E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

sabato 27 dicembre 2014

Festive 500 /3

Dopo la pausa di ieri oggi si riprende con il Festive ,la temperatura non è molto fredda anzi direi quasi piacevole,ed infatti dopo circa 600 metri i primi fiocchi di neve.
Tornare indietro non se ne parla magari se aumenta l'intensità almeno una trentina di chilometri riesco a farli.
Più avanzo e più diventa fitta la nevicata,le gomme iniziano a lasciare le impronte,non si riesce più a distinguere la linea bianca e la paura è di scivolare.
Arrivato a Voghera l'intensità della neve diminuisce, la neve a terra diventa molto bagnata e se da una parte va bene dall'altra no.Infatti il tutto si va ad infilare tra cambio e ruota libera facendo saltare i rapporti.
Mi sono dovuto fermare e pulire tenendo almeno due rapporti il tutto per riuscire ad arrivare a casa,ma è stato un calvario.Nonostante tutto i chilometri sono 38 ed il giro con la nevicata impagabile ,lo rifarei comunque.



venerdì 26 dicembre 2014

Festive 500 2014

Ero in trepida attesa per la consueta sfida annuale Festive500 di Strava/Rapha,500 chilometri in 8 giorni .Lo scorso anno un po perchè non avevo la Dark bike,arrivata il 24 dicembre e finita di assemblare il 26 poi il tempo non particolarmente favorevole a contribuito a non portare a termine la sfida.
Quest'anno come inizio promette bene,89 chilometri il 24/12 e 80 chilometri il giorno di Natale,con la scusa che la mia consorte era a lavoro ne ho approfittato,mentre oggi giornata di riposo.
La Dark è preparata per qualsiasi evenienza,parafanghini sempre montati,luce posteriore perenne,anteriore basta cambiare la ruota anteriore e montare quella con mozzo dinamo collegare gli spinotti ed è fatta in due minuti,specchio retrovisore sempre montato e penso non manchi più nulla.Per i giro non mi diletto a spiegarli,basta dare un occhiata alla vostra destra nella finestra Strava.
Unica nota dolente il tempo.Si parte con la nebbia che si dirada,per fortuna,con l'aumento dell'altitudine ma la temperatura rimane bassa,nei due giri effettuati la media era di 3/5 gradi,qualche goccia di pioggia ma anche qualche sprazzo di sole.
Domani si riparte e........

domenica 19 ottobre 2014

Con poco tempo a disposizione

Quest'anno è un anno un po particolare,con il lavoro che mi porta via un po' troppo tempo e l'unico tempo che mi rimane lo dedico giustamente,in ordine ,a famiglia e poi alla bicicletta.
Non è che mi manca la voglia di commentare i giri percorsi, è che mi manca proprio il tempo materiale.
Le sfide "Strava" prendono sempre più piede ed invogliano a non accantonare la bici nemmeno con tempo,inteso come meteorologico,che non promette nulla di buono,pur di raggiungere il chilometraggio o il dislivello per far tua la sfida.A volte ci si arriva con largo anticipo,a volte ci si arriva all'ultimo giorno disponibile con il minimo indispensabile,ma a volte bisogna anche saper gettare la spugna e non riuscire nell impresa.Si ho detto impresa perchè penso che per noi che durante la settimana lavoriamo e che  del ciclismo ne facciamo un hobby è un impresa.
Tra la giornata di ieri ed oggi,gli unici due giorni disponibili,due bei giri,il primo di 90 km (Giarolo e dintorni) il secondo di 50 km (Sule strade di Coppi) entrambi i giri con un elevato grado paesaggistico autunnale,ma entrambi,unica nota dolente,terminano con il passaggio attraverso i paesi devastati dalla esondazione di questi giorni.


