E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

domenica 30 giugno 2013

La Mitica

Ebbene si,devo ammetterlo,sono sfinito.
Sveglia ore 6 preparo le ultime cose da mettere nella borsa,gasolio alla vettura e via si parte.
Arrivato nei pressi di Castellania e parcheggiato mi soffermo ad ammirare la partenza del percorso medio e lungo.Biciclette di ogni tipo ma soprattutto belle,per me non esistono biciclette brutte,al massimo diversamente belle.
Nel frattempo iniziano ad arrivare i compagni di viaggio,come società iscritto a Ciclomania,che  è stata premiata come società più numerosa.Tra stand ,quattro chiacchiere e via, arrivano le 9,30 orario della partenza,tutti allineati e si parte.
Spettacolo,non avevo mai partecipato ad un evento storico,già ero rimasto estasiato ieri,in mattinata avevo provato la "rampina"e contemporaneamente avevo testato la Scapin,ultima arrivata in casa Ciclosfera,a breve posterò le foto,ed ero arrivato a Castellania in concomitanza con la partenza della cronoscalata con biciclette d'epoca,dalla più vecchia del 1908 alla spettacolare del 1925 usata per un Tour de France,alla Legnano del 1953 e nel mezzo altre ed altre ancora.
Ritorniamo a noi,dopo Villalvernia inizia il primo tratto sterrato e l'unica preoccupazione è non forare,preoccupazione che vale anche per gli altri 4 tratti ,ma soprattutto l'ultimo ,la "rampina"il tratto più duro e temuto da tutti,dove tutti vogliono, fare bella figura senza mettere il piede a terra.
Arrivati a Novi Ligure,sosta ristoro al Museo dei Campionissimi,con relativa timbratura e foto di rito.Si riparte ed è corsa libera,piano piano cerco di avanzare fino ad arrivare al tratto di sterrato in salita in zona Castellar Ponzano,nel gruppo dei primi 7, e cosi rimaniamo fino alla fatidica e temutissima "rampina".Mentre pedalo sono convinto che i sei che ho davanti ne hanno più di me,ed avendola provata ieri,so dove mettere le ruote e fino a dove posso spingermi,quindi un settimo posto molto più che onorevole.Inizia la salita mi metto dietro,ultimo rapporto disponibile(42/26)e salgo al mio passo,sesto,quinto,dopo 50m e senza aumentare,mi unisco ai 4 di testa nel tratto più brutto,il primo accelera e prende un paio di metri,l'istinto dice di spostarsi a destra nella curva e cosi fanno mentre io resto all'esterno,come ieri,e mi ritrovo alla ruota del primo che non abbandono più fino alla fine della salita ,ma la rampina non è ancora finita,tratto in falsopiano,discesa e di nuovo salita fino al centro di Costa Vescovato dove sono io a tirare.Tratto sterrato finito da qui a Castellania è tutto asfalto e salita,da parte mia non ne ho più mi metto a ruota e cosi resto fino al traguardo.SECONDO impensabile,ma la sorpresa più bella è stato vedere la mia famiglia all'arrivo che mi applaudivano.
Che bella giornata,La Mitica ci vediamo nel 2014.

Traguardo
Per la serie "la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo" la batteria della GoPro è terminata prima della rampina,ed il garmin si è spento dopo Novi.

sabato 22 giugno 2013

Notturna Mtb

Si dice che la notte porti consiglio,sprigiona emozioni, la notte fin da piccoli ha sempre fatto venire i brividi,ma bisogna conviverci.Mi ricordo lo scorso anno la prima notturna in mtb,poi la seconda e via via fino a ieri, nonostante la stanchezza della settimana lavorativa è diventata una realtà irrinunciabile,il gruppo piano piano aumenta di unità e chi prova la prima volta scopre la magia che la pedalata notturna comporta.
Ieri al classico giro,di solito si fa Montegualdone,si inseriscono sempre delle varianti,e la variante di ieri è stata prendersi una bella lavata,grazie al Tom Tom di turno(Stefano)che nonostante ci avesse rassicurato che questa volta non avrebbe sbagliato strada,non solo l'ha sbagliata ma ci ha fatto "infilare"nel classico annaffiamento notturno con relativo infangamento(dimostrabile).
Puro divertimento con le rispettive bici che al termine del tratto erano irriconoscibili , pesavano il doppio e bisognava spingerle per andare avanti.




