E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

venerdì 29 giugno 2012

Ironbig 25-9

Penso di non avere più cartucce nel fucile,metafora per indicare che non so più cosa dire per quello che riguarda l'ironbig e di conseguenza il monte Penice.
Inserisco la traccia GPS a titolo di conferma di chi volesse controllare la veridicità della prova,cosa che approvo e condivido.

mercoledì 27 giugno 2012

Col du Mont Cenis e Colle di Braida

Nonostante abbia valicato passi dallo Stelvio al Mortirolo dal Gavia al Nivolet,che a parer mio è il più bello per panorama,ed altri ancora,questa notte il pensiero di fare il Moncenisio non mi ha fatto quasi dormire.Forse perchè non ho avuto il tempo di informarmi,tramite la rete,come avrei voluto ed il pensiero delle famose scale mi tormentava.Il colle più antico e frequentato delle alpi era una via di primaria importanza per i rapporti commerciali tra Italia e Francia.
Lasciata la macchina nel parcheggio centrale di Susa,si parte e passata la stazione ferroviaria dopo circa 700m la strada inizia subito a salire ed è un vero tagliagambe,pensavo ad almeno un paio di chilometri in piano.La strada è molto bella ,larga e ben curata,le pendenze sono abbastanza regolari e si attestano mediamente attorno al 6%,tra l'ottavo e il decimo chilometro un po' di respiro,ma non fantastichiamo troppo,infatti si ritorna a salire e la pendenza sale sino a Bar Cenisio.Arrivati al confine Italo-francese ci attende l'ultimo falsopiano che ci porta ai piedi delle famose scale del Moncenisio,una serie di tornanti caratterizzati da grossi paracarri in sasso che ne delimitano la carreggiata.Una volta arrivati in cima alle scale,le pendenze si fanno più tenue,fino ad arrivare al sospirato cartello che indica Le Col du Mont Cenis




Ma oggi non è finita qui.Arrivato a Susa alle 11.15 e sapendo che nelle vicinanze c'era il Colle di Braida chiedo informazione ad un ciclista e mi metto in cammino.Ad Avigliana seguendo indicazioni Giaveno si arriva ad una rotonda che indica chiaramente Colle di Braida e Sacra di San Michele,abbazia arroccata su uno sperone roccioso a 962m.La strada si presenta stretta ma di recente asfaltatura e sale con pendenze medie sul 5% fino all'abitato di Mortara,poi un chilometro circa di discesa e cinque chilometri, al 8/9 % costante, inarrivabili ed estenuanti,penso primo dovuto ai chilometri già nelle gambe,poi al grande caldo ed afa.

Con fatica arrivo alla Sacra ed un cartello indica ancora due chilometri al colle, per fortuna dalla mia c'è che sono all'ombra.Arrivato in cima foto e rientro velocemente, per oggi,stanco ma soddisfatto, ne ho abbastanza,ma mi attendono due ore d'auto,ma ne è valsa la pena.

lunedì 25 giugno 2012

Montegualdone by night

Mercoledì al rientro dall'ottavo Ironbig ho avuto la piacevole sorpresa di trovarvi un bel pacchettino regalo da mia moglie.Non era niente meno che la Gopro Hero 2Hd e chi più ne ha più ne metta.
Come testarla se non all'immancabile notturna del venerdì,come già detto ormai diventata per noi come una droga,al punto di trascurare  quasi le uscite con la bici da strada.
Ho provato a fare questo video e speriamo sia di vostro gradimento,nel frattempo imparerò


                                   

Caldirola

Alla consueta notturna del venerdì che è diventata ormai come una droga,in attesa di postare il video,non è susseguito il tradizionale Ironbig del sabato.Infatti ieri si è tenuto a Caldirola la tradizionale gara di downhill.
Si dice Caldirola ma in realtà è il villaggio La Gioa,unico centro sciistico della zona situato a 1100m di altezza
con seggiovia ed in questi ultimi anni anche una pista di bob estivo su rotaie.
Bene tutto programmato,il ritrovo a Viguzzolo ore 8,15 visto il caldo che ci accompagna è logico la partenza di buon ora.Classica fermata a SanSebastiano per il caffè e si riparte.Il cielo pare annuvolarsi ed infatti all'orizzonte nuvole nere fanno breccia proprio dove è il nostro arrivo,ma per ora da solo freschezza.
Avanzando a velocità di crociera arriviamo ai piedi dei tornanti che preannunciano che da li è tutta salita fino alla meta.Il cielo si riapre ed il caldo si fà subito sentire, sinceramente ne avremmo fatto a meno ancora per un po',ma va bene cosi la minaccia pioggia non c'è.Arrivati in cima è tutto uno spettacolo,il parcheggio è strapieno di stand di varie marche,dalle più note alle meno conosciute ed è tutto un via vai di corridori,anzi piloti di DH.
Nel giro di alcuni minuti il cielo si fà minaccioso,le nuvole nere sovrastano l'azzurro e si alza il vento,nel frattempo la partenza è stata posticipata di un'ora e cosi tra due parole scambiate con alcuni amici e la visita ad alcuni stand,il sole riesce ad spuntarla e a riapparire più forte di prima senza più abbandonarci fino al rientro.Doveroso ricordare gli irriducibili "siamo sempre noi",per cavalleria il capitano Lory,Stefano,Mamo ed il sottoscritto.