Pallavicino


Vendersi

domenica 10 agosto 2014

Shimano Summer-Challenge

Mi mancavano solo 17 km ed un giorno(oggi) a disposizione.
Portata a termine anche questa ennesima sfida,sto parlando della Shimano summer-challenge ora attendiamo le altre sorprese del mondo Strava


sabato 9 agosto 2014

Sis-summer-challenge

E anche questa l'abbiamo portata a casa,l'ennesima sfida Strava la Sis-summer-challenge.
Avendo in mente di fare anche un po' di salita iniziamo col mettere nel carniere Pareto,tanto per scaldare la gamba.Partito con il sole arrivo a Varzi con dei nuvoloni che non promettono nulla di buono,ma proseguo e faccio bene.Direzione Passo Penice effettuo i primi tornanti e svincolo a sx per effettuare una nuova salita,Santa Cristina.Inizialmente si presenta bene fino all'abitato,si svolta a destra ci si lascia alle spalle il centro e da qui l'asfalto diventa pessimo,ma veramente pessimo.Buche che sembrano crateri per tutta la sua larghezza,la pendenza aumenta ma non puoi alzarti sui pedali in quanto la ruota posteriore scivola per via del bricciolato,in definitiva una mezza delusione per colpa dell'asfalto ,ma per quanto riguarda il paesaggio uno spettacolo.Arrivato a quota 860m inizia la discesa fino al ricongiungimento con la statale del Penice che passo senza fermarmi se non per una foto,ed arrivo a Bobbio.Mi era balenata l'idea di prendere direzione Piacenza,ma in programma avevo altro,sarà per la prossima volta.Direzione Genova ,la strada sale con pendenze lievi ma si sale costeggiando il fiume Trebbia,fino ad arrivare a Ponte Organasco dove un bel panino con il crudo ed una coca non mi scappa,e sono proprio davanti al bivio per il Passo Brallo.Riparto la salita nonostante salga costante,dopo 90 km sembra di scalare l'Everest,ma proprio  perchè non vi sono cambi di ritmo è meno pesante.Anche qui arrivo in cima e proseguo senza fermarmi se non a Ponte Crenna per una seconda coca-ristoratrice,e poi fino a casa fermandomi due volte per il gradevole passaggio di una corsa dilettantistica.

giovedì 3 luglio 2014

KTM la nuova full

E' arrivata anche la suo ora,andata in pensione la FRW



a lasciato il posto a lei KTM Lycan 27,5                                                                                                     

                                                                                                    

LaMitica 2014 resoconto

SPETTACOLARE,ecco come posso definire questa manifestazione di ciclismo di altri tempi.
Siamo arrivati alla terza edizione,purtroppo ho saltato la prima,lo scorso anno ho fatto il percorso corto,quest'anno il medio il prossimo sarà la volta buona che farò il lungo,si metto già in preventivo che ci sarò anzi non voglio mancare.
Le previsioni non erano buone,ma nemmeno il maltempo è riuscito a fermare i 270 Mitici e se non erro circa una settantina più dello scorso anno.
Ci si accorge del forte vento che ci accompagna alla partenza solo dalle pieghe vertiginose degli alberi,si scende dal Passo Coppi ,si attraversa Villavernia e si arriva in centro a Novi Ligure dove troviamo il primo ristoro presso il  Museo dei Campionissimi.
Si riparte e ad accompagnarci questa volte è un bel acquazzone,che decide di lasciarci in prossimità di Pozzolo Formigaro per far spazio ad un occhio di sole,ma anche questo susseguirsi di cambiamenti meteo fanno si che la ciclostorica sia ancora più epica.Dopo aver percorso alcuni tratti di strada bianca si arriva al bivio dei percorsi,destra 45 km sinistra 70/85 km,io vado a sinistra e si arriva ad un tratto di strada bianca che costeggia lo Scrivia e a parer mio è stato un tratto molto insidioso,che ha regalato mote forature.
Ci si ferma nel piazzale dove anni fa c'era l'entrata dell'autostrada per far ricompattare il gruppo per un entrata trionfale a Tortona dove è presente il secondo ristoro oltre ad una bella e folcloristica manifestazione dedicata.
Si riparte ,si attraversa il centro di Tortona e ci si dirige verso Viguzzolo dove prima ci attende un altro tratto di strada bianca ed al termine il terzo ristoro con relativa timbratura.Qui le strade si dividono,sinistra 85 km destra 70 km.
Fuori Viguzzolo in prossimità di una curva si svolta a destra ed inizia la prima salita a Sarezzano,salita che noi della zona chiamiamo Bricco San Michele,rapida discesa verso Fonti,nel frattempo piccola deviazione presso la cascina di Gino Rossi per la penultima timbratura e via verso la temuta Rampina.
Alla fine della discesa,la fortuna che fino a qui mi aveva accompagnato,mi abbandona,scoppia il tubolare posteriore,leggera sbandata e riesco a fermarmi per la riparazione.ma il taglio e circa due cm e la magica bomboletta nulla può.Siamo a circa 10 km da Castellania,cioè dall'arrivo,la Rampina da affrontare ed il tratto finale di salita in bitume,cosa fare?
Non è da me abbandonare,cosa che mi era balenata nella testa ma come è arrivata se ne andata,vada come vada voglio finirla a costo di buttare via il cerchio affronto la Rampina ed i successivi km con la ruota bucata fino all'arrivo dove mi attende la famiglia.
All'arrivo si sono sentiti applausi e complimenti che vorrei girare agli organizzatori per il lavoro impeccabile svolto.
Complimenti continuate cosi ed un arrivederci al 2015.


