E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

lunedì 30 dicembre 2013

# Festive 500-3




So che era dura,ma con tre giorni in meno,per quanto concerne le mie possibilità,non sarei mai riuscito a portarlo a termine,ma almeno ci ho provato,esperienza che mi servirà per il prossimo anno,
sicuramente avrò la bicicletta per tempo,qui non ci piove. 
Oggi avrei dovuto per essere ancora in linea,aver fatto almeno 170 chilometri ed altrettanto domani.
Impossibile arrivato a 60 chilometri si è spenta la lampadina e cosi salutiamo con un arrivederci al prossimo anno il Festive 500.
Domani ultimo giorno ma ne farò ancora parte.


sabato 28 dicembre 2013

# Festive 500-2



Partenza un po' in sordina,il cielo non promette nulla di buono,grosse nuvole nere  sovrastano quel poco azzurro che rimane,rimasuglio della splendida giornata di ieri.
Ho trovato di tutto,fino Garbagna strada umida e gli stessi nuvoloni della partenza privi di azzurro,passato il tunnel (colle della crocetta) si schiarisce fino ad arrivare a Persi con il sole che mi accompagna per breve tempo fino a lasciare il posto al nevischio di Arquata.A Serravalle mi fermo per un cappuccio caldo e perchè no anche una brioches.Riprendo sotto una pioggerellina che si infittisce sempre più facendomi compagnia fino alle porte di Tortona ed arrivo a casa con l'asciutto.
Seconda uscita chilometri 91,sarà dura molo dura.

venerdì 27 dicembre 2013

# Festive 500-1



La settimana scorsa mi sono iscritto alla Festive-500- che consiste nel compiere 500 chilometri nel periodo che va dal 24 al 31 dicembre.
Purtroppo la mia prima uscita di soli 70 km è stata oggi.La Dark Bike doveva essere pronta per il 24 mentre è arrivata in tale data,il tempo non molto clemente ma è il male minore ed oggi,la stupenda giornata di sole,previsione almeno 100 chilometri,tre forature che mi hanno portato a terminare il percorso anzitempo.Arrivato a casa il garmin non mi ha registrato il tragitto ,ma stavolta ho la fortuna dalla mia parte.Essendo una "sfida" da effettuare con  Strava,ho la registrazione dove più conta e...........domani è un altra "sfida" se poi non riuscirò almeno posso dire di averci provato.

Ponte sul Po a Valenza

Dark Bike

Eccomi qua, è passato un po di tempo dal'ultimo post-video ma un po' il lavoro e qualche problemino personale mi hanno leggermente distolto dallo scrivere.
Devo anche dire che a parte qualche "uscita" sui rulli la bici è quasi stata accantonata,anche perchè sinceramente di usare "Elettra"con il brutto tempo mi dispiace un po.
Ed ecco che per incanto,dopo un attesa di oltre 3 mesi è rientrata alla base la Scapin Pro Race Ks-Pro che avevo preso da un simpatico personaggio di Firenze,Doadi.


 Verniciata di nero opaco con scritte nero lucido,e devo dire che quando è arrivata era proprio come me l'aspettavo ,anzi meglio.








Gruppo                      Shimano 105
Curva manubrio       Zipp Service Course SL     


Reggisella                 Zipp Service Course SL


Attacco manubrio    Zipp Service Course SL


Sella                         Brooks B17 color miele


Nastro manubrio     Brooks color miele


Ruote                       Ambrosio Moa


Pedali                      Crank Brothers





La prova su strada,avendola finita questa mattina non poteva che essere immediata,e a parte le tre forature in 70 km,mi sono trovato a meraviglia. Una nota per la sella Brooks B17:FANTASTICA  


                                                        


martedì 15 ottobre 2013

Dead leaves

Abbiamo sempre detto e sentito dire "è arrivato l'autunno , cadono le foglie" e con la fantasia che mi ritrovo perche non intitolare questo video "Dead leaves"  foglie morte.




lunedì 30 settembre 2013

....e si riparte(per l'ennesima volta)

....ebbene si per la seconda volta in un anno si riprende.
Giovedi' 12 ho tolto il gesso al piede una visita veloce un paio di sedute di riabilitazione ed ecco che si rimonta in sella.Un piccolo giro sulla "celeste" che monta i classici pedali,non a sgancio,e poi ieri la vera ripresa ,un giro con "elettra".
Come ho già scritto precedentemente ,sono in possesso di un unico neurone ed anche mal funzionante,una prima uscita dopo più di un mese dovrebbe essere tranquilla senza forzare ne sforare ed invece Castellania.
Non c'è niente da fare, l'aria che ti accarezza il viso,il paesaggio che ti circonda,il profumo di uva americana(quella dolce)ti fanno dimenticare tutto,pensi solo a pedalare e pedalare fino ai piedi della salita,scali rapporto, la salita si fà più aspra ti alzi sui pedali e qui tutto sparisce,una leggera fitta ti fa ricordare che ti sei appena rotto un piede ed allora ti risiedi e tutto ricomincia,testa bassa a leggere le imprese del grande Fausto ed arrivi a Castellania.
Si rientra in tutta tranquillità passando da Tortona e sperando che il tempo tenga ancora per un po,posso veramente dire si RIPRENDE C...O (scusate la volgarità ma quando ci vuole ci vuole)

giovedì 29 agosto 2013

A dose of luck

Ne facevo proprio a meno.
Quasi un anno fa si interruppe la mia stagione ciclistica e quest'anno quasi uguale.
Per la serie la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.e soprattutto vede me.
Sinceramente ne ho quasi abbastanza,due giorni alle ferie,i progetti fatti saltati.

