciclisti per la fontana con,oltre alla consueta acqua naturale,anche la frizzante che purtroppo oggi non funziona.
Il panorama è molto bello nonostante l'altezza non sia elevata(515m) e la strada è immersa nel verde,come la maggior parte della nostra zona.
Si scende per la Val Schizzola fino al bivio per Torrazza Coste,che prendiamo a sinistra lasciando la statale.Preferiamo fare 2 chilometri in salita(il garmin segna 5-7%)piuttosto che prendere la statale che porta a Broni.
Dopo Torrazza è tutto in piano,l'unico problema sono i vari Alonso,Hamilton,Vettel e chi più ne ha più ne metta che arrivano alle rotonde con fare minaccioso a velocità supersoniche.
Da parte mia,come tutti, non posso dire di essere stanco,(poi sentiamo i commenti)ma molto soddisfatto di un giro spartano nella sua semplicità attraverso bellissimi posti ed una compagnia merevigliosa.
Grazie a Stefano,Lory e Mamo alla prossima avventura


sabato 11 giugno 2011

Serra del Monte

Dopo quasi due settimane di pioggia o tempo che non ti permetteva di uscire,questa mattina un pallido sole,ma va bene.
Messo su strada il "gippone" della dolce metà,per andare a lavorare,metto su strada anche la rossa, che ho provveduto,anche se non andrebbe fatto,a modificare in misure;ho arretrato la sella sostituendo il reggisella con uno più arretrato e abbassando la curva manubrio di un distanziale(5mm).
L'intenzione era quella di fare un girettino per provarla ma mi sono trovato subito a mio agio ed al bivio,arrivando da Godiasco, svolto a destra per Cecima-Serra del Monte.
Nonostante la salita non sia particolarmente dura, faccio un po di fatica,sono le due settimane di astinenza da bici.In cima fa fresco un po troppo fresco.Il sole è nascosto da dei bei nuvoloni che non promettono niente di buono,e allora antivento e manicotti e giù veloce a Brignano.
A Monperone il sole riesce a far breccia e la temperatura si alza al contrario della gomma anteriore che si abbassa:bucata
Rientro a casa senza ulteriori problemi soddisfatto dl giro non previsto e delle modifiche fatte.
Domani,tempo permettendo,ci attende un bel giretto non lungo ma tosto.

domenica 29 maggio 2011

La celeste

Novità di qualche giorno fà è stato il rientro della celeste.
Tubazioni e forcella in acciaio ma purtroppo penso che dovrò sostituire la forcella,in quanto estimatore
delle randonnee e tale bici nasce per questo progetto,mi impedisce di montare coperture da 25.
Contrariamente al posteriore un ampio passaggio.
Quando mi sono messo in testa le randonnee,leggendo 
i vari blog dedicati,avevo letto che il materiale più indicato per svolgere questa disciplina fosse l'acciaio.Detto fatto mi sono messo alla ricerca di un telaio in acciaio,ma lo volevo di un artigiano italiano.Tra i vari Rossin ,Scapin,De Rosa,Brazzo ai più blasonati Colnago e Pinarello.
Mi capita involontariamente di finire su un noto sito di annunci vendita e rimango colpito da questo telaio.Tramite internet mi informo sulle caratteristiche di questo telaio e mi imbatto sul sito Basso dove trovo la nuova Viper vintage.
E' mia.
Contatto il gentilissimo Massimo di Roma,proprietario del suddetto telaio, che nel giro di pochi giorni mi fa arrivare il telaio.
Accordato con il mio "si vende"la mandiamo a verniciare da un noto verniciatore di Bergamo nonchè
verniciatore ufficiale di marchi blasonati.
Il risultato è questo.
Ora senza fretta provvederò al montaggio, ma mancano ancora alcuni pezzi al capezzale,ma  arriveranno.