 

mercoledì 25 giugno 2014

giovedì 5 giugno 2014

Capanne di Marcarolo

La sveglia puntata alle ore 5,30,si aprono le finestre per scrutare il cielo,tutto ok qualche nuvoletta ma rientra nella norma,colazione,passeggiata con Hacy e via ci si prepara per il lungo.
Elettra e lì in bella mostra che non aspetta altro che partire,direzione Capanne di Marcarolo tra le provincie di Alessandria e Genova.Allungo,di poco il tragitto,più che altro per non passare dalla zona industriale di Rivalta Scrivia che è molto trafficata,e opto per il passaggio da Villavernia,tagliando in strade secondarie che mi portano nel centro di Novi Ligure,da qui fino ad Ovada non posso dire che il traffico e' inesistente ma inferiore a come me lo aspettavo.Passato Ovada e soprattutto la rotatoria che porta all'autostrada iniziamo a salire dolcemente ad affrontare un po' di curve ad ammirare il paesaggio e siamo arrivati a Campo Ligure,metà dove lasciamo la statale del Turchino per addentrarci nel paese e prendere la via delle Capanne ben segnalato.Appena svoltato e percorso un breve rettilineo,affrontiamo due ostici tornanti che ci portano ad un incrocio,svoltiamo a destra e qui inizia la salita.La strada si presenta in ottime condizioni,non molto larga,meglio e più suggestiva,e grazie alle piante particolarmente in ombra.Si sale con pendenze abbastanza regolari tra il 6/8 % tranne al cartello del primo chilometro in cui tocchiamo per circa 100 metri un tratto al 12/13% ma sarà l'unico.Arrivati in vetta 758m slm.forse anche una mia svista non ho notato nessun bar per poter fare una sosta e quindi scendiamo e la prima cosa che troviamo e il Santuario della Benedicta.Dopo una breve sosta riprendiamo in discesa,oltrepassiamo il guado e risaliamo,e qui sono rasoiate,ad ogni tratto di discesa ne corrisponde uno di salita e che salita,il garmin mi segna tra 7/9%,ma non è finita.Arrivati al bivio,destra Voltaggio in discesa sinistra Bosio in salita avrei optato per la prima,ma la conoscenza di Angelo nella breve sosta al Santuario mi consiglia la seconda,e così sia.Si sale,si sale e ancora si sale fino ad arrivare in vetta a 763 m slm con un panorama che ti ripaga dello sforzo appena fatto.Discesa fino a Gavi finalmente,passaggio nel caotico centro di Serravalle e via fino a casa nei lunghi e tristi rettilinei.
I chilometri fatti sono 146 che mi portano ad aver già concluso la prova Gran Fondo 6 di Strava e la soddisfazione di un giro che non avevo mai fatto.