Ps- se qualcuno ha qualche dose di fortuna o anche solo una bustina me la faccia avere GRAZIE


sabato 17 agosto 2013

Le 4 province

Venerdì mattina ore 6,30,penso sia una gran giornata,almeno per le intenzioni.
Io che raramente ho passato i 120 chilometri tranne un paio di volte in diversi anni,mi sono reso conto che il primo sabato d'agosto ne ho percorsi 130 con 4127m di aumento quota,sabato scorso ne ho percorsi 144 con 1475m di aumento quota,in settimana ho fatto 80 km e li ho volati via(si fa per dire)ed oggi il dilemma è cosa fare?
Intanto arriviamo al Penice e causa casino di auto moto e ciclisti tiro diritto e scendo a Bobbio,ed anche qui,causa mercato e vari storditi al volante tiriamo diritto,quindi prima fermata a Ponte Organasco che coincide anche con la scelta del percorso da fare.Al bar faccio la conoscenza di una coppia della provincia di Milano che con le loro mountain bike con relativi borsoni laterali sono diretti in Toscana per le ferie ed hanno come prima meta Chiavari,shapò.
Dopo Ponte Organasco
Telefonata alla consorte e la decisione è fatta:proviamo il lungo.
Strada che sale,ma le pendenze sono le classiche della Liguria non troppo elevate ma costanti e in alternanza a discese,in poche parole strada priva di pianura,con paesaggi stupendi ed un asfalto da complimenti.Arrivato a Busalla mi fermo per la seconda sosta,e perchè no,visto che la maggior parte dei bar sono chiusi,acqua ne ho,dimenticavo ottima fontana a Ponte Trebbia,mi fermo per un bel gelato,anzi un ottimo gelato artigianale.
Riprendo il cammino e l'ultima sosta la voglio fare ad Arquata,non per altro ma per vedere il negozio de la bici tanto anche se chiuso la visuale delle vetrine è ottimo.Serravalle,Cassano Tortona e qui si spegne la lampadina ,non ne ho più, a 10 km da casa devo affrontare due cavalcaferrovia che mi sembrano salite infinite e la visione della statua di don Orione mi dice che gli ultimi chilometri sono tutti in piano.
Il garmin segna 203km e 2110 m di aumento quota,quello che non segna sono le emozioni che questo giro e questa passione per la bicicletta mi ha dato,ora il pensiero va alla prossima.

domenica 11 agosto 2013

Un po' del giro dell'appennino

Si dice che aumentando le cose gradualmente non ci si accorge,in questo caso dei chilometri,della fatica.
Sinceramente non sono d'accordo con questa teoria , e ne ho avuto la riprova ieri con il percorso fatto, purtroppo non dimostrabile per un mio errore di inserimento dati nel garmin.
Partito da casa a metà strada per Tortona guarda chi ti incontro ,il mio amicone Stefano che gira indietro e a conoscenza del giro che voglio fare mi accompagna per un bel tratto ma non prima di fermarci a prendere un caffè.Nel post precedente mi sono dimenticato di mettere una nota dolente:nel venirmi a vedere mentre scalavo la "Rampina" nella ciclostorica La mitica il Mamo,causa una scivolata, si è fratturato l' omero,con conseguenze di 40 gg di tutore e riabilitazione,ma è già li che scalpita per montare in sella.Passato Tortona e Serravalle al bivio di Gavi Stefano rientra passando per Arquata mentre io vado a destra per Gavi che evito grazie ad una nuova rotonda che mi porta sulla strada per Voltaggio che abbandono per la salita della
Castagnola.Prima di arrivare in cima ,noto con dispiacere che il ristorante dove si faceva timbrare il road-book del brevetto "Le strade di Fausto e Serse Coppi" è chiuso,d'altronde è dal 2002 che non passo più da queste parti,proseguo ed arrivo in cima,foto e via in picchiata ,si fa per dire fino a Borgo Fornari dove allo stop rientro per Arquata.Strano ma vero statale per nulla trafficata,forse vedi l'orario,in compenso l'autostrada che passa a fianco e tutta "piena".Arrivato al semaforo di Arquata dove devo svoltare,fa angolo proprio un bar ed è quello che ci vuole una bella coca fresca e 10 minuti di relax che coincidono con la visione di un piccolo incidente di auto,ma nulla di grave meglio cosi.
Riprendiamo il cammino e fino alla chiesa di  Grondona e un "mangia e bevi"poi inizia la salita.Ho poca acqua in entrambe le borracce ma calcolo che dopo aver valicato c'e una fontana nei pressi del comune.Ed infatti arrivo alla fontana poso la bicicletta e trovo un amara sorpresa,la fontana è chiusa e  mi viene in mente che proprio quando hai bisogno di una cosa e quella viene a mancare pensi solo a quello ,pazienza mi ricordo che più giù c'è un altra fontana quindi un altro piccolo sforzo di 6 chilometri  per lo più in discesa.Arrivo alla fontana ed altra tegola,fontana chiusa e qui mi sovviene l'immagine di due persone nel deserto che si sostengono a vicenda per non crollare ed hanno sete,un po' esagerato anche perchè fra tre chilometri sono a Roccaforte e li la fontana c'è,si c'è ma hanno messo il cartello di acqua non potabile.Nel frattempo chiedo ad un passante che mi dice di andare in piazza che dietro al monumento un po' nascosta c'è una fontana,non è fresca come la in cima ma va bene lo stesso.Cinque minuti seduto sulla panchina e riprendo fino a Pertuso dove devo "farmi"un altra coca fresca,e non è l'ultima,un po' di salita e poi discesa fino a Persi dove passo il centro per un centinaio di metri e svolto a destra per Garbagna dove mi aspetta l'ultima asperità di giornata ,la più facile ma dopo 110 chilometri mi sembra la più dura e la più calda,ed il momento in cui entro nella galleria mi sembra di entrare in un frigo,sollievo che dura poco ma fa piacere.
Terza ed ultima coca a Palazzo poi a casa con enorme soddisfazione ma con immensa stanchezza alla fine i chilometri sono 145 ed ho già in mente di superarli la prossima settimana,ma la testa ordina e il fisico sarà in grado di eseguire,si vedrà.