mercoledì 20 giugno 2012

Ironbig 25-8

Si programma il giro da fare con largo anticipo,si decide il periodo,si tengono d'occhio le previsioni e poi il giorno scelto la sera prima ti dicono che proprio dove devi andare è prevista pioggia,ma allora ditelo questa è sfiga bella e buona.
Avevo deciso da parecchio tempo che oggi avrei fatto il Moncenisio da Susa,per tutta la settimana avevano previsto tempo stupendo con i giorni più caldi Mercoledì e Giovedì invece ieri la tegola,prevista pioggia e temporali.
Allora cosa fare,continuo con l'Ironbig almeno anche se dovesse girarsi in acqua sono vicino a casa.Invece nulla,si parte verso la 9 le nuvole ci sono ma non destano preoccupazione,anzi portano un po' di refrigerio,la strada è poco frequentata,dimenticavo che oggi è Mercoledì e sono in ferie per due settimane.ciclisti nemmeno l'ombra fino a circa sei chilometri dal passo poi ne trovo uno,e uno rimane.
A contrario gli ultimi 4 chilometri,i più duri,il sole si apre e risultano i più caldi,quindi arrivo alla vetta giro la rossa e scendo per un rientro col fresco.
Moncenisio solo rimandato di qualche giorno.

sabato 16 giugno 2012

Ironbig 25-7

Dopo la serata di ieri,se voglio continuare in progressione l'Ironbig oggi devo per forza farlo.
La volta scorsa,dopo lo svolgimento non sono stato bene e la causa era lo sforzo della notturna in mtb associato all'ironbig,e devo confessare che oggi avevo un po' di timore di non riuscire.
Il pensiero dopo la sosta a Varzi era quello di salire con moderazione,ed infatti la scelta è stata azzeccata,pochi ciclisti anzi nessuno durante la salita se non al bar del passo.Il tempo favolosamente caldo con quel mix di aria fresca fanno sembrare la salita meno dura fino ai 500m dalla vetta,quando mi alzo sui pedali e mi devo bloccare,crampi prima la gamba di sinistra e subito dopo,ancor prima di riuscire a risalire sulla bici,la gamba di destra.
Cinque minuti di pausa che più che altro mi servono per fare dello strecking,non posso mollare ora  ad un passo dal settimo ironbig.Risalgo ,la velocità scende di un paio di chilometri ed arrivo in cima.SETTE.
Discesa e rientro a casa tranquillo pensando a domani che mi aspettano altri chilometri in compagnia degli immancabili amici di sempre.
Ed intanto il 14 luglio si avvicina quindi Finestre e la Cresta dell'Assietta siamo pronti.

San Ruffino by night

Venerdì sera irrinunciabile notturna in Mtb,ormai non si aspetta altro che arrivi per poter girovagare per le nostre colline,scoprire nuove strade fino a che la luce non ci abbandona poi le strade,a buio inoltrato e dopo aver preso un caffè in quel di Sarezzano,diventano amiche.
In settimana tutti presenti,ma al raduno siamo quasi sempre noi tre " The gladiators",Mamo,Stefano ed io,anzi colgo l'occasione di dire che qualcuno in zona volesse partecipare mi contatti,il ritrovo è quasi sempre zona Iper Tortona verso le 21,00.
Questa volta abbiamo preso parzialmente la salita iniziale che porta a San Ruffino per poi arrivare sopra il paese e gustarci un ottimo 300m tutto tra il 19% e punta massima al 23%.In cima subito a sinistra per una discesa mozzafiato fino alla statale,destra 500m si svincola a sinistra per risalire in asfalto fino a Sarezzano.Caffè,si riparte sempre in asfalto fino al bivio per Montegualdone,si risale per circa 400m per poi effettuare un rettilinio in piano con una vista mozzafiato su Tortona e zone limitrofe,discesa a palla ed entrata in un single-track che porta sopra Mombisagio e monte Gambera,che questa sera decidiamo di non effetuare,per fortuna.Altra discesa un po' sconnessa e si arriva a Vho.Un mangia e bevi in asfalto e siamo a Tortona.I saluti e ringraziamenti per la sempre ottima compagnia e via in statale fino a Pontecurone dove all'altezza dall'area di servizio Ip vi è un posto di blocco dei carabinieri che ammirano stupiti di quanta luce faccia questa bicicletta.