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lunedì 2 giugno 2014

Musigliano

Che settimana da urlo,settimana di ferie a parte un piccolo problemino ad un piede sono riuscito a fare ciò che avevo prefissato.
Lunedi un bel giretto tranquillo in quel di Musigliano,piccola frazione che divide le provincie di Alessandria e Pavia,io l'ho sempre percorso dal versante di San Sebastiano che a parte il tratto iniziale in doppia cifra il resto si attesta tra i 6/8 %,nel abitato di Musigliano oltre ad un tratto per respirare,troviamo anche l'unica fontana.Passiamo prima il bivio che porta a Ca' del Monte e grotte di San Ponzo poi oltrepassiamo Guardamonte con il suo agriturismo in bella vista ed arriviamo in vetta.Discesa veloce ed un po pericolosa data la pendenza,infatti fatta al contrario cioè partendo da Bagnaria ogni anno si svolge una cronoscalata importante.Da Bagnaria a casa e la statale per il passo Penice che la fa da padrona,in leggera discesa l'arrivo è veloce.

domenica 1 giugno 2014

Monte Bogleglio

Con l'inizio delle belle giornate,cominciamo ad usare più frequentemente la mountain bike,vuoi perchè con il caldo si tende a cercare refrigerio,vuoi che abbiamo la fortuna di abitare in una zona dove i monti hanno caratteristiche tipicamente appenniniche,abbiamo solo l'imbarazzo della scelta dei percorsi ed oggi iniziamo con il  monte Bogleglio.
Con gli amici Stefano Mamo ed il capitano Lory ci siamo trovati nel parcheggio di Selvapiana,in precedenza ho lasciato la macchina a Fabbrica Curone in modo che al rientro si recuperava l'altra   senza dover affrontare nuovamente la salita.
Arrivati a Forotondo essendo anche l'ultimo paese prima di addentrarsi nel bosco,sosta caffeina,due chiacchere con la titolare e via si parte.Usciti da Forotondo procediamo a sinistra per Ca Marchesi,da li si abbandona l'asfalto per salire su una strada dal fondo scorrevole
Dopo circa 6 chilometri il bosco di faggi si dirada e ci si ritrova in un immenso prato dove fanno capolinea le stalle che lasciamo a destra per addentrarci nuovamente nel bosco.
Percorriamo altri 4 chilometri circa e siamo in cima,dove ci attende un panorama mozzafiato degno di una cartolina di altri tempi.



   Proseguiamo,la strada nonostante la pioggia del giorno prima,si presenta in ottime condizioni anche in discesa,e siamo arrivati al bivio dove in bella mostra vi sono i cartelli indicanti "La via del sale",a sinistra per Casanova Stafora a destra per Bruggi.Noi andiamo a destra per rientrare,la strada che inizialmente era ottima si fa in un batter d'occhio molto ostica con pendenze elevate, pietraie e per lo più molto lunga.
Finalmente arriviamo a Bruggi dove una pausa fa solo bene,e da qui è tutta in discesa bitumata passando per Salogni ,Montecapraro ci si congiunge alla statale per Caldirola ed arriviamo alla fine del giro.
Un ottimo giro che abbiamo in programma di rifare con alcune varianti,con un ottima e consolidata compagnia.

domenica 25 maggio 2014

Passo Penice

Ebbene si,chi ha la testa dura la vince,ed alla terza volta sono riuscito a fare il giro che volevo anche  se non ero partito con il piede giusto.
Dopo la consueta passeggiata mattutina con il cane,prendiamo la Elettra e l'ennesima amara scoperta:ruota posteriore forata.
Speravo non fosse così,ma in un certo qual modo me lo aspettavo,così di buona lena smontiamo la ruota e controlliamo.Niente,nessun foro,passiamo la camera nell'acqua e qui anche il più minuscolo dei fori si noterebbe,diagnosi niente di niente.
Onde evitare sostituisco la camera e perché no,aggiungo un giro di nastro al flap per aumentare lo spessore tra camera e cerchio non si sa mai anche se il flap e nuovo proviamo anche questa.
Si parte con lo stesso itinerario di sabato scorso ed arrivato a Godiasco anziché prendere per Fortunago ,proseguo per Cecima che lascio sulla destra per proseguire per Val di Nizza.
Dopo S.Alberto mi ricongiungo alla strada fatta sabato e siamo nella Valverde,ma a differenza le pendenze in ascesa sono inferiori,traffico quasi inesistente,forse anche l'ora le persone normali sono a pranzo,oltrepasso Romagnese ed arrivo ad una area di sosta dove è presente in bella mostra una invitante fontana .Riempite le borracce si riparte e si arriva ad un bivio,a sinistra Passo Penice a destra Passo Brallo,ma non fatevi ingannare entrambi portano al Penice, la differenza e' che a sinistra dove indica Passo Penice,vi porta sulla strada statale Bobbio-Penice a circa 3 km dal passo e con pendenze in doppia cifra,mentre a destra Passo Brallo andate a congiungervi nel crocevia che porta a destra Varzi,sinistra Penice-Brallo  si prosegue per circa 200m e bivio a destra Passo Brallo ,sinistra Passo Penice e le pendenze non sono mai impegnative con l'ultimo tratto di 2km circa in falsopiano.Foto di rito al Passo e si scende a Varzi molto tranquillo anche se la discesa invoglia a prendere velocità,ma il ricordo di due anni fa e' ancora vivo ,anzi più che il ricordo i segni.
Ultimamente al pomeriggio bisogna convivere con il vento che stranamente e sempre contrario da qualsiasi parte tu vada,ma siamo in leggera discesa e arrivare a casa e piacevole,pensando che anche oggi oltrepassiamo il muro dei 100 km e non ho forato.







