E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

lunedì 31 dicembre 2012

Buon 2013

Sicuramente per me il 2013 sarà ,almeno come inizio un buon anno.Verso la metà di gennaio dovrei poter riprendere ad andare con l'amata bicicletta .
Auguro a tutti una buona fine ed un ottimo 2013


 

venerdì 21 dicembre 2012

Adieu



.Ieri dopo averle accuratamente pulite e lubrificate ho dato un caloroso saluto alle due primedonne,la Rossa e la Francesina .Entrambi sono passate in altre mani e spero che vengano trattate come le ho sempre trattate io. Per questioni affettive mi dispiace più per la Francesina,in servizio dal 2002,ne abbiamo passate tante insieme,dal Gavia al Mortirolo,dallo Stelvio al Bernina senza dimenticare i meno blasonati colli,dalla neve alla pioggia e grandine non mi hai mai abbandonato ed hai sempre onorato il tuo compito,cosa che ha fatto anche la rossa nei soli due anni di vita con cui è stata con noi.
ADIEU
La Francesina

La Rossa

Avendo dato dei nomignoli a tutte le biciclette ora vi presento Elettra.
Colnago CLX 3.0 montata Ultegra Di2 (da qui il nome Elettra) ruote DuraAce C24 sella Prologo dedicata .


Elettra



Ultegra Di2

domenica 9 dicembre 2012

"Rando" solstizio d'inverno

Guardando altri blog mi sono imbattuto in questo meraviglioso video di una "rando" notturna,più specificatamente nella "rando" solstizio di inverno dei Seattle Randonneurs.
Manifestazione che si svolgerà anche in Italia con l'edizione zero,il brevetto sarà omologato da Trentino Randonneurs venerdi 21 dicembre con partenza da Arco alle 20.30.
Che spettacolo.



venerdì 9 novembre 2012

Fissa 2013

Non avendo nulla da fare,e con la clavicola in via di guarigione,anche se fino al 22 novembre dovrò sopportare il tutore,ed ho una mobilità del 30% ,ho deciso di rifare la fissa. 


Fissa 2011
Essendo il tempo un alleato,questa volta sono rimasto più che soddisfatto.Innanzi tutto il colore è rimasto invariato solo che il nero che era presente prima a lasciato il posto all'arancio.Infatti ho deciso di farla tutta arancio con inserti neri.Ora la catena è rossa ma è solo provvisoria ,avendo ordinato una corona da 46 denti non mi andava di rovinare subito la nuova catena (nera).
Fissa 2012
Fissa 2012
Fissa 2012

giovedì 25 ottobre 2012

Video Valtellina

In attesa di poter riprendere,gustatevi questo spettacolare filmato di zone a cui sono molto legato


mercoledì 10 ottobre 2012

Gli occhiali

Piano piano in attesa che il tutto si riequilibri,sperando presto ma ho seri dubbi,andiamo avanti con le spese.Con la caduta sono andati a farsi benedire il casco (Giro Pneumo)già rimpiazzato,gli occhiali  i Salice fotocromatici,le scarpe le Sidi Giau,uso scarpe da Mtb anche su strada con pedali Crank Brothers più la divisa del Big ed anche i guanti,sono riuscito a strappare anche i guanti senza la benche minima ferita alle mani,infatti quando li ho visti non ci credevo.
Oggi sono arrivati gli occhiali,ho optato per degli Oakley Jawbone neri con inserti rossi devo dire che sono molto belli e calzano che è una meraviglia.Ora speriamo che facciano bene il loro dovere e che non siano solo belli esteticamente.


giovedì 4 ottobre 2012

L'inizio della ripresa

Dopo l'ennesima visita sembra scongiurata l'operazione di innesto di placca alla clavicola,ci vorrà un po' più del dovuto ma l'importante è non finire sotto i ferri.Tra 15 giorni ci sarà un'altra visita più approfondita e la conferma di quanto detto.
Intanto iniziamo a riprendere sostituendo ciò che non è più utilizzabile;il casco.

Estimatore del Giro,a parte il primo,un Limar,sono passato da un Supermoto RL ad un Athlon per la Mtb al famigerato Pneumo per la strada.L'intenzione era di restare in Giro con l'acquisto del Prolight
Pneumo
Supermoto rl

Athlon

ma cercando in rete ho avuto modo di notare il nuovo Mavic Plasma slr nella versione color nero mi ha subito colpito.Essendo il casco il primo acquisto in ordine di importanza ,il gioco è fatto.           
Mavic Plasma SLR
         

venerdì 21 settembre 2012

Ironbig 25-15/16 con.... botto

Dimesso dall'ospedale come già accennato con il seguente bollettino di guerra:frattura 6,7,8,9 costa sinistra,frattura scomposta del terzo medio della clavicola sinistra e per ultimo infrazione vertebrale D10.L'ho sempre detto le cose o si fanno bene o non si fanno.
Al rientro a casa una cosa mi premeva soprattutto, vedere come era conciato il casco,ed alla visione ringrazio il brutto vizio che ho di indossarlo in qualunque modo e maniera.Durante la caduta rimangono dei brevi ricordi,e mi ricordavo di aver battuto il capo ma non in maniera cosi violenta.
Anche la bicicletta ,la francesina dal volo che aveva fatto,più precisamente quando ho avvertito lo scoppio del pneumatico mentre ero piegato essendo in una curva a sinistra,la prima cosa che ho pensato era di raddrizzare la bicicletta tentando poi di frenare con il posteriore tenendola diritta,ma tra dire e il fare non c'erano quei pochi istanti in cui la gomma cede ed il cerchio tocca  l'asfalto rendendo il tutto una fantasia irrealizzabile.Cerchio che scivola manubrio che si gira conseguente messa a terra della spalla,è una cosa naturale,ma cadendo la ruota anteriore si è sollevata in modo che picchiassi si con la spalla ma anche con il costato,facendo così da fulcro per un volo di circa un metro e mezzo in altezza,naturalmente all'impatto i pedali si sono sganciati,ripiombando a terra mentre io scivolavo sotto di essa.Sono riuscito a piantare il piede sinistro a terra in modo da fare perno e rialzarmi in velocità,ma una volta in piedi mi sono dovuto sedere dai dolori lancinanti che provenivano dalla parte sinistra.Ho provato a coricarmi ma i dolori erano più forti quindi,anche su consiglio,nel frattempo una signora che non mi ricordavo di aver incrociato in quel momento mi presta soccorso,sono rimasto seduto a terra con la classica posizione dei ciclisti che si rompono la clavicola.Questa gentilissima signora a cui sono molto grato a contribuito sia a tenermi alto il morale ,che a farmi anche una leggera diagnosi,nonche a chiamare il 118,era una dottoressa dell'ospedale di Varzi.Ringrazio anche i due motociclisti che si sono fermati immediatamente a soccorrermi anche se non leggeranno questo blog e non so i loro nomi,un grazie di cuore.
Dimenticavo la francesina nonostante l'incredibile volo,a parte le leve cambio/freno rigate ed il cerchio leggermente storto non si è fatta nulla nemmeno una riga.
La stagione per me è finita in anticipo non recrimino quasi nulla,poteva andare peggio molto peggio,e adesso spero solo di non aver vanificato le 16 ascese al Monte Penice,ne mancano 9,ho tempo fino al 24/02/2013 sempre che non mi concedano in via del tutto eccezionale una proroga.


