E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

mercoledì 25 giugno 2014

LaMitica 2014

In trepida attesa,ma domenica è vicina

LaMitica 2014



giovedì 5 giugno 2014

Capanne di Marcarolo

La sveglia puntata alle ore 5,30,si aprono le finestre per scrutare il cielo,tutto ok qualche nuvoletta ma rientra nella norma,colazione,passeggiata con Hacy e via ci si prepara per il lungo.
Elettra e lì in bella mostra che non aspetta altro che partire,direzione Capanne di Marcarolo tra le provincie di Alessandria e Genova.Allungo,di poco il tragitto,più che altro per non passare dalla zona industriale di Rivalta Scrivia che è molto trafficata,e opto per il passaggio da Villavernia,tagliando in strade secondarie che mi portano nel centro di Novi Ligure,da qui fino ad Ovada non posso dire che il traffico e' inesistente ma inferiore a come me lo aspettavo.Passato Ovada e soprattutto la rotatoria che porta all'autostrada iniziamo a salire dolcemente ad affrontare un po' di curve ad ammirare il paesaggio e siamo arrivati a Campo Ligure,metà dove lasciamo la statale del Turchino per addentrarci nel paese e prendere la via delle Capanne ben segnalato.Appena svoltato e percorso un breve rettilineo,affrontiamo due ostici tornanti che ci portano ad un incrocio,svoltiamo a destra e qui inizia la salita.La strada si presenta in ottime condizioni,non molto larga,meglio e più suggestiva,e grazie alle piante particolarmente in ombra.Si sale con pendenze abbastanza regolari tra il 6/8 % tranne al cartello del primo chilometro in cui tocchiamo per circa 100 metri un tratto al 12/13% ma sarà l'unico.Arrivati in vetta 758m slm.forse anche una mia svista non ho notato nessun bar per poter fare una sosta e quindi scendiamo e la prima cosa che troviamo e il Santuario della Benedicta.Dopo una breve sosta riprendiamo in discesa,oltrepassiamo il guado e risaliamo,e qui sono rasoiate,ad ogni tratto di discesa ne corrisponde uno di salita e che salita,il garmin mi segna tra 7/9%,ma non è finita.Arrivati al bivio,destra Voltaggio in discesa sinistra Bosio in salita avrei optato per la prima,ma la conoscenza di Angelo nella breve sosta al Santuario mi consiglia la seconda,e così sia.Si sale,si sale e ancora si sale fino ad arrivare in vetta a 763 m slm con un panorama che ti ripaga dello sforzo appena fatto.Discesa fino a Gavi finalmente,passaggio nel caotico centro di Serravalle e via fino a casa nei lunghi e tristi rettilinei.
I chilometri fatti sono 146 che mi portano ad aver già concluso la prova Gran Fondo 6 di Strava e la soddisfazione di un giro che non avevo mai fatto.


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lunedì 2 giugno 2014

Musigliano

Che settimana da urlo,settimana di ferie a parte un piccolo problemino ad un piede sono riuscito a fare ciò che avevo prefissato.
Lunedi un bel giretto tranquillo in quel di Musigliano,piccola frazione che divide le provincie di Alessandria e Pavia,io l'ho sempre percorso dal versante di San Sebastiano che a parte il tratto iniziale in doppia cifra il resto si attesta tra i 6/8 %,nel abitato di Musigliano oltre ad un tratto per respirare,troviamo anche l'unica fontana.Passiamo prima il bivio che porta a Ca' del Monte e grotte di San Ponzo poi oltrepassiamo Guardamonte con il suo agriturismo in bella vista ed arriviamo in vetta.Discesa veloce ed un po pericolosa data la pendenza,infatti fatta al contrario cioè partendo da Bagnaria ogni anno si svolge una cronoscalata importante.Da Bagnaria a casa e la statale per il passo Penice che la fa da padrona,in leggera discesa l'arrivo è veloce.

domenica 1 giugno 2014

Monte Bogleglio

Con l'inizio delle belle giornate,cominciamo ad usare più frequentemente la mountain bike,vuoi perchè con il caldo si tende a cercare refrigerio,vuoi che abbiamo la fortuna di abitare in una zona dove i monti hanno caratteristiche tipicamente appenniniche,abbiamo solo l'imbarazzo della scelta dei percorsi ed oggi iniziamo con il  monte Bogleglio.
Con gli amici Stefano Mamo ed il capitano Lory ci siamo trovati nel parcheggio di Selvapiana,in precedenza ho lasciato la macchina a Fabbrica Curone in modo che al rientro si recuperava l'altra   senza dover affrontare nuovamente la salita.
Arrivati a Forotondo essendo anche l'ultimo paese prima di addentrarsi nel bosco,sosta caffeina,due chiacchere con la titolare e via si parte.Usciti da Forotondo procediamo a sinistra per Ca Marchesi,da li si abbandona l'asfalto per salire su una strada dal fondo scorrevole
Dopo circa 6 chilometri il bosco di faggi si dirada e ci si ritrova in un immenso prato dove fanno capolinea le stalle che lasciamo a destra per addentrarci nuovamente nel bosco.
Percorriamo altri 4 chilometri circa e siamo in cima,dove ci attende un panorama mozzafiato degno di una cartolina di altri tempi.



   Proseguiamo,la strada nonostante la pioggia del giorno prima,si presenta in ottime condizioni anche in discesa,e siamo arrivati al bivio dove in bella mostra vi sono i cartelli indicanti "La via del sale",a sinistra per Casanova Stafora a destra per Bruggi.Noi andiamo a destra per rientrare,la strada che inizialmente era ottima si fa in un batter d'occhio molto ostica con pendenze elevate, pietraie e per lo più molto lunga.
Finalmente arriviamo a Bruggi dove una pausa fa solo bene,e da qui è tutta in discesa bitumata passando per Salogni ,Montecapraro ci si congiunge alla statale per Caldirola ed arriviamo alla fine del giro.
Un ottimo giro che abbiamo in programma di rifare con alcune varianti,con un ottima e consolidata compagnia.