sabato 17 maggio 2014

...e ci risiamo

Dopo una settimana intensa sotto il profilo lavorativo,la prossima sarà sulla stessa falsa riga,non vedevo l'ora di riprendere a pedalare.
Intanto come sempre la sveglia (5,30) non fa nemmeno in tempo a suonare che gli occhi sono già aperti a guardarla mentre segna le 5,28,breve colazione,tiro fuori le auto di moglie e figlia (loro vanno a lavoro) passeggiata di rito con Hacy (mediamente sui 5 km) caffè dai miei genitori e poi rientro a casa dove preparo Elettra per l'uscita.
Ore 10 si parte direzione Passo Penice, giro con diverse varianti, ed oggi ho intenzione di usufruire di una di queste.Arrivato a Godiasco svolto a sinistra per Fortunago ed arrivato ai piedi della salita di Molino della Signora svolto a destra per Valverde.La strada si presenta in ottime condizioni,immersa nel verde classico dell'Oltrepo e le pendenze si attestano tra 7/9 % anche se non disdegnano alcuni tratti i doppia cifra.In cima allo stop a sinistra un paio di chilometri e bivio a destra seguendo indicazioni Valverde,le pendenze scendono ed arriviamo a Romagnese e qui l'amara scoperta;gomma posteriore(la solita)bucata.Cosa fare?Rischiare e proseguire o al prossimo bivio prendere per Varzi.
Non rischio,svincolo a destra per Varzi,salgo a Pietragavina e poi lunga discesa fino a Varzi.


Preferisco rimanere sula statale anche perchè oltre ad essere un asfalto migliore è anche più veloce il rientro.Arrivo a casa per fortuna senza altri intoppi,il giro anche questa volta non è riuscito sempre grazie alle forature,ma almeno i chilometri ci sono.

sabato 10 maggio 2014

Quello che non ti aspetti

Settimana scorsa dedicata al raggiungimento della sfida Spring Classic nello stesso contesto ho già superato la sfida Gran fondo di maggio quindi mi ritengo soddisfatto anche perché se avessi dovuto terminarla in questa,non ci sarei riuscito.
Sabato,sulla cresta dell'onda di macinare chilometri,in programma un giretto niente male.
Il programma prevedeva,con partenza da Pontecurone via Salice,Montalfeo Bagnaria ,l'arrivo a Varzi e proseguire fino al Passo Penice discesa fino a Bobbio e tappa a Ponte Organasco.
Da qui risalita fino al Passo Brallo e discesa a Varzi per poi riprendere la stessa strada per il rientro a casa.Non è andata così.
Arrivato a San Ponzo la prima foratura cambio la camera e mi viene un presentimento,sarà il caso di proseguire?No rientro e vado dal ciclista.A 5 chilometri da Voghera buco per la seconda volta,non ho più camere e non ho più bombolette,così mi incammino con la gomma bucata fino ad arrivare al pit-stop.
Risultato :impercettibile piegatura del flap che mi tagliava la camera.
Rientro a casa con una quarantina di chilometri,ma per nulla soddisfatto.

