E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

sabato 28 luglio 2012

Notturna San Ruffino parte 2

Notturna di San Ruffino parte 2

mercoledì 25 luglio 2012

Notturna San Ruffino

Prima parte del giro di venerdì
Purtroppo per un errore di impostazione il video risulta rallentato.Errori di gioventù.

lunedì 23 luglio 2012

Dopotutto sono 10

Settimana di tutto rispetto con la riuscita di quattro uscite.Lunedì e martedì uscite si può dire gemelle come chilometraggio ma non come elevazione,in effetti lo devo ammettere ho dovuto,nell'uscita di martedì,mettere il piede a terra.Di ritorno da Fortunago non avevo una gran voglia di entrare nel centro di Voghera ed altre si di effettuare la salita che porta a Rocca Susella (Passo Crocetta)ed ho voluto provare una nuova via:Cercerate-Languzzano,non l'avessi mai fatto.
Inizio tranquillo fino a Cercerate dopo un muro.Passato la piccola frazione ed una curva a destra si inerpica un muro vero e proprio,il garmin segnava 19%,rampa di circa 300m poi "spiana"se si può dire cosi al 10% .Altro muro di circa 500m tra il 16 e 18% spiana di nuovo al 10 % ed infine ultimo muro,pendenza massima 21%,piede a terra.Discesa alla statale e rientro con una nuova e micidiale salita della lunghezza di 1,8 chilometri al 10,7% di media il tutto facendo riferimento al garmin.
Venerdì classica uscita in Mtb in notturna con gli amici Stefano e Mamo,ed appena riesco a convertire il filmato lo inserisco,poi Sabato Ironbig arrivato alla decima tappa.
Tutto sommato non mi posso lamentare.

sabato 14 luglio 2012

Il progetto che non c'è

I progetti le discussioni su come e cosa fare,cosa portare e per l'ennesima volta tutto a farsi benedire.Settimana all'insegna del bel tempo,da parte mia e non solo,le previsioni le giudico con un massimale di due o tre giorni,oltre non le reputo affidabili,ed immancabilmente cosa dicono:sabato previste precipitazioni,e così è.
Dalla nostra c'è che l'estate è ancora lunga e quando avevo fatto il giro Finestre/Assietta era la metà di Agosto..Nel frattempo movimentiamoci un  po' con un bel giretto di una cinquantina di chilometri,tanto per prendere le misure alla Mtb.Il giro è quello della Fogliata,che non è altro che una piccola e graziosa cappelletta posta in cima ad una collinetta tra Casalnoceto e Volpedo,eretta  nel luogo dove apparse la Madonna.La cappelletta però ormai decaduta fu ripristinata nel 1907 e le fu dato il nome di Santuario Madonna della Fogliata.
Il quartetto è sempre il solito e solido,capitanato dalla Lory e a seguire Stefano,Mamo ed il sottoscritto.Passata la Fogliata non bastava il forte vento che ci ha accompagnato sino ad ora,ma si preannuncia un altro compagno di viaggio,la pioggia.Il cielo è terso e minaccioso nel giro di pochi minuti,ed in altrettanti secondi decidiamo di rientrare ,ma non prima di un caffè in quel di Casalnoceto,almeno se dobbiamo bagnarci,lo facciamo con gusto.
Ed infatti arrivati in prossimità di Tortona l'acqua arriva,ma è solo una piacevole pioggerellina,da qui il ricordo va al proverbio"tanto fumo e niente arrosto"
Da Tortona a Pontecurone tutto finito ma mi consolo avendo il forte vento,che prima era contrario,a favore ed è tutto uno spettacolo e zero fatica.

sabato 7 luglio 2012

Val Verde

Dopo una settimana intera,infatti è da venerdì quando ho fatto l'ironbig,che non tocco la bicicletta.Una settimana di scarico totale aggiunto alla pigrizia che avevo questa mattina,ma non si può stare senza anche oggi anche perchè da domani solo Mtb in vista del Finestre più Assietta che ci aspetta sabato.
Dato per scontato che di ironbig non se ne parla,oggi un giro "tranquillo" tra le colline della Val Verde.
Arrivato a Rivanazzano la scelta è per il passaggio a Montalfeo in modo da costeggiare la statale,che oggi è un po trafficata.A Godiasco svolto a sinistra per Fortunago,la strada sale dolcemente al 3/4%,l'aria è fresca e sono quasi immerso nell'ombra, sommato dà la giornata perfetta se non fosse per alcuni personaggi.Avevo già scritto in un vecchio post di quanto mi danno fastidio queste persone che vanno in bicicletta solo per far vedere che hanno la bici di un certo valore,sono sempre vestiti di tutto puntino con abbigliamento delle marche più blasonate,ti passano in falsopiano,rallentano quando ti affiancano,ti squadrano da testa a piedi, e non rispondono al tuo saluto perchè loro sono superiori e poi allungano.
E qui mi incazzo e mi domando:se ti credi tanto superiore perchè non vai a fare delle granfondo dove vedresti che non sei nessuno e sicuramente impareresti un po di educazione.
Io,come i miei compagni di viaggio,oggi ero solo,vado per fare dei chilometri,per il piacere di vedere posti mai visti o anche solo per rivederli,per divertirmi,incontro qualcuno lo passo o vengo passato, lo saluto,un  saluto non costa fatica ed è sinonimo di educazione e rispetto per altri che non sono diversi da te.
Dopo un chilometro sono davanti a me 100m,ed ho sempre continuato al mio passo,e alla prima rampa attorno al7% ,appena prima del bivio per Rocca Susella si impiantano, li passo, li saluto senza avere risposta  e me ne vado senza vederli più e sempre al mio passo.Ridicoli.
Fatta la salita al bivio vado a destra,passo gli abitati di Villa Cavalieri e Scagni fino al bivio per il Carmine che prendo a destra direzione Zavattarello.Strada in discesa con ottimo asfalto ed incrocio molti ciclisti che salgono,Da Casa Marchese la strada inizia a risalire ma poca cosa fino al bivio in prossimità di Valle Superiore,svolto a destra salita non impegnativa per circa un chilometro e sono nell'abitato di Zavattarello.Forse l'ultima volta che avevo fatto questa strada era una decina di anni fa se non più e al contrario, ed infatti non mi ricordavo che passato Zavattarello per arrivare a Pietragavina fosse salita,una piacevole salita e poi discesa fino a Varzi.
Idea,perchè non salire  a Pareto e scendere dalla Val Curone?
Detto fatto a Varzi sul ponte vado a sinistra per Fabbrica Curone,la strada sale quasi subito ma è continua e senza strappi per 4 chilometri circa fino al cartello di Pareto poi discesa fino a Fabbrica dove svolto a destra verso San Sebastiano per poi passare Brignano,Volpedo ed arrivare a casa in tempo per preparare il pranzo per me e mia moglie che arriva dal lavoro.
Finestre/Assietta meno sette.