E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

domenica 31 luglio 2011

Si riprende

Come si sa dopo una caduta ci si rialza ed anche se è durato parecchio,oggi sono riuscito a ripartire.
Ho tirato fuori la FRW,anche perchè in procinto dell'Assietta,bisogna iniziare ad andare in mtb,vedere se tutto gira e soprattutto se gira il pilota.
Giro tranquillo tra le collinette vicino a casa,senza esagerare ed è andato tutto a meraviglia.
Anche la FRW ,che quest'anno è stata messa un po' in disparte,non ha dato nessun problema.
Messa  in disparte la Rand'Arquata ora si punta all'Assietta in programma,salvo imprevisti, il 13 Agosto.


martedì 26 luglio 2011

Morale a terra

Dopo la parziale delusione per la mancata riuscita del percorso programmato,un'altra tegola si abbatte sul morale.
Venerdi mentre ero a lavoro una fitta lancinante nella parte destra.Penso ad un colpo d'aria,in effetti anni fa mi era già capitato,attendo qualche minuto e passa.Siccome ero in quel di Torino dopo un paio d'ore riparto,ma dopo 15 minuti un altra fitta e mi devo fermare altri 5 minuti.Per farla breve da Torino a casa mi fermo altre 2 volte.
Direttamente dal medico diagnosi:coliche renali.
In serata sento amici e conoscenti che hanno già avuto questo problema e tutti all'unisono mi dicono che un paio di giorni è tutto risolto.
Sabato sera chiamata per guardia medica:iniezione antidolorifico
Domenica notte chiamata per guardia medica:flebo con due antidolorifici
Lunedi' dal medico iniezione antidolorifico,richiesta di ecoaddome a pagamento,con la mutua fai prima a prenotare il funerale,ma non cambia molto:venerdi' ore 16
Nel frattempo ho continuato tutte le sere con iniezioni antidolorifiche fino a ieri,lunedi,ed ora speriamo in bene alla faccia del paio di giorni.
Bicicletta non se ne parla,salta la randonne di Arquata,tutto il lavoro svolto fino ad ora per prepararla in fumo.
Speriamo di riuscire ad andare al Tour dell'Assietta almeno quello.

mercoledì 13 luglio 2011

Parziale delusione 2 (il motivo)

La parziale delusione presa sabato ha in un certo senso un colpevole:la mancata scorrevolezza.
Avevo una vaga idea del mozzo posteriore,un ottimo Dt swiss 340 e cosi ieri nel pomeriggio mi metto di buona lena a smontare la ruota libera.
Pulita ,ingrassata e rimontata non cambia molto ,anzi poco molto poco.Da qui la decisione.
Andiamo dal "si vende" fidato a farla vedere.
Responso: cuscinetti inchiodati.
Non imputo la mancata riuscita del giro di sabato a questo problema ,ma almeno so che avevo ragione a pensare che mancasse di scorrevolezza.
Un problema è risolto. 

domenica 10 luglio 2011

Parziale delusione

Quando ci si prefigge un traguardo, come nel mio caso la randonne di Arquata nello specifico dei 130 km in notturna,si prova il percorso e la seconda volta cioè ieri , si riesce ad arrivare a 1km circa da Cosola cioè nemmeno nella parte dura del percorso e si getta la spugna oltre alla delusione si aggiunge il morale che va in fondo ai piedi.
Ieri era la giornata ideale per provare il percorso,sole ma aria fresca con temperatura sui 27 gradi.
La prima volta avevo usato la francesina con il 34-25 come ultimo ,ieri,essendo stata preparata apposta per queste occasioni,avevo la celeste che monta il34-29 ,ma una cosa che avevo riscontrato in altri giri,la celeste,forse una mia impressione o forse no vedremo,non ha molta scorrevolezza.
L'unica cosa da fare,visto che la possibilità c'è,è fare delle prove tra la celeste e la francesina invertendo,togliendo o aggiungendo,l'importante è arrivarne ad una in modo che sabato possa riprovare.
Arrivato quasi a Cosola inverto la marcia ed arrivo a Pertuso svolto a destra direzione Dernice per poi scendere a San Sebastiano, ed il resto fino ad arrivare a casa è da pilota automatico.
La delusione per la mancata riuscita del giro prefissato diventa  parziale perchè alla fine i chilometri sono 111 e la testa è già a sabato prossimo con la speranza di riuscita altrimenti dovrò abbandonare l'idea e pensare già al prossimo anno.

sabato 2 luglio 2011

Castellania

Internet e la marea di informazioni che può divulgare a volte non riesce ad essere esaudiente come un vecchio atlante,da parte mia riposto sulla scrivania,in quanto ne faccio molto uso per scegliere i percorsi da fare in solitaria o in compagnia,anche se come ho già detto le situazioni più belle sono quelle improvvisate.
Infatti questa mattina una bella improvvisata l'ha fatta il meteo:vento forte.
Non mi piace uscire con il vento e passano le ore e la tentazione è forte.
Ore 15,30 il vento si è placato la rossa è fuori e si parte destinazione e perchè no Castellania  città natale  di Coppi l'Airone.
Passato Viguzzolo a destra per Sarezzano si scende a Cerreto e poi fino ai piedi di Costa Vescovato dove inizia la salita al Passo Coppi.
Il Passo Coppi fu inaugurato il 3 settembre 2000, la posa del pannello a cura dell'Unione Internazionale Cicloscalatori avvenne alla presenza di Pietro Coppi.
Dal centro di Costa Vescovato si inizia a vedere gigantografie ineggianti al grande Fausto e continuando a salire non si riesce ad alzare la testa,ogni 200 m circa le scritte sull'asfalto ricordano le imprese fatte,dai 2 Tour de France al record dell'ora ai Giri d'Italia al Campionato del Mondo di Zurigo, fino ad arrivare al pannello del Passo.
Mausoleo Coppi
Al Passo a sinistra per circa 2 chilometri e si arriva al mausoleo di Fausto e Serse Coppi,meta di tanti ciclisti e non , arrivo di molte gare e cicloturistiche,e passaggio del Giro d'Italia 2010 per il cinquantenario della scoparsa dell'Airone.
Ritorno per la stessa strada ed anche oggi sono riuscito ad uscire.