E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

mercoledì 27 aprile 2011

Parigi-Roubaix

Nella mitologia del ciclismo con "soli"280 km,nel 1896 impallidiva a confronto dei grandi classici francesi,Bordeaux-Parigi e Parigi-Brest-Parigi,tuttavia questa gara ha assunto lo status leggendario.

domenica 24 aprile 2011

Piero il nostro Monsieur 2000,non è più

Piero Rota,ci ha lasciato il 21 aprile all'età di 70 anni(era nato il 23 ottobre 1939),dopo una lunga malattia.Fisicamente non aveva la statura di uno scalatore,ma la montagna lo attirava a lui aspirava ad andare sempre più lontano,sempre più in alto,lassù,oltre i 2000 metri,soprattutto sulle grandi salite e traversate alpine.
Tutte le salite di alta montagna l'hanno visto transitare.Iscritto da tempo all'UIC,Piero aveva conseguito il titolo di Super Stambecco N°4,rilasciatogli per aver scalato 300 valichi da un solo versante,12 dei quali sopra i 2500m,45 sopra i 2000m e 75 sopra i 1500m.
I progetti e le idee non gli mancavano.Spesso ci invitava ad accompagnarlo alla conquista delle cime più famose,più leggendarie,più spettacolari.Ho vissuto con lui indimenticabili giornate lungo le Creste dell'Assietta,poi lungo il crinale di frontiera italo-francese partendo da Briga,superando il Colle di Tenda,il Colle dei Signori e la Bassa di Sanson prima di far ritorno a Briga.
Ho vissuto con lui un periodo indimenticabile,un amicizia  cementata  da tante grandiose esperienze vissute insieme e soprattutto dalla condivisione della fatica e delle emozioni.
Una parentesi finita troppo prematuramente,purtroppo.Purtroppo perchè Rota aveva ancora tante idee e tanti progetti.Mi aveva promesso di accompagnarmi  sulle salite mitiche che non ho ancora scalato in vita mia,come l'Alpe d'Huez,les Deux Alpes e il Mont Ventoux.
Non potrò più andarci con lui e l'idea di non poterlo più avere al mio fianco mi avvilisce,è per me motivo di grande tristezza.Vi posso però garantire che,malgrado la mia infermità,farò di tutto per compiere le scalate che sognavamo fare insieme,alla sua memoria.
Piero Rota era un  amico generoso,sempre a disposizione di tutti,era un compagno ideale per le mie escursioni,colui col quale ho trascorso momenti indimenticabili e condiviso l'estasi da panorami alpini,tra picchi e ghiacciai che solo la montagna  sa offrire.Piero era anche webmaster del sito internet della nostra Unione:ha lasciato in rete,sul nostro sito,un ricco patrimonio di racconti, testimonianze e documenti fotografici a beneficio dell'intero mondo del cicloturismo.
Vedere per credere.
Nella vita gli amici sono rari.Piero era "il" mio amico.L'amico per eccellenza.Mi mancherai moltissimo,Piero,mi manchi già adesso,ma resterai sempre nel mio cuore.Dove sei andato?
Non dimenticare gli appuntamenti che avevamo segnato in agenda:
l'Alpe d'Huez,les Deux Alpes e il Mont Ventoux.Io ci sarò.
                                                                                                Georges Rossini   Presidente UIC


Volevo ringraziare Georges Rossini (l'Alpino) per avermi permesso di pubblicare questa lettera ad un 
amico che non c'è più.Personalmente non ho avuto l'occasione di conoscere Piero fisicamente ,ma solo tramite e-mail e mi sembrava doveroso ad un anno dalla sua scomparsa rendergli omaggio pubblicando questa dedica .

venerdì 22 aprile 2011

domenica 17 aprile 2011

Allergia

Ed anche oggi ho dovuto rinunciare al classico giro della domenica.
Ieri un po di miglioramento ed avevo accettato ,ci sentiamo domani per accordarci sul luogo di incontro.
Questa mattina ore 8,30 telefono per disdire l'appuntamento ed è la seconda domenica.
Ma finirà anche questo periodo forse già più lungo dello scorso anno.
Approfitto per ripulire la rossa e la francesina e la domenica passa.