Una raccomandazione:USATE SEMPRE IL CASCO

martedì 18 settembre 2012

La sintesi

.....chilometro 30.alla fine del secondo Ironbig di giornata curva a sinistra e....BUM scoppia la ruota anteriore , velocità 50kmh circa in una frazione di secondo senza capire che cosa stia succedendo mi ritrovo con la spalla a terra la testa(ho sempre il casco)che striscia la bici si alza in volo per ripiombare a terra ed io per quel che ricordo a lato contro il guardrail che non riesco ne a stare in piedi ne coricato.Viaggio interminabile in ambulanza fino a Voghera e responso:4costole rotte clavicola  sinistra rotta vertebra scheggiata.........stagione terminata.Sto scrivendo da un letto di ospedale .

martedì 11 settembre 2012

Ironbig 25-14

Colto dall'euforia di essere riuscito a scalare il Penice in entrambi i lati,oggi arrivato di buon ora prendo la rossa la carico sulla vettura e parto destinazione Varzi ,esattamente come sabato ma solo una volta,dato anche l'ora,sono le 16.
Avendo visto che in due ore circa si riesce a salire e scendere,a questo punto essendo agosto il mese del più ma in realtà è stato il mese del meno, approfittiamone finchè il tempo tiene.
Meno 11 

sabato 8 settembre 2012

Giro di boa

Avendo passato tutto il mese di agosto senza poter effettuare l'ironbig oggi mi sono sbizzarrito,anzichè partire da casa come faccio di solito ho preso la vettura e sono andato fino a Varzi,d'altronde la partenza vera e propria e proprio questa.
Avendo ancora la rossa sul cavalletto senza la ruota,avevo rotto un raggio,di mettere la ruota della francesina non se ne parla ed allora usiamola.Intenzionato a fare il doppio Ironbig la francesina è l'ideale,un po' più pesante ma monta il 29 come ultimo ed più riposante,al contrario della rossa che è di una rigidità spaventosa,infatti la rossa la uso quando il giro è attorno ai 100km oltre la francesina.
Partito da Varzi alle 9,30 circa e sosta alla fontana per riempire le borracce,alle 11,15 ero già pronto per effettuare la discesa che porta a Bobbio.Devo ammettere che avevo un po' di timore,ho sempre sentito dire che da Bobbio la salita è più dura e se la sommiamo a,primo che sono dieci giorno che non tocco la bici,secondo che è un mese che non effettuo salite importanti e per ultimo ma non meno importante,che ho già una salita nelle gambe.
Piazza del passo Penice a destra e via in discesa,vada come vada è deciso,proviamoci.
Alla rotonda di Bobbio inversione e la salita al Penice ha inizio.
Arrivato all'abitato di Vaccarezza mi concedo una piccola sosta,seduto su una panchina sotto una pianta con un leggero venticello e penso,io da qui non mi muovo più,si stava troppo bene,ma se voglio non solo fare l'ironbig,ma anche andare a casa devo alzarmi.La salita a differenza del versante da Varzi,si presenta più costante ma al contrario non ti lascia respirare,anzi nei chilometri finali ti abbatte.Arrivato in piazza al passo altra fermata di 5 minuti e via per gli ultimi 4 chilometri,i più duri.In cima alla vetta mi fermo solo quanto basta per infilarmi l'antivento,e giù fino a Varzi per un altra impresa epica per quanto mi concerne,se si pensa che la vetta la facevo una volta all'anno ed ora in sei mesi sono 13 e ne mancano ancora 12.

lunedì 27 agosto 2012

Fortunago

In serata ci speravo ma non ero troppo convinto,dato che le previsioni davano acqua fino alle 8,però essendo la speranza l'ultima a morire si va a letto convivendola e dormendo con un orecchio alzato sentendo se fuori piove.Ma la stanchezza di una lunga settimana estenuante più che per il lavoro,per il caldo,si fa sentire,e appena si tocca il letto  ci si addormenta di sasso.La sveglia è puntata alle 7 quindi sono tranquillo (la messa mia moglie)nel frattempo sento il suono di un sms un attimo dopo un altro sms,che succede?Guardo il telefono ore 7,30,sono gli amici Stefano e Marco che mi fanno sapere che fra poco partono,per fortuna oggi il ritrovo è a casa mia.
Come avevo accennato al consueto gruppo,Stefano,Mamo,Lory ed il sottoscritto,oggi si aggregano Marco e Michele per un giro in tutta tranquillità in quel di Fortunago.
Si pedala bene la giornata è splendida con un aria frizzantina che ahimè ci abbandonerà per far posto al sole caldo ,ma nel frattempo siamo arrivati alla fontana di Fortunago dove sgorga acqua frizzante.Ci fermiamo lo stretto necessario per riempire le borracce e via in discesa fino agli amaretti,dove un chilometro e mezzo di salita al 6% ci porta nell'abitato di Torrazza Coste.Da qui a Voghera è tutta una lunga strada piatta ed iniziamo a salutare Marco,per poi proseguire in statale fino a Pontecurone dove prima Michele e poi io abbandoniamo il gruppo che prosegue fino a Tortona.Un ottima giornata all'insegna del divertimento.Alla prossima. 

mercoledì 15 agosto 2012

Finalmente Finestre-Assietta

Dopo aver rimandato per alcune volte per ,o motivi di salute o meteorologici ,questa volta nonostante il tempo fosse parzialmente nuvoloso,siamo partiti per il Finestre-Assietta.

Usseaux
Partiti non troppo presto,lasciamo la macchina nel parcheggio di Usseaux lungo la statale,foto di rito e si parte per il Colle delle Finestre,colle non lontano da Sestriere e dal confine con la Francia,è un valico che collega le valli di Susa e del Chisone.
Colle delle Finestre 2176
Salita pressoche sconosciuta al grande pubblico fino al 2005,quando è stata portata alla ribalta dal giro d'Italia,infatti in cima al valico vi è una stele dedicata a Danilo Di Luca come primo ad corridore ad aver svalicato.Una volta arrivati in cima al Finestre,abbiamo ridisceso fino alla casa cantoniera situata circa 300m più sotto,per poi riprendere a salire su una strada che sale abbastanza decisa,indicante Colle della Vecchia(2605m).Lasciata alle spalle si prosegue in una serie di tornanti che ci portano nel vallone Barbier e successivamente a Cima Ciantiplagna(2745m).
Superata una frana che ostruisce completamente la strada,si oltrepassa il colle delle Vallette(2551m) e si arriva all'attraversamento di due baraccamenti militari in rovina, proseguedo in salita si lascia sulla destra l'imponente forte del Gran Serin(2589m).Un susseguirsi di tornanti in discesa ci portano al Colle dell'Assietta(2472m)al bivio a destra per il rientro prima a Pian dell'Alpe(1917m) e poi al luogo di partenza.
Giornata favolosa se non fosse per le nuvole basse,ottima compagnia come sempre,Stefano,Lorenza,Mamo a cui vanno i ringraziamenti ed alla prossima avventura.
Colle della Vecchia 2605m

Colle dell'Assietta 2472


                                                            










sabato 11 agosto 2012

Notturna di San Lorenzo

Ieri mattina mi sono recato presso l'ambulatorio ortopedico per il ciclo di onde d'urto al tendine d'achille,problema che mi porto dietro da anni,ed è arrivata la mazzata che non mi aspettavo,proprio nella settimana di ferie.Divieto assoluto per un mese di effettuare salite dure,il ciò vuol dire niente ironbig e probabilmente meno uscite con la rossa.Ma voi pensate che stia fermo?
Ieri sera con l'aiuto di mia moglie mi sono fatto mettere il taping nella posizione indicatami dalla dottoressa e via assieme al Mamo Stefano e per la prima  del capitano Lory alla consueta         notturna,con un po' di precauzioni e senza forzare tutto è andato per il meglio compresa l'ottima serata con i compagni di viaggio di sempre.