domenica 4 agosto 2013

Summary

Ebbene si ,sono tornato.
Non ero in ferie purtroppo,era il mio ed unico neurone che si è dato una pausa.
In questo mese di "giretti" ne ho fatti,dal fioretto fatto a Paolo amico di tante merende che manca già all'appello da due anni,ai piccoli giretti improvvisati con tanto di "pochi chilometri e niente salita"che poi si trasformano in 60 chilometri e molta salita il tutto dopo una giornata di lavoro,al "oggi giro non troppo lungo fa caldo ed alla fine i chilometri sono più di cento con tre passi
Bivio Penice-Brallo
montani,Passo Penice,Scaparina,eBrallo.
Più o meno il resoconto molto abbreviato del mese è questo,ma voglio raccontarvi del giro di ieri.
Partenza da Pontecurone quasi col fresco,erano le 7;30,oggi mi è andata bene ,essendo mia figlia a casa il cane l'ho porta in giro lei,direzione Varzi passando da Salice,cioè dalla parallela fino a San Ponzo poi mi unisco alla statale e proseguo passando Varzi.Al bivio Penice-Brallo a destra per il Brallo,l'idea era arrivare al Brallo fare Cima colletta, Passo Giovà,e rientrare da Santa Margherita,ma più avanzavo e più mi veniva voglia di cambiare,e cosi  al bivio cambio programma.
A destra per Santa Margherita,passato l'abitato di nuovo a destra sul ponte e subito a sinistra.La strada inizia a salire dopo circa un chilometro lascio a destra il bivio per il Giovà e proseguo per Pianostano-Cencerate.Mai più cambiamento fu più azzeccato,la strada sale ma senza impennate ma la cosa che conta di più la temperatura mai sopra i 23 gradi che spettacolo,in certi punti sembra quasi una strada dimenticata,la classica strada di montagna dove il pensiero ti porta a dire"se mi succede qualcosa non mi trovano più".Pianostano bivio a sinistra per Cencerate la
Bivio Pianostano
pendenza aumenta ed inizia a farsi sentire siamo in doppia cifra,e dopo un chilometro dopo una cappella inserita nella roccia una magica fontana,quello che ci voleva.Quasi alla fine di Cencerate si trovano in susseguirsi due bivii,il primo che indica Cima Colletta ed il secondo a distanza di dieci metri Passo Brallo entrambi a destra.Il mio è il primo per Cima Colletta svolto e mi ritrovo un
Cappella
300 metri al 12%

rettilineo di 300 metri al 12%,ma lo ricordavo quindi con calma si sale tanto dopo la curva la strada "spiana"all'8/9% ed è questa la pendenza tranne qualche tratto a cui si attesta,ma il bello è il paesaggio sembra di essere dentro ad una galleria di piante dove il sole filtra solo in sporadiche finestre

create dai rami,dove a terra si trovano foglie ingiallite e sembra di vedere una cartolina autunnale,abbasso gli occhi e stento a crederci, la temperatura è di 19,7 gradi.

Cartolina autunnale
Arrivo al bivio,ma prima un altra fontana,e svolto a destra incrocio altri ciclisti(3)ma prima di arrivare al Giovà penso bene di forare la gomma davanti,e mentre penso a dove fermarmi per cambiare la camera d'aria mi appare una fotografia:il rubinetto della bomboletta a casa sulla scrivania...NOOOOO.

In tutto il tragitto,sino ad ora erano 71chilometri ho trovato solo 3 ciclisti,intanto cambiamo la camera poi si vedrà.Il tutto con estrema calma tanto per ora non si vede nessuno come per gli altri 25 minuti ed inizio a pensare al peggio,Ma ecco dopo la curva arrivare il mio salvatore.un ragazzo della Pedale Godiaschese (GRAZIE) a cui chiedo se ha una pompetta ho un rubinetto per la bombola.Due minuti e si risale in bici per l'ultimo tratto di salita che mi porta a Capannette di Pey.
Sosta al ristorante con dei mini panini e salame(FANTASTICI) il tutto di produzione propria, una coca e per finire un caffè.Si riparte in discesa fino a Cabella,l'aria non è calda è bollente e penso se allìaltezza di 650 m è cosi come possa essere più giù,ma per fortuna mi sbagliavo,caldo si ma accettabile.Dopo Cabella inserisco il padellone ed un altra tegola si abbatte : mi sono dimenticato di mettere sotto carica la batteria del cambio e cosi il deragliatore è inutilizzabile pazienza salvo le gambe in previsione dell'ultima salita ,il tunnel di Garbagna che passo agevolmente come l' arrivo a casa nonostante il caldo.