domenica 10 giugno 2012

Giro del cinghiale

Normalmente si dice che la notte porta consiglio,sprigiona emozioni,ma è anche vero la notte ha sempre portato un po' di inquietudine e paura.
La notturna di Mtb al venerdì ormai è diventata una realtà irrinunciabile,non si vede l'ora che arrivi il momento per partire,il tempo vola e siamo già al termine.Questo venerdì al mix si è aggiunto un incontro molto ravvicinato.
Partenza ore 20,20 con destinazione Tortona,appena fatto il sottopasso della ferrovia inizia il tratto di strada bianca che porta alla vecchia strada che unisce Tortona a Castelnuovo ed ecco il primo incontro:due esemplari di capriolo che saltano in mezzo ai campi di grano,che spettacolo.
Ritrovo a casa dell'amicone Stefano,che è già in strada che mi aspetta,ed andiamo incontro al Mamo.Oggi decidiamo di cambiare e ci mettiamo in marcia direzione Viguzzolo,al primo semaforo abbandoniamo la statale per una fitta rete di stradine asfaltate che poi tralasciamo per una strada bianca che porta nel centro di Castellar G.B.Oltrepassato il paese ritorniamo su sterrate,che piano piano fanno sentire che la strada sale,fino al bivio che porta ad un quasi single-track,che però ci permette di poter chiaccherare come sempre,infatti il fiato non ci manca per le salite ma per il troppo parlare,ridere e......fruscìo sulla destra,dove vi è un fossato, il tempo di guardare e frenata,inchiodata terrificante,se al contrario di essere in leggera salita fossimo stati in discesa,i dischi si sarebbero arroventati.Secondo incontro:un esemplare di circa 60 kg di cinghiale.
Il tempo di renderci conto di cosa era e ripartiamo pensando allo scampato pericolo e alla storia da raccontare a chi non era presente.
Arrivati in cima,rampa al 21%. riprendiamo la strada che abbiamo percorso il venerdì del filmato solo molto più scivolosa a causa della pioggia della mattinata.
Pausa caffè in quel di Sarezzano salita a Montegualdone,ripida discesa che porta in un single-track,fino al raggiramento del monte Gambera,altra ripida discesa e siamo a Vho.Da qui tutta strada asfaltata fino a Tortona saluto i compagni di viaggio di questa magnifica serata,Stefano e Mamo,e rientro a casa in statale che alle 23,30 non è neanche troppo trafficata.
Purtroppo il garmin non mi ha memorizzato il percorso ma inserisco quello di oggi con la differenza che manca il Mamo ma abbiamo riacquistato una pedina importante come il nostro capitano,la Lory,ed ho percorso 10 km in meno.

domenica 3 giugno 2012

Notturna in Mtb

  
Ed ecco il video della notturna in Mtb                    
                       Grazie a
Ricky,Stefano,Mamo,Ciaky e anche a me.

La fogliata in Mtb .....con tuffo

Settimana abbastanza intensa anche se corta di chilometraggio visto soprattutto che non è mia intenzione svolgere l'Ironbig.Lunedì e mercoledì due uscite entrambi di una cinquantina di chilometri e venerdì sera l'uscita in notturna in MTB,e sono sempre in attesa che il diretto interessato mi porti la chiavetta per inserire il video,ma non faccio nomi.Sabato una ventina di chilometri con mia moglie,che visto che per lei era la prima uscita perchè no,dopo avergli fatto fare un po'di campagna non portarla in cava.A non più di due chilometri,raggiungibili tramite strade di campagna,dove una volta sorgeva una cascina circondata dall'acqua e con l'andare del tempo prosciugatasi e emersa una cava di motocross,diciamo abusiva,ma frequentata solo da ragazzini alle prime armi,anche perchè è molto corta e si può dire più idonea alle biciclette.Sovente in mancanza di tempo mi sono divertito a scorrazzare su questa pista e devo dire che a parole è facile ma con i fatti,fare un giro completo al massimo ti toglie tutte le energie.
Oggi visto che non viene nessuno,tutti stanchi,ho pensato bene di usare la Mtb.Percorso fatto molte volte ma mai insieme,nel senso che di solito quando facevo questi giri,li ho sempre separati,via per la lunghezza,via per il tempo a disposizione,ma oggi il tempo non manca.
Non si sale ad altezze notevoli ma è tutto un classico "mangia e bevi"che ti stronca le gambe,ma in termini di panorama è un qualcosa di stupendo,soprattutto quando sei in costa.
Il difetto di questo giro è che con le pioggie di questi periodi  si sono formati in alcuni tratti dei canaloni centrali e se non stai più che attento fai.......come ho fatto io un tuffo carpiato in avanti con avvitamento,per fortuna con lievi danni alla persona e lievi,rottura di una prolunga,al mezzo.
Nonostante il tuffo resta sempre un bel percorso,abbastanza lungo e divertente da far provare agli amici di scorribanda.