domenica 5 agosto 2012

Ironbig 25-11 maggiorato

Chi non ha mai detto "chi va piano va sano e va lontano".
In un mondo in cui tutto si è velocizzato forse ora questo detto sarebbe il più indicato.
Ieri le intenzioni erano buone ma la voglia ultimamente sta un po' scemando,ma diamo la colpa al caldo che in questi giorni si fa sentire più del solito.
Partito ad un ora un po' improponibile,erano le 9,oo circa,prendo in direzione San Sebastiano ed un leggero venticello mi accompagna.Arrivato a Fabbrica la svolta,perchè non fare Pareto e poi salire al Penice,problemi di orario non ce ne sono,e qui viene tirato in ballo il detto di inizio post.Salito a Pareto (600m)scendo a Varzi, svolto a destra e passato il centro inizio la salita direzione Penice.
Dopo undici volte penso che la rossa vada da sola,però se penso che devo salire ancora quattordici volte...non pensiamoci e andiamo avanti.Avendo preso il tutto con calma,alla fontana situata 3 chilometri prima del passo dove di solito riempio le borracce quando scendo,questa volta scelgo di riempirle subito,in modo da non fare la fatidica tappa al passo e salire immediatamente alla vetta.
Devo fare una nota,a 4 chilometri prima del passo,cioè un chilometro prima della fontana,in una esse  sulla sinistra vi è un altra fontana più piccola.Non date per scontato,potrebbe essere che sia dipeso da me,ma ambedue le volte che mi sono rifornito ho avuto problemi di nausea.
Arrivato in cima alla vetta.il bar è finalmente aperto e quindi un bel gelato me lo merito.
Rientro tranquillo con una leggera brezza fino al passo,poi caldo e da Varzi in poi caldissimo. 

mercoledì 25 luglio 2012

Notturna San Ruffino

Prima parte del giro di venerdì
Purtroppo per un errore di impostazione il video risulta rallentato.Errori di gioventù.

lunedì 23 luglio 2012

Dopotutto sono 10

Settimana di tutto rispetto con la riuscita di quattro uscite.Lunedì e martedì uscite si può dire gemelle come chilometraggio ma non come elevazione,in effetti lo devo ammettere ho dovuto,nell'uscita di martedì,mettere il piede a terra.Di ritorno da Fortunago non avevo una gran voglia di entrare nel centro di Voghera ed altre si di effettuare la salita che porta a Rocca Susella (Passo Crocetta)ed ho voluto provare una nuova via:Cercerate-Languzzano,non l'avessi mai fatto.
Inizio tranquillo fino a Cercerate dopo un muro.Passato la piccola frazione ed una curva a destra si inerpica un muro vero e proprio,il garmin segnava 19%,rampa di circa 300m poi "spiana"se si può dire cosi al 10% .Altro muro di circa 500m tra il 16 e 18% spiana di nuovo al 10 % ed infine ultimo muro,pendenza massima 21%,piede a terra.Discesa alla statale e rientro con una nuova e micidiale salita della lunghezza di 1,8 chilometri al 10,7% di media il tutto facendo riferimento al garmin.
Venerdì classica uscita in Mtb in notturna con gli amici Stefano e Mamo,ed appena riesco a convertire il filmato lo inserisco,poi Sabato Ironbig arrivato alla decima tappa.
Tutto sommato non mi posso lamentare.

sabato 14 luglio 2012

Il progetto che non c'è

I progetti le discussioni su come e cosa fare,cosa portare e per l'ennesima volta tutto a farsi benedire.Settimana all'insegna del bel tempo,da parte mia e non solo,le previsioni le giudico con un massimale di due o tre giorni,oltre non le reputo affidabili,ed immancabilmente cosa dicono:sabato previste precipitazioni,e così è.
Dalla nostra c'è che l'estate è ancora lunga e quando avevo fatto il giro Finestre/Assietta era la metà di Agosto..Nel frattempo movimentiamoci un  po' con un bel giretto di una cinquantina di chilometri,tanto per prendere le misure alla Mtb.Il giro è quello della Fogliata,che non è altro che una piccola e graziosa cappelletta posta in cima ad una collinetta tra Casalnoceto e Volpedo,eretta  nel luogo dove apparse la Madonna.La cappelletta però ormai decaduta fu ripristinata nel 1907 e le fu dato il nome di Santuario Madonna della Fogliata.
Il quartetto è sempre il solito e solido,capitanato dalla Lory e a seguire Stefano,Mamo ed il sottoscritto.Passata la Fogliata non bastava il forte vento che ci ha accompagnato sino ad ora,ma si preannuncia un altro compagno di viaggio,la pioggia.Il cielo è terso e minaccioso nel giro di pochi minuti,ed in altrettanti secondi decidiamo di rientrare ,ma non prima di un caffè in quel di Casalnoceto,almeno se dobbiamo bagnarci,lo facciamo con gusto.
Ed infatti arrivati in prossimità di Tortona l'acqua arriva,ma è solo una piacevole pioggerellina,da qui il ricordo va al proverbio"tanto fumo e niente arrosto"
Da Tortona a Pontecurone tutto finito ma mi consolo avendo il forte vento,che prima era contrario,a favore ed è tutto uno spettacolo e zero fatica.

sabato 7 luglio 2012

Val Verde

Dopo una settimana intera,infatti è da venerdì quando ho fatto l'ironbig,che non tocco la bicicletta.Una settimana di scarico totale aggiunto alla pigrizia che avevo questa mattina,ma non si può stare senza anche oggi anche perchè da domani solo Mtb in vista del Finestre più Assietta che ci aspetta sabato.
Dato per scontato che di ironbig non se ne parla,oggi un giro "tranquillo" tra le colline della Val Verde.
Arrivato a Rivanazzano la scelta è per il passaggio a Montalfeo in modo da costeggiare la statale,che oggi è un po trafficata.A Godiasco svolto a sinistra per Fortunago,la strada sale dolcemente al 3/4%,l'aria è fresca e sono quasi immerso nell'ombra, sommato dà la giornata perfetta se non fosse per alcuni personaggi.Avevo già scritto in un vecchio post di quanto mi danno fastidio queste persone che vanno in bicicletta solo per far vedere che hanno la bici di un certo valore,sono sempre vestiti di tutto puntino con abbigliamento delle marche più blasonate,ti passano in falsopiano,rallentano quando ti affiancano,ti squadrano da testa a piedi, e non rispondono al tuo saluto perchè loro sono superiori e poi allungano.
E qui mi incazzo e mi domando:se ti credi tanto superiore perchè non vai a fare delle granfondo dove vedresti che non sei nessuno e sicuramente impareresti un po di educazione.
Io,come i miei compagni di viaggio,oggi ero solo,vado per fare dei chilometri,per il piacere di vedere posti mai visti o anche solo per rivederli,per divertirmi,incontro qualcuno lo passo o vengo passato, lo saluto,un  saluto non costa fatica ed è sinonimo di educazione e rispetto per altri che non sono diversi da te.
Dopo un chilometro sono davanti a me 100m,ed ho sempre continuato al mio passo,e alla prima rampa attorno al7% ,appena prima del bivio per Rocca Susella si impiantano, li passo, li saluto senza avere risposta  e me ne vado senza vederli più e sempre al mio passo.Ridicoli.
Fatta la salita al bivio vado a destra,passo gli abitati di Villa Cavalieri e Scagni fino al bivio per il Carmine che prendo a destra direzione Zavattarello.Strada in discesa con ottimo asfalto ed incrocio molti ciclisti che salgono,Da Casa Marchese la strada inizia a risalire ma poca cosa fino al bivio in prossimità di Valle Superiore,svolto a destra salita non impegnativa per circa un chilometro e sono nell'abitato di Zavattarello.Forse l'ultima volta che avevo fatto questa strada era una decina di anni fa se non più e al contrario, ed infatti non mi ricordavo che passato Zavattarello per arrivare a Pietragavina fosse salita,una piacevole salita e poi discesa fino a Varzi.
Idea,perchè non salire  a Pareto e scendere dalla Val Curone?
Detto fatto a Varzi sul ponte vado a sinistra per Fabbrica Curone,la strada sale quasi subito ma è continua e senza strappi per 4 chilometri circa fino al cartello di Pareto poi discesa fino a Fabbrica dove svolto a destra verso San Sebastiano per poi passare Brignano,Volpedo ed arrivare a casa in tempo per preparare il pranzo per me e mia moglie che arriva dal lavoro.
Finestre/Assietta meno sette.