domenica 30 giugno 2013

La Mitica

Ebbene si,devo ammetterlo,sono sfinito.
Sveglia ore 6 preparo le ultime cose da mettere nella borsa,gasolio alla vettura e via si parte.
Arrivato nei pressi di Castellania e parcheggiato mi soffermo ad ammirare la partenza del percorso medio e lungo.Biciclette di ogni tipo ma soprattutto belle,per me non esistono biciclette brutte,al massimo diversamente belle.
Nel frattempo iniziano ad arrivare i compagni di viaggio,come società iscritto a Ciclomania,che  è stata premiata come società più numerosa.Tra stand ,quattro chiacchiere e via, arrivano le 9,30 orario della partenza,tutti allineati e si parte.
Spettacolo,non avevo mai partecipato ad un evento storico,già ero rimasto estasiato ieri,in mattinata avevo provato la "rampina"e contemporaneamente avevo testato la Scapin,ultima arrivata in casa Ciclosfera,a breve posterò le foto,ed ero arrivato a Castellania in concomitanza con la partenza della cronoscalata con biciclette d'epoca,dalla più vecchia del 1908 alla spettacolare del 1925 usata per un Tour de France,alla Legnano del 1953 e nel mezzo altre ed altre ancora.
Ritorniamo a noi,dopo Villalvernia inizia il primo tratto sterrato e l'unica preoccupazione è non forare,preoccupazione che vale anche per gli altri 4 tratti ,ma soprattutto l'ultimo ,la "rampina"il tratto più duro e temuto da tutti,dove tutti vogliono, fare bella figura senza mettere il piede a terra.
Arrivati a Novi Ligure,sosta ristoro al Museo dei Campionissimi,con relativa timbratura e foto di rito.Si riparte ed è corsa libera,piano piano cerco di avanzare fino ad arrivare al tratto di sterrato in salita in zona Castellar Ponzano,nel gruppo dei primi 7, e cosi rimaniamo fino alla fatidica e temutissima "rampina".Mentre pedalo sono convinto che i sei che ho davanti ne hanno più di me,ed avendola provata ieri,so dove mettere le ruote e fino a dove posso spingermi,quindi un settimo posto molto più che onorevole.Inizia la salita mi metto dietro,ultimo rapporto disponibile(42/26)e salgo al mio passo,sesto,quinto,dopo 50m e senza aumentare,mi unisco ai 4 di testa nel tratto più brutto,il primo accelera e prende un paio di metri,l'istinto dice di spostarsi a destra nella curva e cosi fanno mentre io resto all'esterno,come ieri,e mi ritrovo alla ruota del primo che non abbandono più fino alla fine della salita ,ma la rampina non è ancora finita,tratto in falsopiano,discesa e di nuovo salita fino al centro di Costa Vescovato dove sono io a tirare.Tratto sterrato finito da qui a Castellania è tutto asfalto e salita,da parte mia non ne ho più mi metto a ruota e cosi resto fino al traguardo.SECONDO impensabile,ma la sorpresa più bella è stato vedere la mia famiglia all'arrivo che mi applaudivano.
Che bella giornata,La Mitica ci vediamo nel 2014.

Traguardo
Per la serie "la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo" la batteria della GoPro è terminata prima della rampina,ed il garmin si è spento dopo Novi.

sabato 22 giugno 2013

Notturna Mtb

Si dice che la notte porti consiglio,sprigiona emozioni, la notte fin da piccoli ha sempre fatto venire i brividi,ma bisogna conviverci.Mi ricordo lo scorso anno la prima notturna in mtb,poi la seconda e via via fino a ieri, nonostante la stanchezza della settimana lavorativa è diventata una realtà irrinunciabile,il gruppo piano piano aumenta di unità e chi prova la prima volta scopre la magia che la pedalata notturna comporta.
Ieri al classico giro,di solito si fa Montegualdone,si inseriscono sempre delle varianti,e la variante di ieri è stata prendersi una bella lavata,grazie al Tom Tom di turno(Stefano)che nonostante ci avesse rassicurato che questa volta non avrebbe sbagliato strada,non solo l'ha sbagliata ma ci ha fatto "infilare"nel classico annaffiamento notturno con relativo infangamento(dimostrabile).
Puro divertimento con le rispettive bici che al termine del tratto erano irriconoscibili , pesavano il doppio e bisognava spingerle per andare avanti.




    

giovedì 20 giugno 2013

Olmo Competition

Dopo un breve restyling è tornata alla casa madre in prossimità della Mitica che si svolgerà domenica prossima.
Sono anni che ho questa,da parte mia,stupenda bicicletta.L'avevo regalata a mio padre che ne era molto entusiasta ma con il passare degli anni, i figli crescono e la domanda,"nonno mi fai provare la tua bici"era sempre più frequente,e dal chiedere al prendere il passo è breve fino a diventare di proprietà di mio figlio. Quando per mia sfortuna/fortuna ho dovuto ammainare bandiera con la "celeste"diventando essa di proprietà del figliolo,e di conseguenza mi ritorna la Olmo.
Durante l'inverno ho provveduto a smontarla completamente,sgrassarla,lavarla e ripulirla per bene nelle filettature.Rimontata  è ritornata al suo antico splendore e pronta per la passerella di domenica.