    

giovedì 20 giugno 2013

Olmo Competition

Dopo un breve restyling è tornata alla casa madre in prossimità della Mitica che si svolgerà domenica prossima.
Sono anni che ho questa,da parte mia,stupenda bicicletta.L'avevo regalata a mio padre che ne era molto entusiasta ma con il passare degli anni, i figli crescono e la domanda,"nonno mi fai provare la tua bici"era sempre più frequente,e dal chiedere al prendere il passo è breve fino a diventare di proprietà di mio figlio. Quando per mia sfortuna/fortuna ho dovuto ammainare bandiera con la "celeste"diventando essa di proprietà del figliolo,e di conseguenza mi ritorna la Olmo.
Durante l'inverno ho provveduto a smontarla completamente,sgrassarla,lavarla e ripulirla per bene nelle filettature.Rimontata  è ritornata al suo antico splendore e pronta per la passerella di domenica.







Telaio Olmo Competition
Gruppo Campagnolo Super Record
Attacco manubrio Cinelli pantografato Olmo
Curva manubrio Cinelli
Reggisella Campagnolo Super Record
Cerchi Nisi Laser Tubolar
Sella Rolls

domenica 16 giugno 2013

Menconico

Il venerdi sera ,grazie al tempo che per fortuna si è messo a fare il proprio dovere,come detto è destinato alla classica notturna di Mtb.
Ogni ciclista conosce o dovrebbe,in teoria,conoscere il proprio limite,ma ogni tanto si chiude la vena e,come venerdi,ad ogni rampa era una bagarre.
Di conseguenza per la serie,"..di notte leoni di giorno co....ni",il giro che avevo programmato non è andato a buon fine,ma non diamo la colpa solo a quello, ma anche al grande caldo.
Il programma era andare al Penice,si avete capito bene ,dopo 9 mesi dal fatidico volo, avevo deciso di ripercorrere quella strada ed in parte l'ho fatto.
Arrivato a Varzi ,come ho sempre fatto,sosta di una decina di minuti,riparto e la prossima sosta non è molto lontana,alla curva maledetta che ho deciso di immortalare.


La mia visuale












Da chi mi ha visto arrivare




Passata la salita ed arrivato a quei 3 chilometri di falsopiano prima di di riprendere a salire verso il Penice,complice il garmin che mi segna 36 gradi,decido di cambiare percorso,svincolo per Menconico.Con il brevetto dello scorso hanno ci sono passato una miriade di volte ma non ho mai avuto occasione ed il pensiero di percorrerla,e perchè non oggi.
Svincolato a destra la strada scende,ma è solo un illusione che dura veramente poco.Infatti dopo circa 200m di discesa, la strada inizia salire,l'asfalto è buono e si pedala al riparo dal sole per buona parte,però si sale.Arrivato a Riva la strada inizia a scendere ed in prossimità di una curva a destra una fantastica fontana,denominata con tanto di incisione su lastra di marmo,"Fontana di Casareggio".Acqua fresca,tanta e in una posizione strategica con tanto di tavolo e panche per un riposino che non faccio,anzi dopo aver riempito le borracce mi avvio per il rientro,percorrendo una strada silenziosa molto panoramica e bella per quanto riguarda il mio concetto di cicloturista.
Si arriva alla statale,destra e si è subito nel centro di Varzi,statale che abbandono dopo Ponte Nizza per la parallela, meno, anzi del tutto,in assenza di traffico,vedi anche 'ora.ma non è finita qua:decido che a Godiasco prendo la salita per Pozzol Groppo,ma non per masochismo,ma visto l'ora, vado a salutare mia moglie che è a lavoro.
Con estrema calma arrivo a casa ed il giro è concluso,non quello programmato,per questo c'è tempo, ma altrettanto bello e appagante per la voglia di pedalare.





sabato 8 giugno 2013

Vendersi

Un mese fà il giro che mi portava a Volpara doveva proseguire e fare tappa a Vendersi,ma come sapete non è andata cosi.
La voglia di passare da Vendersi è rimasta,ma solo fino ad oggi.
Partenza verso le 10,sapendo che domani si svolge la gran fondo Prologo Giovanni Lombardi ma non conoscendo il percorso ,decido di "buttarmi" verso San Sebastiano e poi Dernice finendoci proprio dentro.A Dernice prendo la strada centrale che sale per 50 m al 17 % in direzione Cavigino,una bella strada in costa sulla quale ammirare a destra la Val Borbera e a sinistra la Val Curone.Arrivato ad uno stop si prende a sinistra,la strada sale e si lascia sulla destra Campana,sulla sinistra Pessinate per arrivare al centro di Borgo Adorno.Si tiene la destra e si arriva a Pallavicino dove sulla sinistra c'è un ottima fontana,si prosegue e si arriva ad un incrocio segnalato,si svolta a sinistra per Vendersi.