venerdì 29 giugno 2012

Ironbig 25-9

Penso di non avere più cartucce nel fucile,metafora per indicare che non so più cosa dire per quello che riguarda l'ironbig e di conseguenza il monte Penice.
Inserisco la traccia GPS a titolo di conferma di chi volesse controllare la veridicità della prova,cosa che approvo e condivido.

mercoledì 27 giugno 2012

Col du Mont Cenis e Colle di Braida

Nonostante abbia valicato passi dallo Stelvio al Mortirolo dal Gavia al Nivolet,che a parer mio è il più bello per panorama,ed altri ancora,questa notte il pensiero di fare il Moncenisio non mi ha fatto quasi dormire.Forse perchè non ho avuto il tempo di informarmi,tramite la rete,come avrei voluto ed il pensiero delle famose scale mi tormentava.Il colle più antico e frequentato delle alpi era una via di primaria importanza per i rapporti commerciali tra Italia e Francia.
Lasciata la macchina nel parcheggio centrale di Susa,si parte e passata la stazione ferroviaria dopo circa 700m la strada inizia subito a salire ed è un vero tagliagambe,pensavo ad almeno un paio di chilometri in piano.La strada è molto bella ,larga e ben curata,le pendenze sono abbastanza regolari e si attestano mediamente attorno al 6%,tra l'ottavo e il decimo chilometro un po' di respiro,ma non fantastichiamo troppo,infatti si ritorna a salire e la pendenza sale sino a Bar Cenisio.Arrivati al confine Italo-francese ci attende l'ultimo falsopiano che ci porta ai piedi delle famose scale del Moncenisio,una serie di tornanti caratterizzati da grossi paracarri in sasso che ne delimitano la carreggiata.Una volta arrivati in cima alle scale,le pendenze si fanno più tenue,fino ad arrivare al sospirato cartello che indica Le Col du Mont Cenis




Ma oggi non è finita qui.Arrivato a Susa alle 11.15 e sapendo che nelle vicinanze c'era il Colle di Braida chiedo informazione ad un ciclista e mi metto in cammino.Ad Avigliana seguendo indicazioni Giaveno si arriva ad una rotonda che indica chiaramente Colle di Braida e Sacra di San Michele,abbazia arroccata su uno sperone roccioso a 962m.La strada si presenta stretta ma di recente asfaltatura e sale con pendenze medie sul 5% fino all'abitato di Mortara,poi un chilometro circa di discesa e cinque chilometri, al 8/9 % costante, inarrivabili ed estenuanti,penso primo dovuto ai chilometri già nelle gambe,poi al grande caldo ed afa.

Con fatica arrivo alla Sacra ed un cartello indica ancora due chilometri al colle, per fortuna dalla mia c'è che sono all'ombra.Arrivato in cima foto e rientro velocemente, per oggi,stanco ma soddisfatto, ne ho abbastanza,ma mi attendono due ore d'auto,ma ne è valsa la pena.

lunedì 25 giugno 2012

Montegualdone by night

Mercoledì al rientro dall'ottavo Ironbig ho avuto la piacevole sorpresa di trovarvi un bel pacchettino regalo da mia moglie.Non era niente meno che la Gopro Hero 2Hd e chi più ne ha più ne metta.
Come testarla se non all'immancabile notturna del venerdì,come già detto ormai diventata per noi come una droga,al punto di trascurare  quasi le uscite con la bici da strada.
Ho provato a fare questo video e speriamo sia di vostro gradimento,nel frattempo imparerò


                                   

Caldirola

Alla consueta notturna del venerdì che è diventata ormai come una droga,in attesa di postare il video,non è susseguito il tradizionale Ironbig del sabato.Infatti ieri si è tenuto a Caldirola la tradizionale gara di downhill.
Si dice Caldirola ma in realtà è il villaggio La Gioa,unico centro sciistico della zona situato a 1100m di altezza
con seggiovia ed in questi ultimi anni anche una pista di bob estivo su rotaie.
Bene tutto programmato,il ritrovo a Viguzzolo ore 8,15 visto il caldo che ci accompagna è logico la partenza di buon ora.Classica fermata a SanSebastiano per il caffè e si riparte.Il cielo pare annuvolarsi ed infatti all'orizzonte nuvole nere fanno breccia proprio dove è il nostro arrivo,ma per ora da solo freschezza.
Avanzando a velocità di crociera arriviamo ai piedi dei tornanti che preannunciano che da li è tutta salita fino alla meta.Il cielo si riapre ed il caldo si fà subito sentire, sinceramente ne avremmo fatto a meno ancora per un po',ma va bene cosi la minaccia pioggia non c'è.Arrivati in cima è tutto uno spettacolo,il parcheggio è strapieno di stand di varie marche,dalle più note alle meno conosciute ed è tutto un via vai di corridori,anzi piloti di DH.
Nel giro di alcuni minuti il cielo si fà minaccioso,le nuvole nere sovrastano l'azzurro e si alza il vento,nel frattempo la partenza è stata posticipata di un'ora e cosi tra due parole scambiate con alcuni amici e la visita ad alcuni stand,il sole riesce ad spuntarla e a riapparire più forte di prima senza più abbandonarci fino al rientro.Doveroso ricordare gli irriducibili "siamo sempre noi",per cavalleria il capitano Lory,Stefano,Mamo ed il sottoscritto.

mercoledì 20 giugno 2012

Ironbig 25-8

Si programma il giro da fare con largo anticipo,si decide il periodo,si tengono d'occhio le previsioni e poi il giorno scelto la sera prima ti dicono che proprio dove devi andare è prevista pioggia,ma allora ditelo questa è sfiga bella e buona.
Avevo deciso da parecchio tempo che oggi avrei fatto il Moncenisio da Susa,per tutta la settimana avevano previsto tempo stupendo con i giorni più caldi Mercoledì e Giovedì invece ieri la tegola,prevista pioggia e temporali.
Allora cosa fare,continuo con l'Ironbig almeno anche se dovesse girarsi in acqua sono vicino a casa.Invece nulla,si parte verso la 9 le nuvole ci sono ma non destano preoccupazione,anzi portano un po' di refrigerio,la strada è poco frequentata,dimenticavo che oggi è Mercoledì e sono in ferie per due settimane.ciclisti nemmeno l'ombra fino a circa sei chilometri dal passo poi ne trovo uno,e uno rimane.
A contrario gli ultimi 4 chilometri,i più duri,il sole si apre e risultano i più caldi,quindi arrivo alla vetta giro la rossa e scendo per un rientro col fresco.
Moncenisio solo rimandato di qualche giorno.

sabato 16 giugno 2012

Ironbig 25-7

Dopo la serata di ieri,se voglio continuare in progressione l'Ironbig oggi devo per forza farlo.
La volta scorsa,dopo lo svolgimento non sono stato bene e la causa era lo sforzo della notturna in mtb associato all'ironbig,e devo confessare che oggi avevo un po' di timore di non riuscire.
Il pensiero dopo la sosta a Varzi era quello di salire con moderazione,ed infatti la scelta è stata azzeccata,pochi ciclisti anzi nessuno durante la salita se non al bar del passo.Il tempo favolosamente caldo con quel mix di aria fresca fanno sembrare la salita meno dura fino ai 500m dalla vetta,quando mi alzo sui pedali e mi devo bloccare,crampi prima la gamba di sinistra e subito dopo,ancor prima di riuscire a risalire sulla bici,la gamba di destra.
Cinque minuti di pausa che più che altro mi servono per fare dello strecking,non posso mollare ora  ad un passo dal settimo ironbig.Risalgo ,la velocità scende di un paio di chilometri ed arrivo in cima.SETTE.
Discesa e rientro a casa tranquillo pensando a domani che mi aspettano altri chilometri in compagnia degli immancabili amici di sempre.
Ed intanto il 14 luglio si avvicina quindi Finestre e la Cresta dell'Assietta siamo pronti.