Telaio Olmo Competition
Gruppo Campagnolo Super Record
Attacco manubrio Cinelli pantografato Olmo
Curva manubrio Cinelli
Reggisella Campagnolo Super Record
Cerchi Nisi Laser Tubolar
Sella Rolls

domenica 16 giugno 2013

Menconico

Il venerdi sera ,grazie al tempo che per fortuna si è messo a fare il proprio dovere,come detto è destinato alla classica notturna di Mtb.
Ogni ciclista conosce o dovrebbe,in teoria,conoscere il proprio limite,ma ogni tanto si chiude la vena e,come venerdi,ad ogni rampa era una bagarre.
Di conseguenza per la serie,"..di notte leoni di giorno co....ni",il giro che avevo programmato non è andato a buon fine,ma non diamo la colpa solo a quello, ma anche al grande caldo.
Il programma era andare al Penice,si avete capito bene ,dopo 9 mesi dal fatidico volo, avevo deciso di ripercorrere quella strada ed in parte l'ho fatto.
Arrivato a Varzi ,come ho sempre fatto,sosta di una decina di minuti,riparto e la prossima sosta non è molto lontana,alla curva maledetta che ho deciso di immortalare.


La mia visuale












Da chi mi ha visto arrivare




Passata la salita ed arrivato a quei 3 chilometri di falsopiano prima di di riprendere a salire verso il Penice,complice il garmin che mi segna 36 gradi,decido di cambiare percorso,svincolo per Menconico.Con il brevetto dello scorso hanno ci sono passato una miriade di volte ma non ho mai avuto occasione ed il pensiero di percorrerla,e perchè non oggi.
Svincolato a destra la strada scende,ma è solo un illusione che dura veramente poco.Infatti dopo circa 200m di discesa, la strada inizia salire,l'asfalto è buono e si pedala al riparo dal sole per buona parte,però si sale.Arrivato a Riva la strada inizia a scendere ed in prossimità di una curva a destra una fantastica fontana,denominata con tanto di incisione su lastra di marmo,"Fontana di Casareggio".Acqua fresca,tanta e in una posizione strategica con tanto di tavolo e panche per un riposino che non faccio,anzi dopo aver riempito le borracce mi avvio per il rientro,percorrendo una strada silenziosa molto panoramica e bella per quanto riguarda il mio concetto di cicloturista.
Si arriva alla statale,destra e si è subito nel centro di Varzi,statale che abbandono dopo Ponte Nizza per la parallela, meno, anzi del tutto,in assenza di traffico,vedi anche 'ora.ma non è finita qua:decido che a Godiasco prendo la salita per Pozzol Groppo,ma non per masochismo,ma visto l'ora, vado a salutare mia moglie che è a lavoro.
Con estrema calma arrivo a casa ed il giro è concluso,non quello programmato,per questo c'è tempo, ma altrettanto bello e appagante per la voglia di pedalare.





sabato 8 giugno 2013

Vendersi

Un mese fà il giro che mi portava a Volpara doveva proseguire e fare tappa a Vendersi,ma come sapete non è andata cosi.
La voglia di passare da Vendersi è rimasta,ma solo fino ad oggi.
Partenza verso le 10,sapendo che domani si svolge la gran fondo Prologo Giovanni Lombardi ma non conoscendo il percorso ,decido di "buttarmi" verso San Sebastiano e poi Dernice finendoci proprio dentro.A Dernice prendo la strada centrale che sale per 50 m al 17 % in direzione Cavigino,una bella strada in costa sulla quale ammirare a destra la Val Borbera e a sinistra la Val Curone.Arrivato ad uno stop si prende a sinistra,la strada sale e si lascia sulla destra Campana,sulla sinistra Pessinate per arrivare al centro di Borgo Adorno.Si tiene la destra e si arriva a Pallavicino dove sulla sinistra c'è un ottima fontana,si prosegue e si arriva ad un incrocio segnalato,si svolta a sinistra per Vendersi.

Vendersi


La strada non è nelle migliori condizioni e la discesa ad Albera si manifesta un po' pericolosa ma ci si arriva.Da Albera a Pertuso ci si arriva in un lampo ed il meritato caffè fa capolinea al bar del cacciatore,meta della val Borbera
Lasciato alle spalle Pertuso prima e Persi dopo svolto a destra direzione Garbagna, e mi aspetta l'ultima salita della giornata la più facile che si dimostra la più ostica,in quanto per un problema al cambio , che poi si dimostrerà essere solo un connettore allentato,mi obbliga a salire con il rapportone senza avere la possibilità di cambiare.
Ed anche per oggi il giro è fatto con enorme soddisfazione .



Elettra


venerdì 7 giugno 2013

Buona la prima

Dopo la prima in Mtb di domenica,è arrivata la tanto attesa prima in notturna.
Non aspettavamo altro che il tempo desse tregua per poter riassaporare quell'ineguagliabile sensazione che può solo dare una bella uscita in notturna.
Il tragitto è il classico e consolidato Montegualdone,la compagnia altrettanto consolidata con il sottoscritto.Stefano Mamo e il capitano Lory,che ieri ha dimostrato che i gradi si guadagnano sul campo,ma che dico campo sul fango. 
Domenica con la malta che abbiamo preso, l'unica pulita era lei, ieri di malta nemmeno l'ombra ed è riuscita a finire dentro all' unica buca presente,e ne abbiamo le prove.



