E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

sabato 29 ottobre 2011

Vallescura

Per motivi di lavoro,questa è stata una settimana di astinenza da ciclo.Allora oggi non è possibile esagerare,ma anche volendo non lo farei lo stesso.Come già detto nel precedente post è arrivato l'autunno ed il tempo per le uscite si accorcia,la temperatura scende assieme alla pioggia di questa settimana.Purtroppo questa è stata anche una settimana funestata da spiacevoli episodi sia a carattere sportivo,vedi incidente a Simoncelli, sia a carattere naturale,vedi il disastro delle meravigliose 5 terre.
Partenza ore 10 e15 direzione Viguzzolo e poi Garbagna,l'aria è fresca e di ciclisti in giro nemmeno l'ombra,strano.Arrivato al cimitero di Garbagna svolto a sinistra sul ponte per poi andare a destra verso Montebore,ma l'istinto masochista prende il sopravvento e sul ponte giro a sinistra per Vallescura.I primi due  chilometri circa sono in falsopiano al  2-3% ma arriva la prima impennata,in località Zelassi, al 13% per 100m circa spianata e nuova impennata ma questa terminerà solo a Vallescura.Salita di 1800 m con un dislivello di 208 m vale a dire una pendenza media del 11,6% con punte al 25% e all'ultima esse prima di valicare a Vallescura,devo confessare che ho messo il piede a terra,il garmin ha segnato 28%.In cima sosta per coprirsi e meraviglioso panorama sulla Val Curone con i colori che solo l'autunno riesce a dare.
La discesa non ha nulla da invidiare alla salita,anch'essa molto ripida e tra le piante fa breccia un timido sole che ha il potere di scaldare più il morale che la temperatura.In fondo alla discesa stop a sinistra per Brignano e poi Volpedo semaforo a destra e arrivo a casa via Rosano.

sabato 22 ottobre 2011

Autunno

E' arrivato l'autunno e con esso le castagne ,il vino novello l'aria fresca che ti fa respirare,ma anche le giornate che si accorciano e di conseguenza anche i chilometri vengono  a meno.
Si potrebbe uscire prima ma,come nel mio caso,e penso di molti altri appassionati alla mattina fa freschetto e anche un po' di più.
Questa mattina ore 8 il termometro segnava 4,5 gradi e pensavo che se aspetto la temperatura si alza, d'altronde ieri alla stessa ora c'erano 10 gradi.
Aspetta,aspetta,aspetta ore 10,30 gradi 8 si parte.
Direzione Casalnoceto ,poi Volpedo fino ad arrivare a San Sebastiano e da qui fino a Gremiasco.
In un giro fatto questa estate con gli amici di sempre  ero venuto a conoscenza di questa strada,sapevo che esisteva ma anche che non era asfaltata,che da Gremiasco porta a Guardamonte e non avendola mai fatta perchè non farla oggi.
Passato il ponte sul torrente Curone si svolta a sinistra, 500 metri a Ca' Riarso a destra,indicazione per Musigliano.
Inizia la salita.L'impatto è ottimo,la classica stradina di montagna,anche se siamo in collina,stretta con un buon fondo stradale e ci sono "pezze" di asfalto recente.Arrivato a Stemigliano  spiana ma solo per poco,come si dice "la quiete dopo la tempesta"solo che qui la tempesta viene dopo.
Passato Stemigliano il grafico riporta ai 500m pendenze medie 10-11% il garmin non scende mai sotto il 13 % in pendenza istantanea,ma in entrambi i casi la risposta è una sola:salita che fa male.
Al bivio opto per la destra,a sinistra si scende a Musigliano e poi a San Sebastiano,passo l'agriturismo Guardamonte e scendo a Bagnaria.
A sinistra e sono sulla statale del Penice che abbandono al bivio per Cecima per ovviare al traffico.
Costeggio la statale fino a Salice poi Rivanazzano ed infine a casa,nel frattempo è uscito un po' di sole che ha riscaldato la temperatura ed i ciclisti escono come le lucertole.
Ettore Milano e Fausto Coppi
Nota dolente per gli appassionati: questa mattina a Novi Ligure è morto Ettore Milano,che con Carrea e Gismondi,era uno degli angeli di Fausto Coppi.