San Ruffino by night

Venerdì sera irrinunciabile notturna in Mtb,ormai non si aspetta altro che arrivi per poter girovagare per le nostre colline,scoprire nuove strade fino a che la luce non ci abbandona poi le strade,a buio inoltrato e dopo aver preso un caffè in quel di Sarezzano,diventano amiche.
In settimana tutti presenti,ma al raduno siamo quasi sempre noi tre " The gladiators",Mamo,Stefano ed io,anzi colgo l'occasione di dire che qualcuno in zona volesse partecipare mi contatti,il ritrovo è quasi sempre zona Iper Tortona verso le 21,00.
Questa volta abbiamo preso parzialmente la salita iniziale che porta a San Ruffino per poi arrivare sopra il paese e gustarci un ottimo 300m tutto tra il 19% e punta massima al 23%.In cima subito a sinistra per una discesa mozzafiato fino alla statale,destra 500m si svincola a sinistra per risalire in asfalto fino a Sarezzano.Caffè,si riparte sempre in asfalto fino al bivio per Montegualdone,si risale per circa 400m per poi effettuare un rettilinio in piano con una vista mozzafiato su Tortona e zone limitrofe,discesa a palla ed entrata in un single-track che porta sopra Mombisagio e monte Gambera,che questa sera decidiamo di non effetuare,per fortuna.Altra discesa un po' sconnessa e si arriva a Vho.Un mangia e bevi in asfalto e siamo a Tortona.I saluti e ringraziamenti per la sempre ottima compagnia e via in statale fino a Pontecurone dove all'altezza dall'area di servizio Ip vi è un posto di blocco dei carabinieri che ammirano stupiti di quanta luce faccia questa bicicletta.

domenica 10 giugno 2012

Giro del cinghiale

Normalmente si dice che la notte porta consiglio,sprigiona emozioni,ma è anche vero la notte ha sempre portato un po' di inquietudine e paura.
La notturna di Mtb al venerdì ormai è diventata una realtà irrinunciabile,non si vede l'ora che arrivi il momento per partire,il tempo vola e siamo già al termine.Questo venerdì al mix si è aggiunto un incontro molto ravvicinato.
Partenza ore 20,20 con destinazione Tortona,appena fatto il sottopasso della ferrovia inizia il tratto di strada bianca che porta alla vecchia strada che unisce Tortona a Castelnuovo ed ecco il primo incontro:due esemplari di capriolo che saltano in mezzo ai campi di grano,che spettacolo.
Ritrovo a casa dell'amicone Stefano,che è già in strada che mi aspetta,ed andiamo incontro al Mamo.Oggi decidiamo di cambiare e ci mettiamo in marcia direzione Viguzzolo,al primo semaforo abbandoniamo la statale per una fitta rete di stradine asfaltate che poi tralasciamo per una strada bianca che porta nel centro di Castellar G.B.Oltrepassato il paese ritorniamo su sterrate,che piano piano fanno sentire che la strada sale,fino al bivio che porta ad un quasi single-track,che però ci permette di poter chiaccherare come sempre,infatti il fiato non ci manca per le salite ma per il troppo parlare,ridere e......fruscìo sulla destra,dove vi è un fossato, il tempo di guardare e frenata,inchiodata terrificante,se al contrario di essere in leggera salita fossimo stati in discesa,i dischi si sarebbero arroventati.Secondo incontro:un esemplare di circa 60 kg di cinghiale.
Il tempo di renderci conto di cosa era e ripartiamo pensando allo scampato pericolo e alla storia da raccontare a chi non era presente.
Arrivati in cima,rampa al 21%. riprendiamo la strada che abbiamo percorso il venerdì del filmato solo molto più scivolosa a causa della pioggia della mattinata.
Pausa caffè in quel di Sarezzano salita a Montegualdone,ripida discesa che porta in un single-track,fino al raggiramento del monte Gambera,altra ripida discesa e siamo a Vho.Da qui tutta strada asfaltata fino a Tortona saluto i compagni di viaggio di questa magnifica serata,Stefano e Mamo,e rientro a casa in statale che alle 23,30 non è neanche troppo trafficata.
Purtroppo il garmin non mi ha memorizzato il percorso ma inserisco quello di oggi con la differenza che manca il Mamo ma abbiamo riacquistato una pedina importante come il nostro capitano,la Lory,ed ho percorso 10 km in meno.

domenica 3 giugno 2012

Notturna in Mtb

  
Ed ecco il video della notturna in Mtb                    
                       Grazie a
Ricky,Stefano,Mamo,Ciaky e anche a me.

La fogliata in Mtb .....con tuffo

Settimana abbastanza intensa anche se corta di chilometraggio visto soprattutto che non è mia intenzione svolgere l'Ironbig.Lunedì e mercoledì due uscite entrambi di una cinquantina di chilometri e venerdì sera l'uscita in notturna in MTB,e sono sempre in attesa che il diretto interessato mi porti la chiavetta per inserire il video,ma non faccio nomi.Sabato una ventina di chilometri con mia moglie,che visto che per lei era la prima uscita perchè no,dopo avergli fatto fare un po'di campagna non portarla in cava.A non più di due chilometri,raggiungibili tramite strade di campagna,dove una volta sorgeva una cascina circondata dall'acqua e con l'andare del tempo prosciugatasi e emersa una cava di motocross,diciamo abusiva,ma frequentata solo da ragazzini alle prime armi,anche perchè è molto corta e si può dire più idonea alle biciclette.Sovente in mancanza di tempo mi sono divertito a scorrazzare su questa pista e devo dire che a parole è facile ma con i fatti,fare un giro completo al massimo ti toglie tutte le energie.
Oggi visto che non viene nessuno,tutti stanchi,ho pensato bene di usare la Mtb.Percorso fatto molte volte ma mai insieme,nel senso che di solito quando facevo questi giri,li ho sempre separati,via per la lunghezza,via per il tempo a disposizione,ma oggi il tempo non manca.
Non si sale ad altezze notevoli ma è tutto un classico "mangia e bevi"che ti stronca le gambe,ma in termini di panorama è un qualcosa di stupendo,soprattutto quando sei in costa.
Il difetto di questo giro è che con le pioggie di questi periodi  si sono formati in alcuni tratti dei canaloni centrali e se non stai più che attento fai.......come ho fatto io un tuffo carpiato in avanti con avvitamento,per fortuna con lievi danni alla persona e lievi,rottura di una prolunga,al mezzo.
Nonostante il tuffo resta sempre un bel percorso,abbastanza lungo e divertente da far provare agli amici di scorribanda.  

domenica 27 maggio 2012

Ironbig 25-6

In attesa di sapere come è andata la famigerata Banda Barzotti alla 24h di Finale Ligure,prosegue il cammino dell'Ironbig arrivando alla sesta tappa delle venticinque in programma.Penso di avere quasi esaurito tutte le cartucce disponibili per parlare del Penice.Ieri la piazza di Varzi era sede dell'assistenza del quattro regioni ed era ,a differenza delle altre volte, un concentrato di rumori e colori di varie auto da rally che ne turbavano la quiete che di solito la contraddistingue.
Ai piedi della salita mi affianco e condivido la salita fino in cima a Loris una simpatica persona di Vigevano,che una volta arrivato in cima al passo scende a Bobbio per poi risalire il passo fino alla vetta,meta che sarebbe anche nelle mie intenzioni,ma non ora non sono ancora in grado.In cima ci salutiamo,lui scende ed io mi fermo come sempre, per una coca-cola al bar del passo ma mi affretto il cielo non promette nulla di buono.Per fortuna è solo un presentimento e il tempo tiene a contrario della temperatura che scende ai 14 gradi,e mi fa desistere dall'intrattenermi un po in vetta,come accade di solito.Discesa rapita e fredda fino a Varzi fino a quando la temperatura mi permette di togliere l'antivento,e come per la salita,non sono uno che controlla i tempi di riuscita,
il rientro è più veloce del solito,nonostante la compagnia del solito vento contrario.