Buona la prima

domenica 2 giugno 2013

Giro del capriolo

Ingredienti per il giro del capriolo:
1 splendida giornata
4 amici
1 capriolo
Divertimento Q.B e anche di più
Il giro da compiere era quello del cinghiale,ma arrivati a metà bosco proseguire era improponibile,visto la mancanza di un canotto adibito al passaggio su fango,ed è proprio quest' ultimo ad aver reso il giro un super giro.Inizio del bosco in sordina attenti a non sporcarsi troppo,il Mamo in testa io a ruota ma non ci accorgiamo che è in arrivo il diretto Stefano che crea ondate di fango a tutto spiano che naturalmente gli ritornano ,mentre il capitano Lory tra una una buca e l'altra fa il bucato,infatti l'unica pulita nonostante la divisa bianca.
Cambiamento di programma che ha svelato un ottimo giro,con strade nuove e vecchie non più percorse da anni ma rimaste in memoria.
Come sempre il meritato caffè a Sarezzano poi direzione casa .
Grazie ragazzi per l'ottima compagnia e per il nuovo giro,ma soprattutto un grazie al capriolo che ha dato il nome al giro e ci ha fatto smettere di pedalare (eravamo in discesa) per ammirarlo.

sabato 1 giugno 2013

Sulle strade di Coppi

Quest'anno non ho perso tempo,ed in settimana con la complicità di mia moglie,mi sono iscritto a La Mitica.che per ci non la conoscesse,è simile alla Eroica ma sulle strade che formarono il Grande Airone e con la scusa perché non iniziare a testare un po'il percorso.
Mi sono iscritto per il percorso medio di 75 chilometri con l'opzione di scelta del corto di 41 chilometri che dopo oggi penso sia il più accreditato.Sinceramente di andare nelle strade bianche con Elettra non ne avevo l' intenzione e di fatti cosi è stato, ma le salite nonostante non presentino grandi altezze si sono dimostrate molto dure.Ad incrementare la fatica ,il cercare di usare rapporti duri,nel senso che dovendo usare biciclette d'epoca,i rapporti sono quelli,53/39  per 13/23.
Per mia fortuna sono in possesso di una Olmo Competition del 1976 che avevo regalato a mio padre,montata Campagnolo super record ho rimesso il suo manubrio originale,sostituito i cavi oliata ed ingrassata ed è ritornata al suo antico splendore e pronta fare quello per cui era destinata,correre. 

sabato 25 maggio 2013

Constatazione

Premesso che ormai la scusa del tempo è ormai plausibile,l'incidente occorsomi è ormai un ricordo superato,nonostante abbia lasciato strascichi non indifferenti sulla preparazione,ora si è aggiunta una nuova tegola:Elettra
Non mi trovo e non riesco a sistemarmi in sella nonostante i continui millimetrici posizionamenti.
Fra poco,in attesa del dog-sitter,nonché mio padre,non oso lasciare solo Hacy mi ritroverei con il cortile a gruviera se va bene altrimenti troverei un unico buco dove avrei problemi, se dovessi entrarci in macchina,ad uscirne.
Chiusa la parentesi Hacy,dicevo che fra poco andrò dal "si vende" a trovare un alternativa che dovrebbe essere nel sostituire il telaio...................il portafoglio si stà per mettere a piangere.
Hacy

domenica 5 maggio 2013

Volpara con.....rammarico

Archiviato con rammarico il giro di ieri.seppur bello non era quello che avevo programmato ed inserito nel Garmin.

Si parte con direzione Garbagna arrivati nel centro si inizia a salire fino al tunnel che si oltrepassa in falsopiano.Alla fine del tunnel inizia la discesa che ci fa passare Molo di Borbera fino ad arrivare allo stop con la statale.Si svolta a sinistra e con lunghi falsipiani e qualche strappo si arriva  a Pertuso dove al bar del cacciatore ci si concede un buon caffè.Nel frattempo scambio oltre a quattro chiacchere,alcune indicazioni con una coppia di Genova che non conosceva la zona ed era munita di una cartina non molto recente.Riprendo il cammino e passo prima l'abitato di Cantalupo poi Albera e prima di Cabella Ligure svolto a sinistra in una piccola stradina in direzione Vigo.La strada sale subito ma si attesta con pendenze lievi attorno al 5% per poi diminuire per un centinaio di metri quando ci si immette nella strada che arriva da Albera.Da qui la salita inizia a farsi sentire ma rimane costante attorno al 7/9 % fino all abitato di Figino dove nel centro si toccano punte al 13% per poche decine di metri per poi ritornare dopo una curva alle pendenze di origine che ci abbandonano raramente per qualche falsopiano fino all'arrivo a Volpara.Oltrepassata la prima casa svolta secca a destra in una piccola stradina che mi porta dopo un breve tratto di 60m circa al 23% ed un chilometro sopra il 13% all'amara scoperta di trovarmi di fronte ad una pietraia che sinceramente non so se l'avrei percorsa nemmeno con la mtb.Niente torno indietro e penso,avrò sbagliato strada,entro nel centro di Volpara e l'unica strada porta il cartello con scritto "strada senza sbocco"eppure la mappa portava la strada a congiungersi con Vendersi-Pallavicino.
Torno indietro passo Figino al bivio tengo la destra e evito il passaggio di Vigo e mi ritrovo di nuovo sulla statale all'altezza di Albera Ligure,di rientrare da dove sono venuto non se ne parla quindi a Cantalupo svolto a destra e mi dirigo verso Dernice per poi scendere a San Sebastiano e arrivare a casa dopo circa 106km.Come ho già detto l'unico rammarico è di non aver potuto fare il tragitto preparato a tavolino che si sarebbe dimostrato un gran bel anello di 119km. 