sabato 16 aprile 2011

Giorno di festa

 Arrivata la primavera nel mio caso arriva l'allergia che ti impedisce di spingere sui pedali e allora capita proprio a pennello la festa per il mitico Peppone che, se ne è andato in pensione(beato lui)
Mi raccomando non avere dubbi o ripensamenti resta in pensione.
TANTI  AUGURI  PEPPONE

domenica 3 aprile 2011

Gitarella

Dopo il giro di ieri,una sgambata domenicale in quel di S.Sebastiano è quello  che ci vuole.
Mi sento con l'amico Stefano dove trovarci :Viguzzolo.
Trovati per strada mi accodo e formiamo un quartetto,io Stefano,Checco tornato ieri dalla Namibia e Lorenza unica rappresentante del gentil sesso e moglie di Stefano.
Si procede in rigorosa fila indiana fino alla Barca poi svoltiamo a sinistra e costeggiamo la statale,ma immersi nel verde  in una strada priva di traffico e con qualche rampetta a dispetto della statale che sale con un interrotto e diciamo anche noioso falsopiano.
Avevo notato ,e me lo aveva detto in settimana,che sulla bicicletta di Stefano spuntasse una protuberanza ,uno specchietto retrovisore elettrico e con  sbrinatore,che a dir suo serve per tenere d'occhio la Lory nel caso rimanesse indietro,ma.........
........alla prima rampetta corta ma tosta io e Checco siamo dietro e tra i due coniugi c'è disputa.
Alla fine della rampa mi sorge un dubbio: ma siamo sicuri che lo specchio lo dovevi mettere tu e non tua moglie? In cima sei l'ultimo.
Arrivati a S.Sebastiano fermata d'obbligo per la carica caffeina,nel frattempo scopriamo che è in corso la gran fondo "Dolci terre di Novi" e che l'ultimo arrivato alla cima della rampa ha la ruota posteriore frenata da cui ne deriva il perchè(secondo lui)è stato battuto dalla moglie,ma saresti anche l'unico che frena in salita.
Il ritorno a casa è veloce ed in un batti baleno siamo a Tortona,i saluti ed io svolto per Pontecurone altri 9 km in assoluto relax e sono arrivato anch'io.
Provate ad immaginare chi ha vinto l'ambito premio PIPPO di giornata.........si,si proprio lui.
Scherzi a parte grazie ragazzi della bella giornata. 



sabato 2 aprile 2011

Capanne di cosola

Era da mercoledi' che ci stavo pensando ,ed oggi complice la giornata stupenda si parte-
Ore 9 circa la strada e la stessa di lunedi' solo che fuori Viguzzolo sento lo sterzo che di colpo va a sinistra:gomma bucata
Cambiata la gomma si riparte tra i campi verdissimi e le piante in fiore arrivo a Garbagna
Passato il tunnel giù in discesa fino al bivio per la Val Borbera
da qui fino a Cabella Ligure. è tutto un "mangiaebevi"
Ora sono dolori
Da Cabella si inizia a salire i primi due kilometri  al 5%
poi un falsopiano, ma arrivati al bivio per Carrega
inizia la salita vera.
Avevo fatto anni fà le salite sia di Carrega che di Cosola
erano inserite nel brevetto delle"Salite di Fausto Coppi",
brevetto che purtroppo è durato poco,e alle due si aggregava 
la salita di Caldirola,chiamata anche piccolo Stelvio.
La salita è piacevole ,sempre tra 5/7% con leggera  pendenza in diminuizione nel tratto di arrivo nel abitato di Cosola. 
In centro curva a sinistra e la pendenza sale in doppia cifra,sette lunghi interminabili kilometri che si fanno sentire ancora di più per il caldo.Guardo il garmin e segna 29 gradi impressionante,però come di consuetudine in montagna, spira una leggerissima aria fresca che più che piacere non fa.
A circa quattro kilometri dalle capanne trovo un "collega" che sta scendendo,siccome non ricordavo come fosse la salita chiedo informazioni e una parola tira l'altra mi dice che lui oltre i 12 km orari non
riesce a salire.Io salivo a 6/7 ed ero contento,almeno salivo.
Capanne di Cosola 1498 m ora è tutta in discesa.
Discesa ripida fino al Passo del Giovà e poi Pian del Poggio dove la strada si restringe e diventa molto brutta a causa di molte buche e del brecciolino che si trova non solo a bordo strada.
Mi devo fermare a Pianostano perchè le mani fanno male a furia di frenare ma da qui fino a Varzi,a parte le buche,la strada è in leggera discesa e i freni si scordano.
Sembra tutto fatto ma a Bagnaria ecco che arriva la sorpresa:gomma bucata la stessa della mattina
Bene di buona lena metto l'ultima camera d'aria rimasta e riparto.
Cento metri e di nuovo gomma a terra,ma ho controllato tutto nel copertone non c'è nulla 
Camere non ne ho più mi rimane una bomboletta e le pezze autoincollanti,ma hanno quache anno e non le ho mai adoperate,speriamo.
Rimonto la gomma  e parto mancano 23 kilometri a casa e li volo via con un leggero vento a
favore
Stanco ma soddisfatto alla fine i kilometri sono 123 .