domenica 27 aprile 2014

La terra dei vini

Oltrepo',conosciuta soprattutto per i vini,questa terra elargisce anche enormi soddisfazioni in ambito sia ciclistico che paesaggistico.
Allo sbaraglio ,ecco come sono partito,allo sbaraglio non avevo nessun percorso in mente,l'unica cosa che volevo era fare dei chilometri,e rientrato a casa ho dedotto che nonostante i tanti "pro" che ha dato questo giro,a parer mio c'è anche un "contro",non puoi fare tanti chilometri in queste zone,tutto un sali e scendi spaccagambe.
La strada  è tutta in piano,unico neo il traffico nonostante l'ora,fino all'entrata di Stradella dove si svolta a destra in un bel vialone alberato,fino al semaforo,A destra per S.Maria della Versa e si inizia a salire con un modico 4,5% che diventa in breve tempo un 6,5% ma dura poco piu di un paio di chilometri.Si scende in un batter d'occhio e si risale in altrettanto tempo con pendenze lievi che ti danno modo di osservare quante cantine-vinerie vi siano lungo la strada, ed in men ce non si dica sono a S.Maria della Versa da qui prima salita fino a Crocetta,rapida discesa fino ad oltrEepassare Montecalvo Versiggia salita discesa e passo anche Francia fino ad arrivare ad uno stop.Giro a destra per un chilometro poi a sinistra per Montalto Pavese.La strada sale costante e passo Lirio e Fingeto ed arrivo a Montalto,ripida discesa fino a Ponte Carmelo svolto a sinistra e la strada ritorna inesorabile a salire e più si avanza più si fa aspra arrivando al bivio prima del Passo del Carmine a sfiorare la doppia cifra.Dopo il Carmine svolto a destra rapidi sali-scendi e passo prima Torre degli Alberi e poi Costa Cavalieri.Prima del bivio per Fortunago quello che ci voleva,una bella fontana,riempite le borracce riparto e bivio a sinistra ,100 m di nuovo a sinistra per Godiasco e a parte qualche rampa è tutta in discesa.Salice Rivanazzano ed infine a casa,117 chilometri pesanti ma che zona meravigliosa.

mercoledì 16 aprile 2014

La fine del........tunnel

Dopo un lungo periodo di inattività,potrei dire che ho trascorso un periodo sabbatico,ma la realtà non è questa.
Inizialmente il problema era dovuto al computer,alla quale si è aggiunta la linea ADSL ( un mese senza linea) ma soprattutto la mancanza di tempo.
Il dilemma era: scrivere o andare in bici?Ho scelto la seconda ipotesi,come penso avrebbero fatto tutti quelli amanti di questo mezzo.Ora spero di poter tornare a far conciliare le due cose.
Lasciamo stare il passato(febbraio -marzo)ed ripartiamo dal mese in corso.
Come avevo accennato ho conosciuto il mondo di Strava e le sue sfide mensili,e devo dire che mi hanno preso parecchio.Questo mese mi sono iscritto a tre sfide,la Gran Fondo4 che ho già portato a termine,la Aprile MTS,e per finire la Specialized Spring Classic.





domenica 26 gennaio 2014

Sfide Strava e bike



Prove It - Ride

Stefano Orlando . has ridden 600 kilometers.
Prove It - Ride



Gran Fondo 1

Stefano Orlando . completed the Challenge
Gran Fondo 1

DARK Bike Scapin Pro Racer 

ELETTRA Colnago CLX3.0



# Prova It-8

Come avevo detto ieri le temperature oggi le davano più basse ,e così è stato.
Con un piccolo giro di una cinquantina di chilometri in tutto relax,ho portato a termine anche questa prova.
All'inizio ero molto scettico,io che facevo 600 chilometri  e 130 in un solo giorno a gennaio non si era mai visto da quando vado in bicicletta.Si dice che con l'età si mette giudizio,ma dove sta scritto.Mi sono messo in gioco grazie alla conoscenza di Rapha prima e Strava poi.Io che non mi sarei mai mosso con l'acqua se non che  avessi preso un temporale estivo,sono partito per il Giarolo con 3 gradi e pioggia continua,io che sono arrivato a Pareto con 0,6 gradi e tutto questo solo per una sfida senza nessun premio in ballo e senza dover dimostrare niente a nessuno se non a me stesso.
PS un ringraziamento molto particolare alla mia fantastica dolce metà