domenica 20 maggio 2012

La sconosciuta Calvadi

Confermato il non Ironbig,il tempo non promette nulla di buono,questa notte in Mtb non faceva  freddo come questa mattina.
Ritardo la partenza alle 9,30 l'immancabile antivento e rimetto i manicotti e via direzione Garbagna.Inaspettatamente mi ritrovo ad incrociare molti ciclisti sia in gruppi numerosi che in piccoli gruppetti,ma tutt'ora non sono riuscito a capire se c'era qualche cicloturistica.Arrivato a Garbagna affronto la salita che porta al tunnel e scendo in Val Borbera ,ma appena prima di Molo di Borbera in prossimità di un piccolo ponticello piccola stradina a sinistra  che segnala Calvadi,sconosciuta a molti ma molto bella soprattutto in termini di panorama.
Stradina stretta che presenta subito pendenze attorno al 10 % e che per la maggior parte della salita rimarrà costantemente su quel livello onde aumentare ma di poco in prossimità del piccolo centro.La strada  dopo Calvadi è in pessime condizioni ma transitabile ed il pensiero va al tratto di sterrato da affrontare,anche se si tratta di soli 400m.Leggera contropendenza ,curva a destra e all'improvviso al posto dello sterrato 400m di nuovissimo asfalto,curva a sinistra e la strada risale ma dolcemente al 6/7 %fino al bivio per Montebore-Dernice.
Si scende a destra per un centinaio di metri per poi risalirli ed arrivare dopo un falsopiano di circa un chilometro alla fontana di Dernice dove dopo il rifornimento idrico si scende a San Sebastiano per poi arrivare a casa,dove mi attende la visione del giro d'Italia.

sabato 19 maggio 2012

MTB notturna 2

Ebbene si ,devo essere sincero,non vedevo l'ora che arrivasse venerdì.Dopo la bella esperienza di venerdì scorso anche senza luci,ora che le ho non sto più nella pelle.In settimana ho provveduto a modificare un casco Bell che mio figlio non usa in un casco adibito all'uso notturno,fissando la frontale,una Petzl Tikka Plus 2 con due fascette di plastica, mentre al posteriore,in attesa di avere un po'di tempo per fissare una Bush & Muller comprata lo scorso anno,ho montato una luce a led presa in un noto negozio di articoli sportivi , molto semplice ed essenziale.
Al contrario questa volta ho preferito percorrere il tragitto che da Pontecurone va a Tortona in bicicletta,venerdì ero andato in macchina,costeggiando la statale passando tra le varie stradine di campagna.Non sto'a dilungarmi spiegando il tragitto anche perchè non ne sarei in grado però posso dire che oltre ad essere più lungo è stato di  una rara bellezza,e detto da me che preferisco la strada è tutto dire.Questa volta si sono aggregati oltre al sottoscritto,gli immancabili Stefano e Mamo,i due Riccardo,anch'essi facente parte della Banda Barzotti che venerdì saranno a Finale Ligure per la famosa 24H di MTB,e colgo l'occasione per augurare loro un grosso in bocca al lupo.Avendo uno dei due Riccardo una Go-Pro montata sul manubrio appena riesco ad avere il filmato lo inserisco.
Domani,anzi oggi,previsione Ironbig ma non sono molto sicuro anche perchè è l'una di notte e invece di andare a dormire sono qui a condividere una splendida nottata di bici................ed ora a fare la doccia e BUONANOTTE a tutti.

mercoledì 16 maggio 2012

Magiclight MJ 816

Eccola qui finalmente è arrivata.Più o meno oramai si equivalgono ed allora si cerca di risparmiare un pochino,sono riuscito a trovare questa lampada della MagicLight in UK.
Modello MJ816 ha una luminosità totale di 1400 lumen suddiviso in,essendo tre lampade,le due laterali 200 lumen ciascuna e di 1000 lumen quella centrale.
La luce centrale ha un led SSC P7 mentre le laterali usano led CREE XP E.
Ora non resta che provarla e Venerdi sarà un ottimo test. 

domenica 13 maggio 2012

Ironbig 25-5 ed altro

Settimana del troppo o nulla anche se al contrario.Fino a mercoledì non riesco a fare un uscita nemmeno a pagarla,da qui fine settimana intenso.

Iniziamo  giovedì con l'arrivo di buon ora dal lavoro,pensavo ad un giro di un paio d'ore quindi prepariamo la francesina che è sempre montata con le luminarie e via per un giretto tranquillo fino    a Brignano e rientro per la stessa strada.Venerdì in mattinata mi sento con l'amico Stefano  e anche se un po' controvoglia mi accordo per un giro in notturna in mtb.Mai scelta fu più azzeccata,anche se con lampade provvisorie in attesa che arrivino quelle ordinate , con una frontale un po' scarica,ed usufruendo delle luci dei compagni di viaggio,devo ammettere che mi sono divertito un casino.Partiti alle 20,45 giro attorno alle colline di Tortona e rientro alle 23,15.Sabato sicuro di risentire dei due giorni precedenti a contrario mi sento bene e preparo la rossa per il quinto Ironbig.Passo veloce ,anche troppo fino a Varzi commettendo l'errore come la volta scorsa e pagandone le conseguenze sulla salita.Sosta di rito al bar del Passo che oggi è più popolato del solito,d'altronde con le temperature di questi giorni,ma inaspettatamente vi sono più ciclisti che motociclisti.Nei quindici minuti circa, seduto fuori dal bar, che mi servono per mangiarmi una barretta e bere una coca-cola prendendo un po'di sole,sento i discorsi di due ciclisti che si compiacciono del tempo ottenuto di altri che elogiano il paesaggio la buona cucina che offre il bar.Parto per gli ultimi 4 chilometri che mi restano per arrivare alla quinta puntata dell' Ironbig ed arrivato in cima mi fermo,anzi mi corico sugli scalini.Il sole caldo,la quiete e penso anche i giorni precedenti,fanno si che la sosta si allunghi un po più del solito.Come sempre rientro con vento contrario ma la fortuna è dalla mia parte.A Bagnaria vengo passato da tre ciclisti alla quale mi aggrego ed in momento mi ritrovo a Rivanazzano.i tre proseguono per Voghera mentre io vado a sinistra per gli ultimi 10 chilometri.