Caldirola

Detto fatto:Caldirola
Avevamo già deciso in settimana io e l'Amico Stefano,si A maiuscola non è un errore ma è voluto perchè se lo merita nonostante ogni tanto lo prenda in giro,che oggi la tappa sarebbe stata Caldirola.
Decisione unanime perchè si svolge il campionato di downhill a livello regionale valido per la qualificazione ai nazionali.
8,45 Viguzzolo in perfetto orario in più c'è Mamo,quindi i gregari siamo 3 per il capitano Lory.
Si procede "tranquilli"sapendo ciò che ci aspetta e come sempre arrivati a San Sebastiano pausa caffè.
Si riparte la complicità della bellissima giornata di sole associato ad una leggera brezza dovuta alle pioggie dei giorni scorsi,i discorsi che si susseguono,non ti fanno rendere conto che stai macinando chilometri e ti accorgi di essere ai piedi della salita solo perchè dal falsopiano quasi continuo,la strada si inerpica con un gioioso e festante 11%.
Un paio di tornanti ed il Mamo,per impegni, ci lascia e prende la via del rientro.
Si prosegue in tre : i due gregari e l'inossidabile capitano che dirige con sapienza e bacchetta.
Arrivati a Caldirola (paese)ci fermiamo per una breve sosta idrica.Rimontiamo in sella per gli ultimi 2 chilometri ed arriviamo al villaggio La Gioia.
Trecento metri prima,le auto vengono fatte deviare nel parcheggio ed abbiamo la strada tutta per noi.
Fatta la curva a destra si entra nel piazzale e ci si trova immersi in un mare di mtb di tutti i colori di tutte le forme(geometrie)dalle marche più note alle artigianali ma la cosa che gradisco di più,essendo le 11,30 e dopo la salita ,è quel profumo inebriante di carne alla griglia che con un boccale di birra fresca mi fa pensare al mitico Homer Simpson che sogna la birra.
Sosta di 20 minuti,saluto Stefano e la Lory che rientreranno solo nel pomeriggio e mi avvio al rientro.
Rientro piacevole,e non avendo orari da rispettare me la prendo comoda e mi guardo in giro ammirando le colline che mi circondano.
Ore 12,45 sono a casa chilometri 84e come di consuetudine Grazie ragazzi della bellissima gionata.
   


domenica 22 maggio 2011

Un po del giro dell'appennino

In settimana cercando un deplian,mi capita fra le mani un vecchio opuscolo de"Le strade di Fausto e Serse Coppi".Sfogliandolo mi viene voglia di ripercorrerlo.I percorsi erano 3:
La loro terra di 80 km,Un po della mitica Milano Sanremo di 90km e per finire Un po del giro dell'appennino di 131km.
Ok si è deciso vada per il terzo ma con una variante:lo faccio al contrario.
Partenza direzione Garbagna si passa il tunnel e si arriva in Val Borbera.Si svolta a sinistra direzione Cabella ma prima al bivio;non ci si può sbagliare perchè è quasi d'obbligo la fermata al bar per un caffè ed è proprio il bar a far da bivio si svolta a destra per Roccaforte.
Si entra subito in un paesino, se non sbaglio Astrata,e sembra di entrare in un altro mondo.Silenzio e traffico solo pedonale.Mentre esco mi passano in fila indiana 3 ciclisti che sembra debbano andare ad una sfilata di moda. i cosidetti "fighetti"che naturalmente al mio saluto non rispondono se non con un occhiata come per dire che,da alcuni anni  è una consuetudine,se non hai una bicicletta da 5/6mila euro non sei nessuno.Che belli i tempi che che quando incrociavi o ti passava qualcuno non era una festa ma quasi e se eri nella stessa direzione ci si aspettava magari solo per dire due parole e poi proseguire ognuno per la sua strada ma salutandosi.Proseguo al bivio tengo la destra e poi ancora dopo 100 metri ancora bivio a destra.
La salita è regolare sul 6% fino alla fontana km 50,6, meravigliosa fontana e nel  posto forse più indicato,perchè da li la strada si inerpica con maggior pendenza.Riempio le borracce e riparto al mio passo e dopo circa un km in lontananza vedo dei ciclisti che salgono a zig-zag e penso che deve essere duro quel tratto ma guardo il garmin e segna stessa velocità e stessa pendenza.Li ho quasi raggiunti e mi accorgo che sono i "fighetti" da qui si chiude la vena,come si suol dire,ma proseguo senza aumentare li passo e l'istinto sarebbe quello di tirare diritto, ma l'educazione è un altra cosa non in possesso di tutti.Li saluto e me ne vado anche se ho una bici (la francesina) che ha ormai 10 anni e come valore è solo più affettivo ma quello che conta sono le gambe.
Arrivato in cima devo fare una foto, il paesaggio è meraviglioso ma non posso dire la stessa cosa della discesa.La strada e bella la discesa è molto tecnica ma ad ogni curva molto sporco,nel senso di ghiaietto,e la maggior parte presenta buche.
Si arriva ad Arquata ,si prosegue per Serravalle con i suoi interminabili "drittoni" ed il traffico intenso,pensando che solo alcuni minuti prima eri immerso nella quiete, quindi Tortona e si arriva a casa km 105

