E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

sabato 31 marzo 2012

Il giro tanto atteso è arrivato

Già lo scorso anno avevo intenzione di fare questo giro,ed in effetti ci avevo anche provato,la prima volta avevo sbagliato l'incrocio,la seconda proprio non ce l'ho fatta.In settimana per non fare l'ennesimo fiasco ho tolto la ruota libera della francesina che monta come ultimo il 27 e l'ho messa sulla rossa che monta come ultimo il 25.Scelta non fu più azzeccata.
Il giro di oggi è particolarmente interessante sia per il meraviglioso paesaggio,sia per la durezza del percorso ed infine anche perchè in parte riprende il percorso della randonnè di Arquata.
Si parte in direzione Viguzzolo per poi prendere per Garbagna ed affrontare la prima ascesa di giornata il Colle della Crocetta.Passata la galleria in discesa fino a Persi e si entra in Val Borbera.Arrivato a Cantalupo il primo meritato caffè.Riparto ed in successione passo prima Rocchetta Ligure poi Albera Ligure fino ad arrivare a Cabella Ligure.Qui inizia la salita alle Capanne di Cosola.La salita è piacevole fino a Cosola,ma dal centro del paese passata la curva del ristorante si inizia a fare sul serio .Pendenza quasi sempre in 
Cosola
doppia cifra per sette lunghi ed interminabili chilometri,e quando
sei alla fine della salita gli ultimi 300 m arriva una rasoiata terribile sopra il 13% ma sei arrivato alle Capanne.
Sono le 13 ed un panino ed una coca-cola con annesso caffè non me lo lascio scappare.Sono passati 20 minuti ed  è ora di ripartire direzione Passo del Giovà che dista solo 3 chilometri ed è tutto in discesa.Al passo si trova un bivio che prendo a destra nonostante ci sia il divieto di transito nel periodo da novembre a maggio,a dir la verità con un po'di apprensione essendo una strada a me sconosciuta e per via del divieto non frequentata.Mi incammino molto cautamente,la strada sale e piano piano prendo sicurezza fino a quando incrocio dei motociclisti che mi salutano,e da qui la preoccupazione sparisce del tutto,anche se trovo tratti ancora innevati rallento e li passo fino ad arrivare a Cima Colletta.


Da Cima Colletta al Passo Brallo è tutto in discesa la strada non è delle migliori,ma si può capire,sono strade di montagna e quest'anno abbiamo avuto delle abbondanti nevicate.
Arrivato in prossimità di Varzi si fà sentire il vento e sfortunatamente è contrario.Il traffico dopo Varzi si fa sempre più intenso ed allora,anche se controvoglia per via del continuo saliscendi,decido di prendere la strada interna ed anche questa una scelta azzeccata oltre per la mancanza di traffico ,sono al riparo dal vento.
Arrivo a casa e questa volta non ci sono scusanti,il giro tanto sospirato è stato messo nel carniere. 

sabato 24 marzo 2012

Ironbig 25-3

Ed eccoci arrivati alla terza puntata dell'ironbig 25 ed è ancora molto lunga,ma andiamo incontro al bel tempo e già questa notte al cambio dell'ora che è già un punto a favore.
Non sto più a spiegare in cosa consiste l'ironbig 25,però del Penice non mi stuferò di ripetere che è una salita che fa male soprattutto gli ultimi quattro chilometri che dal passo portano alla vetta,anche se in parte vengono ripagati dal meraviglioso panorama.
Nonostante avessi già percorso negli anni passati questo tragitto,ma mai fino alla vetta,non mi ero mai accorto che appena prima del bivio che porta ,prima alla Scaparina e successivamente al Brallo,ci fossero reperti che ricordano la guerra mondiale.Oggi non mi sono fermato,ma in seguito mi fermerò per vedere di cosa si tratta.

sabato 17 marzo 2012

Montebore

Come si sa durante la settimana di lavoro si pensa al giro da effettuare ,ma quando arrivi al venerdi sera ed inizi a sentire che c'è qualcosina che preannuncia ad un malanno,cerchi di essere positivo.Sabato apri gli occhi ti senti caldo,la voce non c'è e la gola brucia tremendamente qui ti cade il mondo addosso,ed ecco cosa è successo la scorsa settimana.
Pianificato il giro ,ero propenso a non effettuare l'ironbig per via del fermo forzato e volevo stare su un anello tranquillo,dato anche dal fatto che oggi c'è la Milano-Sanremo e non voglio perderla,anche se durante gli ultimi anni nonostante passi all'interno del mio paese,parto prima con direzione opposta.
Il sole è pallido e la temperatura è più fresca degli altri giorni e questo invoglia  a pedalare più velocemente,se non altro per scaldarmi prima,la direzione è Garbagna per poi valicare ed andare in Val Borbera.Giunto a Garbagna le gambe girano che è una meraviglia e decido di stravolgere il giro,sinistra per Montebore.La salita all'inizio piacevole diventa di colpo molto dura,ma essendo la velocità una cosa che non mi interessa salgo tranquillo godendomi il panorama abbinato al profumo di primavera ed anche a qualche scampolo di inverno,infatti con stupore noto,nonostante la settimana molto calda,alcuni tratti con neve nei posti in ombra.
Passato Montebore arrivo a Dernice,discesa veloce e stop.Sinistra San Sebastiano quindi rientro,destra Giarolo.Destra verso il Giarolo ma a Montacuto svolto a sinistra per Costa dei Ferrai,passo Magroforte,i due micidiali tornanti che sono delle rasoiate incredibili ed arrivo a Costa,la passo ed al crocevia vado diritto arrivando a Morigliassi.Qui mi collego alla statale che porta a Caldirola,in discesa fino a Fabbrica e poi a San Sebastiano.Il vento si è girato,ed anche se non è forte per il rientro me lo trovo a favore e in men che non si dica sono a casa.
E meno male che volevo fare un giro tranquillo.

sabato 3 marzo 2012

Ironbig 25-2

Siamo arrivati alla seconda puntata dell'ironbig 25.Nonostante non tengo alle statistiche di tempo ,velocità e via discorrendo non ho potuto fare a meno di notare che tra le due sessioni ci sono parecchi minuti di differenza.Devo dire che in settimana sono riuscito ad uscire due volte,ed in entrambe le uscite ci si aggirava sui 45km.
Panorama
Una settimana dopo

Arrivato a Varzi foto di rito,10 minuti di pausa e via si riparte,la giornata è stupenda come la scorsa ma un po'più fresca e forse è anche meglio cosi,infatti ai 28 gradi di sabato di massima e costantemente sopra ai 20 gradi,oggi si rimane sui 16 gradi con massima di 23,molto ma molto meglio.Arrivato al passo Penice pausa caffè e perchè no,anche 10 minuti sullo sdraio a prendere il sole come le lucertole.Si riparte per gli ultimi 4 chilometri i più duri ma i più belli.La neve della scorsa settimana è solo un ricordo,la strada si presenta pulita ed in discreto stato.Dopo aver raggiunto il monte,scattato qualche foto,è giunta l'ora di puntare verso casa ripassando per la stessa strada.La tentazione era,dopo il passo di svoltare a sinistra percorrere il passo scaparina e di seguito passo brallo,per poi fare ritorno a Varzi,ma non esageriamo c'è ancora molto tempo e siamo solo ad inizio stagione.
La furia rossa
Il Santo