sabato 5 maggio 2012

Eremo di Sant'Alberto

Meteo alla partenza
Settimana all'insegna del non funzionamento da parte di internet e di conseguenza il blog non aggiornato.Qualche uscita durante le due settimane è scaturita non come le previsioni fatte essendo il ciclista sognatore per natura,pensa sempre ad andare "oltre"e non sempre possiamo attribuire la mancanza della riuscita di un programma fatto in settimana alla mancanza di allenamento.Mi sembra di ritornare indietro nel tempo,ma non di tanto,solo qualche anno.Anni in cui per motivi di lavoro mi portavano ad essere ogni due settimane in quel posto meraviglioso che è la Sardegna.Con rammarico non ho mai potuto visitare il suo splendore "ciclisticamente",ma una cosa che non ho mai rimpianto era l'odiato vento.Ora immancabilmente fa parte della vita quotidiana anche da noi,ed oggi più che mai.Ho sempre fatto inversione di marcia,anche se già vestito,quando sento le colonne cinesi,almeno io le ho sempre chiamate cosi anche se non è il suo nome,sono quei cilindri di misura diversa che con l'aumentare del vento iniziano ad emettere,a parer mio una melodia rilassante.
Verso l'Eramo
Oggi no,oggi si va lo stesso anche se è più forte del solito con raffiche che ti spostano.Impostiamo un tragitto che permetta di stare più coperti possibile.Si parte in direzione Casalnoceto per poi arrivare a Salice Terme che oltre ad essere una località termale molto rinomata,ultimamente è anche sede di partenza di più granfondo ,vedi Ultrapadum e altre che al momento non ricordo.
Costeggio la statale restando all'interno ed arrivo fino a San Ponzo,dove mi ricongiungo alla statale.Sinistra 200m destra indicazione Vignola e si arriva dopo circa 3km a Pizzocorno dove in centro al paese sulla destra si svincola ,non indicata,per altri 500m in doppia cifra e si arriva ad un incrocio,segnalato,e si prende per Sant'Alberto dove dopo altri 3 km si arriva all'Eremo di Sant'Alberto,non entrerò nel dettaglio per nulla togliere al fascino di questo luogo.In alternativa si può proseguire per Oramala ed arrivare a Varzi ,ma il vento è troppo forte.Visita all'Eremo e rientro via Ponte Nizza restando sulla statale tanto il vento è a favore e si arriva a Rivanazzano .Nel frattempo il vento è girato e ora è di nuovo contrario ma ormai mancano solo una decina di km e mi domando se l'uscita di oggi sia pura passione o devo dimostrare qualcosa a qualcuno:pura ed insanabile passione.


Entrata Eremo Sant'Alberto di Butrio




mercoledì 25 aprile 2012

MTB

Si arriva ad un punto in cui si ha voglia di dare una sterzata,nel senso buono,e visto che ieri ha nevicato sul Penice sinceramente dopo il freddo che ho preso sabato,con conseguente raffreddore,non avevo proprio voglia di andare.Ore 7 messaggino del mio amicone Stefano"Mtb ore 10 da me vieni?" E come no.Visto che si devono allenare per la 24 h di Finale di Mtb cosa c'e di più bello che una bella sgambata in compagnia.Nonostante sia scesa una leggera pioggerellina anche stanotte,il vento ha riparato asciugando velocemente permettendo di usufruire di quelle "sterrate"che rendono duro il giro.Parzialmente è un giro che avevo effettuato con mio figlio due anni fa,quando aveva ancora voglia di usare la Mtb,ma la variante effettuata oggi ha una sola pecca,una rasoiata al 25% che culmina in uno spiazzo dove vige un panorama stupendo.
Il rientro è per la maggior parte su asfalto e con il vento a favore è veloce.
Giornata di festa,ottimo giro,ottima compagnia e a casa la mia Tina mi ha preparato delle ottime tagliatelle al ragù,cosa volere di più.

sabato 21 aprile 2012

Challenge-Big

Solo ora curiosando nel sito Challenge-Big ho notato nel notiziario che sono stato menzionato tra gli italiani facente parte dell'Ironbig.
Ne riporto solo il punto 3 e colgo l'occasione per invitarvi ad andare a vedere il sito.



3. IRONBIG IN OPERE
11 Ironbigs nuovi sono in corso opere e 7 sono programmati per un prossimo futuro. Molti ragazzi ungheresi sono in gran parte la strada a un nuovo successo con Abramo Balász, Gabor Kreicsi, Gabor Vincze sulle montagne ungheresi. Suplicz famiglia combatte contro le piste Hirschbichl. Membri italiani come O.Lorenzoni, L.Cattaneo & S.Orlando sono in opere su monumenti italiani e il francese JP Bernelin è anche in bicicletta per diventare un padrino. Buona fortuna a tutti e grazie a tutti per essere così attivo con questa nuova sfida.

Ironbig 25-4

Dopo l'ondata di maltempo che ci ha colpiti in questo periodo,e sinceramente ne avremmo fatto volentieri a meno,cerchiamo di ripristinare al meglio i nostri programmi in modo da riuscire,piano piano a riprendere da dove avevamo lasciato.Ma non bisogna incappare nell'errore di aver fretta,come ho fatto io,altrimenti si va a peggiorare le cose .
Inizio settimana all'insegna del bel tempo,quindi bisogna approfittarne con una bella quarantina di chilometri,con l'inserimento di una salitella tranquilla.Martedi idem,bel tempo approfittiamone non si sa mai.Cinquanta chilometri con una bella salita,forse troppo.Salita che dal centro di Avolasca porta a Bocchetta di Oliva.Erano anni che non la facevo e sinceramente non me la ricordavo cosi,corta ma dura.Mi ricordo che avevo fatto questa salita per provare la nuova bicicletta appena comprata,una Colnago Tecnos e se non erro era l'anno '90.
Oggi sole ma aria frizzantina si ritarda un po' la partenza ma solo di una trentina di minuti.
Si parte per la quarta tappa dell'Ironbig 25.
Ritornando al discorso di prima la partenza è stata un po'troppo veloce fino a Varzi e di conseguenza l'ho pagata in salita,per fortuna che in settimana non ho avuto tempo di togliere il 27,che è stato molto utile nel tratto dei quattro chilometri che dal monte porta alla vetta.Come sempre da quando ho iniziato questa impresa/avventura,le mie tappe sono Varzi e Monte Penice ed oggi ho anche avuto l'occasione di vedere lo stand Honda,essendo il Penice meta di tantissimi motociclisti.Riparto per gli ultimi chilometri ed il cielo si oscura,abbassando la temperatura che salendo non si sente ma scendendo,anche se ben coperto ho patito molto.
Stand Honda

Penice vetta 1449m
Nonostante il freddo la stanchezza anche la quarta tappa è stata portata a termine.-21 

sabato 14 aprile 2012

Avranno ragione i Maya

Ed anche questo fine settimana all'insegna del maltempo,la la cosa più triste è che si parla addirittura che il tempo fino a mercoledi' sia decisamente peggiore.Che abbiano visto bene i Maya?
No non ci credo,comunque oggi mi sono deciso a rimontare i parafanghi sulla francesina, non si sa mai che domani ci dia tregua per qualche ora cosi si riesce a far girare le gambe almeno un pochino.
Se qualcuno conosce qualche stregone , metta una buona parola,vi sarò grato.
Nel frattempo per non stare con le mani in mano,mi sono deciso a sistemare la mtb di mia moglie,più che altro ho registrato ed oliato cambio e deragliatore, dato una pulitina hai dischi freno con la benzina avio ed una pulitina,non che ce fosse bisogno,al telaio.
Domani......................chissà, forse,vedremo. 