Vendersi


La strada non è nelle migliori condizioni e la discesa ad Albera si manifesta un po' pericolosa ma ci si arriva.Da Albera a Pertuso ci si arriva in un lampo ed il meritato caffè fa capolinea al bar del cacciatore,meta della val Borbera
Lasciato alle spalle Pertuso prima e Persi dopo svolto a destra direzione Garbagna, e mi aspetta l'ultima salita della giornata la più facile che si dimostra la più ostica,in quanto per un problema al cambio , che poi si dimostrerà essere solo un connettore allentato,mi obbliga a salire con il rapportone senza avere la possibilità di cambiare.
Ed anche per oggi il giro è fatto con enorme soddisfazione .



Elettra


venerdì 7 giugno 2013

Buona la prima

Dopo la prima in Mtb di domenica,è arrivata la tanto attesa prima in notturna.
Non aspettavamo altro che il tempo desse tregua per poter riassaporare quell'ineguagliabile sensazione che può solo dare una bella uscita in notturna.
Il tragitto è il classico e consolidato Montegualdone,la compagnia altrettanto consolidata con il sottoscritto.Stefano Mamo e il capitano Lory,che ieri ha dimostrato che i gradi si guadagnano sul campo,ma che dico campo sul fango. 
Domenica con la malta che abbiamo preso, l'unica pulita era lei, ieri di malta nemmeno l'ombra ed è riuscita a finire dentro all' unica buca presente,e ne abbiamo le prove.



Buona la prima

domenica 2 giugno 2013

Giro del capriolo

Ingredienti per il giro del capriolo:
1 splendida giornata
4 amici
1 capriolo
Divertimento Q.B e anche di più
Il giro da compiere era quello del cinghiale,ma arrivati a metà bosco proseguire era improponibile,visto la mancanza di un canotto adibito al passaggio su fango,ed è proprio quest' ultimo ad aver reso il giro un super giro.Inizio del bosco in sordina attenti a non sporcarsi troppo,il Mamo in testa io a ruota ma non ci accorgiamo che è in arrivo il diretto Stefano che crea ondate di fango a tutto spiano che naturalmente gli ritornano ,mentre il capitano Lory tra una una buca e l'altra fa il bucato,infatti l'unica pulita nonostante la divisa bianca.
Cambiamento di programma che ha svelato un ottimo giro,con strade nuove e vecchie non più percorse da anni ma rimaste in memoria.
Come sempre il meritato caffè a Sarezzano poi direzione casa .
Grazie ragazzi per l'ottima compagnia e per il nuovo giro,ma soprattutto un grazie al capriolo che ha dato il nome al giro e ci ha fatto smettere di pedalare (eravamo in discesa) per ammirarlo.

sabato 1 giugno 2013

Sulle strade di Coppi

Quest'anno non ho perso tempo,ed in settimana con la complicità di mia moglie,mi sono iscritto a La Mitica.che per ci non la conoscesse,è simile alla Eroica ma sulle strade che formarono il Grande Airone e con la scusa perché non iniziare a testare un po'il percorso.
Mi sono iscritto per il percorso medio di 75 chilometri con l'opzione di scelta del corto di 41 chilometri che dopo oggi penso sia il più accreditato.Sinceramente di andare nelle strade bianche con Elettra non ne avevo l' intenzione e di fatti cosi è stato, ma le salite nonostante non presentino grandi altezze si sono dimostrate molto dure.Ad incrementare la fatica ,il cercare di usare rapporti duri,nel senso che dovendo usare biciclette d'epoca,i rapporti sono quelli,53/39  per 13/23.
Per mia fortuna sono in possesso di una Olmo Competition del 1976 che avevo regalato a mio padre,montata Campagnolo super record ho rimesso il suo manubrio originale,sostituito i cavi oliata ed ingrassata ed è ritornata al suo antico splendore e pronta fare quello per cui era destinata,correre.