mercoledì 1 maggio 2013

1° Maggio

Per mancanza di tempo non ho postato il giro di giovedi in compagnia degli amici Mamo e Marco,un bel giretto di un ottantina di chilometri tra la Val Grue,Val Borbera e Val Curone condito da un iniziale tempo clemente e in parte finale soleggiato.
Oggi orfano degli amici ,in quanto il tempo è un vero schifo,mi scuso per l'espressione ma è la più adatta,decido di partire non curante delle previsioni che danno acqua.Il pensiero va a lunedi e martedi,che per motivi di lavoro mi portavano prima in quel di Ancona e poi,passando da Perugia,a Roma,con temperature che oscillavano dai 24 ai 27 gradi.Ma torniamo con i piedi per terra, la direzione e Viguzzolo per poi andare a San Sebastiano ,Pareto,Varzi e ritornare da Salice.Arrivato al bivio di Castellar G.B.decido di prendere a sinistra e fare il giro al contrario.A Salice Terme iniziano a scendere le prime goccioline e fanno quasi piacere ma per fortuna a Montalfeo smette e nel  giro di pochi  chilometri un occhio di sole si fa largo tra le nubi,sole che mi porto fino a Varzi.
In centro a Varzi svolto a destra sul ponte ed inizio a salire leggermente in direzione Fabbrica.La pendenza sale gradualmente fino ad arrivare alla massima di 8,3 ma nel complesso una pendenza media del 4,4%.Arrivato a Pareto mi rivesto e via in picchiata fino a Fabbrica,svolta a sinistra per San Sebastiano che passo ,oggi niente caffè,per arrivare a casa il più presto possibile prima che la clemenza del tempo mi abbandoni.
Per sabato ho già in mente un giretto ma.......................a sabato.

domenica 14 aprile 2013

Winter is over

Finalmente è arrivato il tanto agognato caldo.
In effetti ieri quando sono partito verso le 11 non è che facesse molto caldo,quindi manicotti,gambali 3/4 e gilet non sono mancati e per l'evenienza mi sono portato anche i guanti in gore-tex,che non ho usato.
Prima vera salita il Giarolo da Montacuto,non è una salita lunga ma con i suoi quasi 5 chilometri ed una pendenza del 8,2% fa la sua bella figura.
Arrivato ai piedi della salita in località Madonna dei Campi,via gambali, manicotti e giubbino slacciato e si inizia.
La salita è tosta dall'inizio alla fine ed essendo la prima non mi scandalizzo se ad un certo momento vedo il garmin che segna l'incredibile velocità di 5 kmh,ma la velocità non mi interessa ora bisogna fare della strada.In cima si trova, nelle zone in ombra, ancora qualche piccolo mucchietto di neve ma sinceramente non ne sento la mancanza.
Infilati i manicotti giù in picchiata(si fa per dire)fino a San Sebastiano,oggi niente caffè, sono orfano dei miei compagni di viaggio,e poi diretti a casa.Come le lucertole che escono con il sole,lo stesso facciamo noi ciclisti della "domenica"infatti oggi ciclisti a go-go,che spettacolo.



venerdì 29 marzo 2013

Marzo.....pazzo

La nebbia agl'irti colli piovigginando sale,e sotto il maestrale urla....la elettra.
Chissà se potesse parlare quante me ne direbbe,quanti insulti riceverei non oso pensarci.
Questo perchè oggi con il tempo inclemente sono uscito,non aspettavo altro che arrivasse venerdi,sapendo di essere a casa avevo già programmato un uscita anche per provare il nuovo arrivato il Garmin edge 810,che spettacolo.
Una partenza un po'in sordina dato che dovevo fare ancora alcune regolazioni,uscito dal paesello inizia a gocciolare ma si può proseguire fino al bivio con Momperone dove la strada è molto bagnata.
Dernice
A parte il fatto che personalmente mi piace pedalare sotto la pioggia però la temperatura è un po' fredda ma sono coperto bene ed in previsione ho quasi tutto impermeabile,quindi nessun problema si va avanti.
Arrivato a San Sebastiano provo a proseguire per Dernice,meta di sabato scorso,arrivo in cima senza nessun problema,proseguo senza fermarmi e giù in picchiata (per modo di dire) verso Garbagna.
Già la strada non è bella nel periodo estivo figuriamoci adesso,ma tirando i freni un po più del  solito arrivo in fondo,da qui fino a casa e tutta acqua e nonostante tutto trovo anche alcuni colleghi che hanno avuto la mia stessa "pazzia".

domenica 3 marzo 2013

La vita

Qualcuno si chiederà cosa c'entra questo video con il blog dedicato al ciclismo.
Nulla ma mi fà impazzire.

Dopo l'inverno

Era programmata da tempo,ma proprio il tempo era il fatidico nemico.
Il giorno prima la preparazione della bicicletta,che sia lucida e perfettamente oliata,gomme a giusta pressione,la scelta degli indumenti,le borracce, gli occhiali che siano puliti,la batteria del gps carica e vai a dormire con il pensiero a domani.
La mattina apri gli occhi , metti in moto il cervello,e la prima cosa a cui pensi è :mi avrà fatto qualche scherzo?
Apri le finestre ed ecco il momento più appagante,guardi il cielo e sembra che il sole strizzi l'occhio tra le nuvole,perfetto.
Fai colazione ti vesti di gran carriera tiri fuori la bici la metti in strada ed il momento più bello è quando agganci il pedale ed inizi a pedalare.
Incontri gli amici (Mamo,Marco e Stefano)e si forma il gruppo, pedalando ognuno racconta qualcosa e nei momenti di silenzio si sente quel bellissimo suono che fanno le ruote a contatto con il terreno.
Le parole scorrono come la strade e ci ritroviamo a San Sebastiano,classica meta(nostra )per un meritato caffè,la via del rientro è quasi la stessa fino a Monleale,da qui le strade si dividono,
io e Marco a destra ,Stefano e Mamo diritti per Tortona.
Arrivati a casa gli scarpini si staccano dal pedale e la bici torna nel box,per oggi è finita,ma siamo solo all'inizio la primavera è arrivata ed il pensiero va alla prossima uscita.