sabato 25 gennaio 2014

# Prova It-7

Con il chilometraggio fatto mercoledi posso finalmente dire che ormai sono al capolinea.
Con le previsioni metereologiche dalla mia parte,e i pochi chilometri che mi separano dall'ambito traguardo.riesco a suddividere le due giornate che ho ancora a disposizione.
La previsione è di fare almeno una settantina di chilometri oggi e poi domani fare un trionfale arrivo in totale relax,anche perchè domani danno temperature più basse,ed allora approfittiamone oggi.
Cambiamo strada si va per Fortunago,e cercando di stare sempre nelle strade secondarie queste sono le sorprese,strada per più di metà franata appena prima del bivio per Rocca Susella.Vedendo  questo e a come era lo scorso anno la strada in zona,la salita a Fortunago era chiusa al traffico,ho pensato al peggio ma per fortuna sbagliavo.
Giornata stupenda,calda priva di traffico e cosa chiedere di più.All''arrivo a casa i chilometri sono quelli prefissati e la testa è già a domani pregustando l'ambito secondo traguardo mensile delle sfide Strava.

mercoledì 22 gennaio 2014

# Prova It-6 Gran Fondo

Siamo arrivati a mercoledi,oggi giornata libera il tempo è favoloso e perchè non provare a conseguire almeno una delle due sfide prefissate.
L'inizio è quello di lunedi con arrivo a Dernice,e fin qui ci siamo poi però proseguiamo in Val Borbera,arrivando fino ad Arquata che evito per poter evitare anche il caotico centro di Serravalle.Passaggio all'esterno di Novi Ligure con direzione Alessandria che evito anche questa con passaggio prima per Frugarolo e poi Spinetta-Castelceriolo per arrivare a casa via Sale e Casi Gerola.
I chilometri sono di poco oltre i 130,quelli che bastano per conseguire la sfida Gran Fondo ed incrementare in modo notevole la Prova-It
Devo confessare che gli ultimi 10 chilometri sono stati un calvario con le gambe che se ne andavano per conto loro,stanchissimo ma enormemente soddisfatto

martedì 21 gennaio 2014

# Prova It-5

Siamo a martedi,sempre nell'ombra del tranquillo e portandoci avanti con i chilometri.
Con la scusa di cambiare zona ,mi sposto nell'oltrepo e nel giro di oggi si nota cosa può fare la natura,Dopo Salice,nella parallela alla statale due frane,una piccola appena prima di Biagasco,diciamo pure insignificante,anche perchè se non me l'avessero fatta notare non me ne sarei accorto, la seconda,da Biagasco al bivio per Cecima è abbastanza grossa,nulla a che vedere però con quella della statale che ha obbligato la chiusura di essa e che sono riuscito a vedere tramite il consenso al passaggio di un operatore dell'anas che conoscevo da lunga data.

lunedì 20 gennaio 2014

# Prova It-4

Questa settimana per problemi personali,che sinceramente ne avrei fatto a meno, sono dovuto stare a casa in ferie,cosi tra un problema e l'altro sono anche riuscito a ritagliarmi qualche ora per qualche uscita in bici,anche perchè la prossima settimana a parte il maltempo previsto,sono sicuro di non riuscire a sfiorare ne la Dark ne Elettra.
Comunque iniziamo da lunedi un giro tranquillo fino a Dernice il tempo non è dei migliori,ma non si può pretendere tanto.