giovedì 13 ottobre 2011

La non notturna

Nonostante il tempo ci concede ancora di poter usare il nostro mezzo preferito ,le uscite settimanali sono ridotte.La francesina è ormai montata da sera, con le luminarie ,e come è ormai consuetudine il mercoledi' si viaggia in notturna.
Ieri però un piccolo problema me lo ha impedito.
Rientrato da lavoro prima del solito,di conseguenza si anticipa la partenza e nonostante un bel venticello ,contrario all'andata, la direzione è San Sebastiano per poi arrivare a Dernice e rientrare via Garbagna.Questa era l'intenzione ma arrivato in localita Madonnina si rompe il supporto del Lumotec,cioè del faro anteriore.
Devo rientrare immediatamente è il crepuscolo.
Il rientro,grazie al vento a favore è velocissimo ed solo per precauzione che metto le bratelle riflettenti.
Un fuori programma:
essendo il calcio al secondo posto come sport preferito,ed orgoglioso tifoso dell'Udinese colgo l'occasione per fare gli auguri di buon compleanno al grande Totò Di Natale mitica bandiera bianconera 

sabato 8 ottobre 2011

Oltrepo'

Nonostante l'oltrepo' non sia molto distante,non ho mai avuto l'occasione di percorrerlo e me ne rammarico.
Posto,come dice il mio carissimo amico Ste(Pippo),FANTASTICO.
Diga del Molato
Tramite una nuova funzione sul sito della Garmin,ho tracciato un percorso,naturalmente ad anello,che mi ispirava parecchio anche se sinceramente non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettasse.
Il vento di ieri che ha spazzato via le nubi,le strade poco trafficate e decisamente dai colori autunnali hanno creato un connubio meraviglioso.
Arrivo a Pizzofreddo,prima sosta idrica ,dove faccio la conoscenza di due simpaticissimi ragazzi di San Donato Milanese,e tra una parola e l'altra si capisce che conoscono bene  la zona.
Proseguo ed arrivo in Val Tidone ,più precisamente a Lago val Tidone ,dove ignoravo esistesse una diga e più precisamente la diga del Molato.Approfitto del bar adiacente la diga,per un buon cappuccino con un'ottima fetta di torta(veramente buona).
Si riparte e dopo un paio di chilometri in falsopiano svincolo a destra dove la strada inizia a salire e la pendenza e costante tra il 6/8 % fino ad arrivare a Passo Carmine.Da qui la strada la conosco e l'arrivo a casa è piacevole soprattutto perchè in discesa.

domenica 2 ottobre 2011

Lomellina

Dopo il bel giro di sabato e la notturna di mercoledi' ho progettato un giro da 170 chilometri circa tutto in "piatto".Essendo posizionato molto bene, nel senso che in pochi chilometri si va dall'appenino ligure alla pianura padana pura,avevo voglia di macinare un po' di chilometri.
Avendo messo i cerchi della rossa mi accorgo solo a Valenza,cioè dopo la bellezza di 33 chilometri ,che la ruota posteriore tocca.Sistemata alla bene meglio e leggermente sgonfiata riparto direzione Casale.
Per ovviare ai noiosissimi drittoni svincolo per i paesini interni e qui mi sembra di rivedere quei paesi stile Don Camillo della pianura inoltrata che sembrano recintati dalle risaie,d'altronde siamo in lomellina  patria di riso e zanzare.
Dopo Casale direzione Vercelli,ed una pausa per un buon caffè arrivato a Stroppiana invece di proseguire svolto a destra sulla via del ritorno,forse un presagio.
Infatti prima di arrivare a Mede di colpo finisce la benzina.Per fortuna sulla circonvallazione di Mede una bella scoperta :c'è un supermercato che ad aprile non c'era.Da qui si evince che supermercati e rotonde crescono come funghi.Una coca cola e riprendo la strada verso casa.
All'ultimo cavalcavia ,e si parla di cavalcavia non salita,benedico la scelta di aver anticipato il ritorno,nonostante sia tutta pianura arrivo completamente svuotato.Purtroppo i chilometri sono 130 e non 170 ,andrà meglio la prossima volta.