domenica 10 febbraio 2013

Se non salgo non mi diverto

Ed anche la seconda uscita è arrivata.Si parte alle 11,30 con la temperatura ,diciamo un po fresca per non dire fredda,al contrario di domenica di "colleghi" nemmeno l'ombra.La direzione è Garbagna e oggi ci voglio arrivare,ed infatti ci arrivo senza problemi.Lasciata la piazza a destra proseguo ed al bivio vado a destra prendendo la strada per Sorli.Altro bivio di nuovo a destra per S.Vito,strada che non ho mai avuto occasione di fare e sinceramente non so neanche dove porta,comunque proseguo e la strada inizia  a salire ma non esageratamente fino al camping poi si alza troppo,il garmin segna 11% è troppo per adesso e riprendo la via per dove sono venuto.
Tornando indietro passato il bivio per Avolasca,una esse seguita da un ponte ed in seguito un drittone,arrivo al bivio per Casasco,e per la serie "se non salgo non mi diverto"vado a destra ed inizio a salire,ed il pensiero va alla voglia di arrivare in cima ma senza esagerare quindi si sale con il 23,e con lo stesso arrivo.La discesa non va affrontata come sempre un po per la strada sporca un po per il brutto ricordo di 4 mesi fà,la affronto un po impacciato cosa che non mi si addice ma va bene cosi.Arrivo allo stop svolto a sinistra direzione Volpedo e poi casa.



Ed anche questa è fatta nonostante abbia avuto nelle gambe solo 40 chilometri di sabato non ho resistito alla salita anche se è sbagliato,il giro oggi è di 54 chilometri e piano piano aumentando di volta in volta si ritorna alla normalità


domenica 3 febbraio 2013

Prima uscita

Ebbene si la fatidica ora X è scattata,questa mattina complice la meravigliosa giornata dopo aver fatto colazione si tira fuori per la prima volta in assoluto Elettra.
Un po' di  titubanza i primi 100 metri ma poi è proprio vero il detto:"è come andare in bicicletta,una volta imparato non te lo scordi più"
La direzione è verso San Sebastiano,ma non ho intenzione di arrivarci dopo quasi 5 mesi di non bicicletta,una quarantina di chilometri possono bastare.
Arrivato alla Barca svolto a sinistra per San Vittore-Momperone,la strada sale leggermente e ai lati è ancora presente la neve che si scioglie lentamente come è scesa nei giorni scorsi.
Arrivato a Momperone giro di boa per oggi può bastare,l'aver riprovato la piacevole sensazione di quell'aria frizzantina sul viso dopo tanto tempo non ha prezzo per i chilometri da macinare c'è tempo. 

domenica 27 gennaio 2013

Ci siamo quasi

Ci siamo quasi,l'ora X sta per scattare.
Di cosa sto parlando?
La prossima settimana dopo quasi 5 mesi dal fatidico incidente,tempo permettendo salirò per la prima volta su Elettra,si ricomincia a vivere la quotidianità sportiva.
Nel frattempo vi posto(che brutto termine)questo video a parer mio molto affascinante.


giovedì 17 gennaio 2013

Addio a Sandrino Carrea

Con lui si chiude un pezzo di storia,si chiude un epoca fatta di strade non asfaltate e immagini in bianco e nero.Era stato per anni il gregario ideale al servizio del grande Fausto,come si dice dalle nostre parti era un "omone" un uomo dalla stazza imponente ma buono.Ho avuto modo di conoscerlo una ventina di anni fà,quando facevo parte del G.S Pontecurone e le cicloturistiche crescevano come funghi.Tornando a casa lo abbiamo raggiunto,ma non sapevamo chi fosse,in sella ad una,all'epoca vecchia Olmo ora una Olmo vintage,e come consuetudine un saluto due chiacchere e  al bivio ognuno per la propria strada.La domenica seguente lo ritroviamo alla partenza ci si saluta e si fanno altre due parole,ma questa volta con noi era presente il nostro presidente che lo conosceva e ci disse chi fosse.Per un paio di anni lo abbia trovato alle classiche cicloturistiche della zona ed era sempre un piacere parlare con lui.
Era nato a Gavi in provincia di Alessandria il 14 Agosto del 1924 e aveva svolto assieme ad Ettore Milano ,una vita da gregario forte e fedele per il Campionissimo.

R.I.P.



lunedì 7 gennaio 2013

Sito

Anno nuovo vita nuova.
Quante volte nel corso della nostra vita abbiamo pronunciato o ascoltato questa frase.
Ebbene da qualche giorno cerco di realizzare un sito più o meno sulla falsa riga di questo blog,e se dovesse riuscire come spero prenderà il posto di questo blog,ma senza cambiare il dominio.
Se a qualcuno interessa vada alla pagina www.ciclosfera.webnode.it e se avete consigli da darmi sono ben accetti.
Ricordo che il sito è in costruzione e noterete,come ho già detto,famigliarità con il blog.