E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

domenica 25 maggio 2014

Passo Penice

Ebbene si,chi ha la testa dura la vince,ed alla terza volta sono riuscito a fare il giro che volevo anche  se non ero partito con il piede giusto.
Dopo la consueta passeggiata mattutina con il cane,prendiamo la Elettra e l'ennesima amara scoperta:ruota posteriore forata.
Speravo non fosse così,ma in un certo qual modo me lo aspettavo,così di buona lena smontiamo la ruota e controlliamo.Niente,nessun foro,passiamo la camera nell'acqua e qui anche il più minuscolo dei fori si noterebbe,diagnosi niente di niente.
Onde evitare sostituisco la camera e perché no,aggiungo un giro di nastro al flap per aumentare lo spessore tra camera e cerchio non si sa mai anche se il flap e nuovo proviamo anche questa.
Si parte con lo stesso itinerario di sabato scorso ed arrivato a Godiasco anziché prendere per Fortunago ,proseguo per Cecima che lascio sulla destra per proseguire per Val di Nizza.
Dopo S.Alberto mi ricongiungo alla strada fatta sabato e siamo nella Valverde,ma a differenza le pendenze in ascesa sono inferiori,traffico quasi inesistente,forse anche l'ora le persone normali sono a pranzo,oltrepasso Romagnese ed arrivo ad una area di sosta dove è presente in bella mostra una invitante fontana .Riempite le borracce si riparte e si arriva ad un bivio,a sinistra Passo Penice a destra Passo Brallo,ma non fatevi ingannare entrambi portano al Penice, la differenza e' che a sinistra dove indica Passo Penice,vi porta sulla strada statale Bobbio-Penice a circa 3 km dal passo e con pendenze in doppia cifra,mentre a destra Passo Brallo andate a congiungervi nel crocevia che porta a destra Varzi,sinistra Penice-Brallo  si prosegue per circa 200m e bivio a destra Passo Brallo ,sinistra Passo Penice e le pendenze non sono mai impegnative con l'ultimo tratto di 2km circa in falsopiano.Foto di rito al Passo e si scende a Varzi molto tranquillo anche se la discesa invoglia a prendere velocità,ma il ricordo di due anni fa e' ancora vivo ,anzi più che il ricordo i segni.
Ultimamente al pomeriggio bisogna convivere con il vento che stranamente e sempre contrario da qualsiasi parte tu vada,ma siamo in leggera discesa e arrivare a casa e piacevole,pensando che anche oggi oltrepassiamo il muro dei 100 km e non ho forato.







sabato 17 maggio 2014

...e ci risiamo

Dopo una settimana intensa sotto il profilo lavorativo,la prossima sarà sulla stessa falsa riga,non vedevo l'ora di riprendere a pedalare.
Intanto come sempre la sveglia (5,30) non fa nemmeno in tempo a suonare che gli occhi sono già aperti a guardarla mentre segna le 5,28,breve colazione,tiro fuori le auto di moglie e figlia (loro vanno a lavoro) passeggiata di rito con Hacy (mediamente sui 5 km) caffè dai miei genitori e poi rientro a casa dove preparo Elettra per l'uscita.
Ore 10 si parte direzione Passo Penice, giro con diverse varianti, ed oggi ho intenzione di usufruire di una di queste.Arrivato a Godiasco svolto a sinistra per Fortunago ed arrivato ai piedi della salita di Molino della Signora svolto a destra per Valverde.La strada si presenta in ottime condizioni,immersa nel verde classico dell'Oltrepo e le pendenze si attestano tra 7/9 % anche se non disdegnano alcuni tratti i doppia cifra.In cima allo stop a sinistra un paio di chilometri e bivio a destra seguendo indicazioni Valverde,le pendenze scendono ed arriviamo a Romagnese e qui l'amara scoperta;gomma posteriore(la solita)bucata.Cosa fare?Rischiare e proseguire o al prossimo bivio prendere per Varzi.
Non rischio,svincolo a destra per Varzi,salgo a Pietragavina e poi lunga discesa fino a Varzi.


Preferisco rimanere sula statale anche perchè oltre ad essere un asfalto migliore è anche più veloce il rientro.Arrivo a casa per fortuna senza altri intoppi,il giro anche questa volta non è riuscito sempre grazie alle forature,ma almeno i chilometri ci sono.

sabato 10 maggio 2014

Quello che non ti aspetti

Settimana scorsa dedicata al raggiungimento della sfida Spring Classic nello stesso contesto ho già superato la sfida Gran fondo di maggio quindi mi ritengo soddisfatto anche perché se avessi dovuto terminarla in questa,non ci sarei riuscito.
Sabato,sulla cresta dell'onda di macinare chilometri,in programma un giretto niente male.
Il programma prevedeva,con partenza da Pontecurone via Salice,Montalfeo Bagnaria ,l'arrivo a Varzi e proseguire fino al Passo Penice discesa fino a Bobbio e tappa a Ponte Organasco.
Da qui risalita fino al Passo Brallo e discesa a Varzi per poi riprendere la stessa strada per il rientro a casa.Non è andata così.
Arrivato a San Ponzo la prima foratura cambio la camera e mi viene un presentimento,sarà il caso di proseguire?No rientro e vado dal ciclista.A 5 chilometri da Voghera buco per la seconda volta,non ho più camere e non ho più bombolette,così mi incammino con la gomma bucata fino ad arrivare al pit-stop.
Risultato :impercettibile piegatura del flap che mi tagliava la camera.
Rientro a casa con una quarantina di chilometri,ma per nulla soddisfatto.