sabato 7 aprile 2012

Grazie al vento

E'doloroso ammetterlo ma a volte ho l'impressione che il tempo ci prenda in giro.Ore 8,30 il sole è alto e si preannuncia un ottima giornata a discapito delle previsioni che davano pioggia,ma qualcuno,in senso meteorologico,è in agguato.
Mi metto in strada sapendo di rimanere in sella almeno 5/6 ore,ho programmato un giro che prevede anche l'inserimento dell Ironbig 25,oltre a qualche altro colle di modesta difficoltà.
Durante la settimana purtroppo non sono riuscito ad uscire nemmeno una volta,prima per la leggera pioggerellina che ci ha accompagnato nei primi giorni della settimana e poi il lavoro,che nei periodi prima delle feste aumenta a dismisura.
Partenza verso Casalnoceto e poi Volpedo,mi congiungo con la statale che porta a SanSebastiano ma alla Barca inizia  ad alzarsi il vento ed in men che non si dica,nel giro di pochi chilometri diventa molto forte.Nei miei pensieri rimane il giro programmato ma nelle gambe,il vento è contrario,il giro con rammarico può terminare a San Sebastiano e cosi giro di boa si ritorna per la stessa strada.Con il vento a favore si viaggia che è una meraviglia ma il giro programmato è saltato e cosi oggi consideriamolo un buon allenamento,d'altronde non si dice che "non tutto il male viene per nuocere"

sabato 31 marzo 2012

Il giro tanto atteso è arrivato

Già lo scorso anno avevo intenzione di fare questo giro,ed in effetti ci avevo anche provato,la prima volta avevo sbagliato l'incrocio,la seconda proprio non ce l'ho fatta.In settimana per non fare l'ennesimo fiasco ho tolto la ruota libera della francesina che monta come ultimo il 27 e l'ho messa sulla rossa che monta come ultimo il 25.Scelta non fu più azzeccata.
Il giro di oggi è particolarmente interessante sia per il meraviglioso paesaggio,sia per la durezza del percorso ed infine anche perchè in parte riprende il percorso della randonnè di Arquata.
Si parte in direzione Viguzzolo per poi prendere per Garbagna ed affrontare la prima ascesa di giornata il Colle della Crocetta.Passata la galleria in discesa fino a Persi e si entra in Val Borbera.Arrivato a Cantalupo il primo meritato caffè.Riparto ed in successione passo prima Rocchetta Ligure poi Albera Ligure fino ad arrivare a Cabella Ligure.Qui inizia la salita alle Capanne di Cosola.La salita è piacevole fino a Cosola,ma dal centro del paese passata la curva del ristorante si inizia a fare sul serio .Pendenza quasi sempre in 
Cosola
doppia cifra per sette lunghi ed interminabili chilometri,e quando
sei alla fine della salita gli ultimi 300 m arriva una rasoiata terribile sopra il 13% ma sei arrivato alle Capanne.
Sono le 13 ed un panino ed una coca-cola con annesso caffè non me lo lascio scappare.Sono passati 20 minuti ed  è ora di ripartire direzione Passo del Giovà che dista solo 3 chilometri ed è tutto in discesa.Al passo si trova un bivio che prendo a destra nonostante ci sia il divieto di transito nel periodo da novembre a maggio,a dir la verità con un po'di apprensione essendo una strada a me sconosciuta e per via del divieto non frequentata.Mi incammino molto cautamente,la strada sale e piano piano prendo sicurezza fino a quando incrocio dei motociclisti che mi salutano,e da qui la preoccupazione sparisce del tutto,anche se trovo tratti ancora innevati rallento e li passo fino ad arrivare a Cima Colletta.


Da Cima Colletta al Passo Brallo è tutto in discesa la strada non è delle migliori,ma si può capire,sono strade di montagna e quest'anno abbiamo avuto delle abbondanti nevicate.
Arrivato in prossimità di Varzi si fà sentire il vento e sfortunatamente è contrario.Il traffico dopo Varzi si fa sempre più intenso ed allora,anche se controvoglia per via del continuo saliscendi,decido di prendere la strada interna ed anche questa una scelta azzeccata oltre per la mancanza di traffico ,sono al riparo dal vento.
Arrivo a casa e questa volta non ci sono scusanti,il giro tanto sospirato è stato messo nel carniere. 

sabato 24 marzo 2012

Ironbig 25-3

Ed eccoci arrivati alla terza puntata dell'ironbig 25 ed è ancora molto lunga,ma andiamo incontro al bel tempo e già questa notte al cambio dell'ora che è già un punto a favore.
Non sto più a spiegare in cosa consiste l'ironbig 25,però del Penice non mi stuferò di ripetere che è una salita che fa male soprattutto gli ultimi quattro chilometri che dal passo portano alla vetta,anche se in parte vengono ripagati dal meraviglioso panorama.
Nonostante avessi già percorso negli anni passati questo tragitto,ma mai fino alla vetta,non mi ero mai accorto che appena prima del bivio che porta ,prima alla Scaparina e successivamente al Brallo,ci fossero reperti che ricordano la guerra mondiale.Oggi non mi sono fermato,ma in seguito mi fermerò per vedere di cosa si tratta.

sabato 17 marzo 2012

Montebore

Come si sa durante la settimana di lavoro si pensa al giro da effettuare ,ma quando arrivi al venerdi sera ed inizi a sentire che c'è qualcosina che preannuncia ad un malanno,cerchi di essere positivo.Sabato apri gli occhi ti senti caldo,la voce non c'è e la gola brucia tremendamente qui ti cade il mondo addosso,ed ecco cosa è successo la scorsa settimana.
Pianificato il giro ,ero propenso a non effettuare l'ironbig per via del fermo forzato e volevo stare su un anello tranquillo,dato anche dal fatto che oggi c'è la Milano-Sanremo e non voglio perderla,anche se durante gli ultimi anni nonostante passi all'interno del mio paese,parto prima con direzione opposta.
Il sole è pallido e la temperatura è più fresca degli altri giorni e questo invoglia  a pedalare più velocemente,se non altro per scaldarmi prima,la direzione è Garbagna per poi valicare ed andare in Val Borbera.Giunto a Garbagna le gambe girano che è una meraviglia e decido di stravolgere il giro,sinistra per Montebore.La salita all'inizio piacevole diventa di colpo molto dura,ma essendo la velocità una cosa che non mi interessa salgo tranquillo godendomi il panorama abbinato al profumo di primavera ed anche a qualche scampolo di inverno,infatti con stupore noto,nonostante la settimana molto calda,alcuni tratti con neve nei posti in ombra.
Passato Montebore arrivo a Dernice,discesa veloce e stop.Sinistra San Sebastiano quindi rientro,destra Giarolo.Destra verso il Giarolo ma a Montacuto svolto a sinistra per Costa dei Ferrai,passo Magroforte,i due micidiali tornanti che sono delle rasoiate incredibili ed arrivo a Costa,la passo ed al crocevia vado diritto arrivando a Morigliassi.Qui mi collego alla statale che porta a Caldirola,in discesa fino a Fabbrica e poi a San Sebastiano.Il vento si è girato,ed anche se non è forte per il rientro me lo trovo a favore e in men che non si dica sono a casa.
E meno male che volevo fare un giro tranquillo.

sabato 3 marzo 2012

Ironbig 25-2

Siamo arrivati alla seconda puntata dell'ironbig 25.Nonostante non tengo alle statistiche di tempo ,velocità e via discorrendo non ho potuto fare a meno di notare che tra le due sessioni ci sono parecchi minuti di differenza.Devo dire che in settimana sono riuscito ad uscire due volte,ed in entrambe le uscite ci si aggirava sui 45km.
Panorama
Una settimana dopo

Arrivato a Varzi foto di rito,10 minuti di pausa e via si riparte,la giornata è stupenda come la scorsa ma un po'più fresca e forse è anche meglio cosi,infatti ai 28 gradi di sabato di massima e costantemente sopra ai 20 gradi,oggi si rimane sui 16 gradi con massima di 23,molto ma molto meglio.Arrivato al passo Penice pausa caffè e perchè no,anche 10 minuti sullo sdraio a prendere il sole come le lucertole.Si riparte per gli ultimi 4 chilometri i più duri ma i più belli.La neve della scorsa settimana è solo un ricordo,la strada si presenta pulita ed in discreto stato.Dopo aver raggiunto il monte,scattato qualche foto,è giunta l'ora di puntare verso casa ripassando per la stessa strada.La tentazione era,dopo il passo di svoltare a sinistra percorrere il passo scaparina e di seguito passo brallo,per poi fare ritorno a Varzi,ma non esageriamo c'è ancora molto tempo e siamo solo ad inizio stagione.
La furia rossa
Il Santo