sabato 11 gennaio 2014

# Prove It-3




Fino a giovedi' le previsioni meteo davano un sabato nuvoloso tendente allo schiarimento,alla sera le previsioni davano leggera pioggia tutto il giorno,che meraviglia.
Ore 6 suona la sveglia,la prima cosa da fare e vedere se piove,no la strada è asciutta,bene si parte.
Arrivato al chilometro 4 inizia a piovere,tornare indietro,no non se ne parla, anzi si prosegue con più convinzione di prima.Alla Barca si svolta a sinistra per la parallela alla statale,la preferisco,fino ad arrivare a Brignano.A San Sebastiano proseguo a sinistra fino ad arrivare ai piedi dei tornanti che vanno a Caldirola,ha anche smesso di piovere ed allora si sale,mi aspetta la parte più difficile,la salita. Morigliassi a destra per il Giarolo,purtroppo riprende a piovere ma continuo,voglio arrivare nonostante tutto.Devo dire che partire con la pioggia non è niente male,ho preso acqua,neve tempesta,ma sempre nel bel mezzo delle uscite,l'unico inconveniente che ho avuto sono stati i guanti.Ottimi guanti invernali della Chiba,modello Winter gel,per nulla impermeabili,ma ne ero a conoscenza, infatti per la pioggia ho dei Sealskinz Glove(ottimi)che non ho messo per pigrizia,erano nella moto di mio figlio.Procedo senza fare pause,Gregassi,Serbaro e finalmente Giarolo,mi piacerebbe proseguire per la Val Borbera,le gambe tengono bene,è la paura di aver freddo in discesa che mi frena,ed allora svolto a destra per il rientro a San Sebastiano via Montacuto.La scelta è azzeccata,la strada molto bagnata , la paura di scivolare, ed il freddo mi fanno frenare molto.
Avevo letto tempo fa,se non erro in un blog, non ne sono sicuro,ma mi è rimasto ben impresso che con una temperatura che oscilla dai -1 a +1 la temperatura percepita dal ciclista è superiore ai -10 gradi,non ricordo se era specificato con tempo asciutto o meno.
Ripercorro i paesi che avevo percorso all'andata,con la differenza che ora devo guardare dove mettere le ruote,mentre la testa pensa a quella doccia calda che mi aspetta all'arrivo.


Temperatura reale 3 gradi

   

lunedì 6 gennaio 2014

# Prove It-2

Dopo due giorni di pioggia incessante,oggi come da previsione una bella giornata di sole.
Mi piacerebbe fare ancora un po di salita leggera come l'ultima volta ma se non esageriamo è meglio,per le salite c'è tempo,ed allora optiamo per la consolidata lomellina.
Devo dire che ho scoperto paesini o frazioni che anche se non distanti da casa mia non sapevo esistessero,oggi è la volta di Porana dove all 'entrata vige in bella mostra il cartello di borgo più bello d'Italia.
Piano piano estendiamo oltre alla conoscenza di nuovi luoghi ,anche se di poco il chilometraggio,il percorso oltre alla novità iniziale va a riprendere quello che può essere catalogato come un "classico"di inizio anno,quello che in effetti è.
Un ringraziamento alla Befana per il bel tempo concesso.

venerdì 3 gennaio 2014

# Prove It-1

Innanzi tutto Buon Anno,come ben sapete non ho portato a termine la Festive 500 ma era scontato,ma nel frattempo ho scoperto il mondo(se cosi si può dire) di Strava.
Nel sito ho notato le innumerevoli "sfide" che con un po' di testa e voglia si possono affrontare,ed infatti mi sono iscritto a due di queste.






La prima ,Prove It consiste nel svolgere nel periodo che va dal 01 al 31 gennaio 600 o più chilometri.
La seconda,Gran Fondo,consiste nel percorrere nell'arco delle 24 ore,sempre nel periodo dal 01 al 31 Gennaio,130 chilometri.



 Tempo permettendo penso che entrambi siano alla mia portata.
Oggi ho iniziato con un giro di 74 chilometri,che mi ha portato ad affrontare la salita,seppur di modesta pendenza,della Forcella di Pareto.Il tempo,quello atmosferico,non era dei migliori,non che pretenda tanto d'altronde siamo a Gennaio in pieno inverno,e ieri in previsione ,ho avuto la brillante idea di rimontare i parafanghi.Arrivato a San Sebastiano inizia a scendere qualcosa ,ma nulla di preoccupante ,infatti a Gremiasco era già un ricordo,una cosa che non dimentico è la temperatura fredda e costante,il garmin segna 0,6 gradi e mi accompagna insieme alla foschia di una nuvola bassa,fino a Varzi.Il rientro tutto sulla statale è su asfalto tutto bagnato,una banalità a confronto della voglia di pedalere.

La sfida è aperta.