sabato 14 maggio 2011

Giarolo

L'effetto giro d'Italia si fà sentire e la voglia di prendere la bici è talmente forte che non vedi l'ora che arrivi il sabato,per me non lavorativo.
Le previsioni non davano tempo bello,ma non davano nemmeno acqua.
Ore 7 suona la sveglia,si aprono le finestre e...........SOLE.
Colazione con moglie incorporata,gli si "tira"fuori il fuoristrada e va a lavorare,la figlia è già uscita per prendere il treno per andare a scuola ed il figlio dorme,chissà a che ora è arrivato stanotte.Ed io......?
Prendo la rossa.Oggi avrei voglia di andare fino a Caldirola.
Si parte prima destinazione San Sebastiano,che è il fulcro per una buona parte di tragitti.
Passato San Sebastiano ed arrivato a Fabbrica mi viene da pensare di svoltare a sinistra fare Pareto e scendere a Varzi ,ma dovrebbe essere in programma per domani con gli amici di sempre,quindi diritto.
A Molino iniziano i tornanti,il garmin segna 9/10 % fino ad arrivare al 13% ma va tutto bene fino al rettilineo del campeggio,quando mi alzo sui pedali e mi risiedo subito.Una leggera fitta al ginocchio sinistro che invece di scemare aumenta .
Cambio programma.Essendo che non ho ancora passato il bivio per il Giarolo devio a destra.
A confronto di Caldirola ,Giarolo sale con pendenze più dolci,ma soprattutto ha punti in cui puoi "respirare".Scelta che si è rivelata azzeccata.
Infatti dopo alcuni chilometri il dolore al ginocchio è solo un ricordo.Al bivio di Giarolo a destra e si ritorna a San Sebastiano passando da Montacuto con un leggero vento a favore che più che piacere non fa.I chilometri sono 77,stanchezza poca, soddisfazione molta,rimpianto quasi nullo.
Tanto Caldirola è sempre li,e per che no magari anche in compagnia.......sempre che mi aspettino.


sabato 7 maggio 2011

Lomellina

Finalmente sabato,finalmente bici e perchè no,finalmente giro d'Italia.
Questa settimana non posso lamentarmi sono riuscito ad usare la rossa per ben 3 volte e quindi oggi si usa la francesina visto che è destinata ad effettuare percorsi sopra i 100km,in attesa che rientri la celeste.Pensandoci bene è dai primi di febbraio che è partita e non è ancora rientrata:sarà utile che mi faccia sentire.
Pronto a  partire speriamo che vada tutto bene.L'ultima volta che avevo usato la francesina avevo bucato ben 3 volte.Però quella volta sull'anteriore(la pecora nera)era montata la ruota di scorta,visto che la Dt era a far sostituire il cerchio in quanto difettato.
Tragitto di oggi:Pontecurone,Valenza,Casale M.to,Stroppiana per far poi ritorno attraverso la Lomellina,quindi Candia L.na,Breme,Mede,Isola S.A.e rientro a casa.
Mi sembrava di essere su un biliardo talmente era pianeggiante,ma oggi va bene,anzi benissimo cosi.
E domani .......mi sa che resteranno entrambi nel garage e mi vado a vedere il passaggio del "giro" visto che passa proprio dal mio paese.

domenica 1 maggio 2011

Dernice

Ore 7,30 si aprono le finestre:sole ed un leggero e fresco venticello.Perfetto
Attendo la chiamata e  mentre faccio colazione arriva un sms:Viguzzolo ore 9.30.
Stefano e la Lory partono prima e mi vengono incontro ,formato il terzetto destinazione San Sebastiano per il caffè.Si riparte ed abbiamo deciso si va a Dernice .
In questa settimana le piogge hanno reso l'aria molto più respirabile,ma non per quanto riguarda lo smog, ma per le allergie,infatti mi sento molto bene ed anche Stefano,allergico anche lui,va molto meglio.Ed è questo sentirmi bene che mi fa continuare a tenere il "padellone"a salita iniziata,tanto al tratto duro lo tolgo.
Al tratto duro l'arrivo di una vettura in senso contrario e la mia posizione in doppia fila all'esterno,mi costringe ad accelerare per togliermi da questa posizione scomoda e di conseguenza prendo il "giro" di pedali che mi invoglia a continuare cosi.In 20 anni che vado in bici ed essendo Dernice tappa molto frequentata dai ciclisti non sono mai arrivato in cima con il "padellone".
In cima sosta idrica e decisione per il rientro da Garbagna.
Discesa molto brutta per quanto riguarda il primo pezzo,poi migliora ma per tutto il tragitto in discesa molto sporco,sicuramente dovuto alle piogge.
Si rientra a velocità di "crociera"
Arrivati a Viguzzolo i saluti di rito ed anche questa domenica di"corsa"è passata.
Come sempre un grazie a Stefano e alla Lory per il bel giro e soprattutto la bella compagnia.

mercoledì 27 aprile 2011

Parigi-Roubaix

Nella mitologia del ciclismo con "soli"280 km,nel 1896 impallidiva a confronto dei grandi classici francesi,Bordeaux-Parigi e Parigi-Brest-Parigi,tuttavia questa gara ha assunto lo status leggendario.

domenica 24 aprile 2011

Piero il nostro Monsieur 2000,non è più

Piero Rota,ci ha lasciato il 21 aprile all'età di 70 anni(era nato il 23 ottobre 1939),dopo una lunga malattia.Fisicamente non aveva la statura di uno scalatore,ma la montagna lo attirava a lui aspirava ad andare sempre più lontano,sempre più in alto,lassù,oltre i 2000 metri,soprattutto sulle grandi salite e traversate alpine.
Tutte le salite di alta montagna l'hanno visto transitare.Iscritto da tempo all'UIC,Piero aveva conseguito il titolo di Super Stambecco N°4,rilasciatogli per aver scalato 300 valichi da un solo versante,12 dei quali sopra i 2500m,45 sopra i 2000m e 75 sopra i 1500m.
I progetti e le idee non gli mancavano.Spesso ci invitava ad accompagnarlo alla conquista delle cime più famose,più leggendarie,più spettacolari.Ho vissuto con lui indimenticabili giornate lungo le Creste dell'Assietta,poi lungo il crinale di frontiera italo-francese partendo da Briga,superando il Colle di Tenda,il Colle dei Signori e la Bassa di Sanson prima di far ritorno a Briga.
Ho vissuto con lui un periodo indimenticabile,un amicizia  cementata  da tante grandiose esperienze vissute insieme e soprattutto dalla condivisione della fatica e delle emozioni.
Una parentesi finita troppo prematuramente,purtroppo.Purtroppo perchè Rota aveva ancora tante idee e tanti progetti.Mi aveva promesso di accompagnarmi  sulle salite mitiche che non ho ancora scalato in vita mia,come l'Alpe d'Huez,les Deux Alpes e il Mont Ventoux.
Non potrò più andarci con lui e l'idea di non poterlo più avere al mio fianco mi avvilisce,è per me motivo di grande tristezza.Vi posso però garantire che,malgrado la mia infermità,farò di tutto per compiere le scalate che sognavamo fare insieme,alla sua memoria.
Piero Rota era un  amico generoso,sempre a disposizione di tutti,era un compagno ideale per le mie escursioni,colui col quale ho trascorso momenti indimenticabili e condiviso l'estasi da panorami alpini,tra picchi e ghiacciai che solo la montagna  sa offrire.Piero era anche webmaster del sito internet della nostra Unione:ha lasciato in rete,sul nostro sito,un ricco patrimonio di racconti, testimonianze e documenti fotografici a beneficio dell'intero mondo del cicloturismo.
Vedere per credere.
Nella vita gli amici sono rari.Piero era "il" mio amico.L'amico per eccellenza.Mi mancherai moltissimo,Piero,mi manchi già adesso,ma resterai sempre nel mio cuore.Dove sei andato?
Non dimenticare gli appuntamenti che avevamo segnato in agenda:
l'Alpe d'Huez,les Deux Alpes e il Mont Ventoux.Io ci sarò.
                                                                                                Georges Rossini   Presidente UIC


Volevo ringraziare Georges Rossini (l'Alpino) per avermi permesso di pubblicare questa lettera ad un 
amico che non c'è più.Personalmente non ho avuto l'occasione di conoscere Piero fisicamente ,ma solo tramite e-mail e mi sembrava doveroso ad un anno dalla sua scomparsa rendergli omaggio pubblicando questa dedica .