E' guidando una bici che puoi conoscere meglio i contorni di un luogo,poichè sudi sulle salite e le discendi a ruota libera.
In tal modo ricorderai come sono veramente,mentre con un automobile solo un'elevata altura t'impressionerà e non avrai l'accurato ricordo del territorio che hai attraversato come quello ottenuto guidando con la bicicletta.

Ernest Hemingway

domenica 23 ottobre 2016

Lemmi

Ore 6,00 suona la sveglia come tutti i mortali ci si alza e si aprono le finestre,...maledizione piove,non forte ma piove,beh cominciamo a fare colazione,poi portiamo a fare quattro passi(6km)il cagnolino e poi vediamo.
Tra una cosa e l'altra passano le ore,il tempo cambia ed ha pure il coraggio di uscire un occhio di sole.
Ore 12 si parte per non so dove,ma iniziamo ad avviarci per la destinazione c'è sempre tempo,e mentre avanzo verso Garbagna mi viene in mente che durante lo svolgimento della Mitica parlando con un amico mi aveva accennato di Lemmi, descrivendola come salita tosta.
Arrivato allo stop della statale,normalmente le scelte sono a destra per Arquata,oppure sinistra per inoltrarsi nella Val Borbera,questa volta la decisione è proseguire diritto,voglio proprio vedere com'è questa Lemmi.Innanzi tutto guardo il Garmin per essere sicuro della direzione,infatti non è segnalato,e nonostante tutto percorro un tratto di strada chiusa per arrivare alla principale.
La strada si fa piano piano sempre più stretta,le poche case sparse lasciano il posto a boschi di castagno,l'asfalto viene ricoperto da foglie e ricci di castagno e dove la strada è pulita purtroppo è umida e non consente di poter effettuare la salita in piedi,si perché nel frattempo la strada ha cominciato a salire in maniera brusca.
La pendenza fino a Monteggio è sempre in doppia cifra che si attesta tra il 13/15% fino ad arrivare ad una punta del 19%.Arrivato in cima cartello per Lemmi,e la strada scende,che strano pensavo di esserci,però almeno si scende,in una strada pessima ma per fortuna o sfortuna dura solo quasi un chilometro poi l'asfalto ritorna in buone condizioni,ma altresì ritorna a salire,con pendenze tra il 9/11% che mi accompagnano fino all'abitato di Lemmi.Al bivio a destra per Grondona la strada si fa bella e larga il paesaggio per quel poco che si riesce a vedere sembra bello,ma sinceramente penso che il meglio di se lo dia in piena estate.La discesa tranquilla,anche perché caldo non fa mi porta prima a Grondona poi ad Arquata per poi prendere quella statale tutta dritta e noiosa che mi porta verso casa.In totale un bel giro di 90 km che a mio parere è meglio fare in estate,ma almeno anche Lemmi l'ho messa nel carniere.APPROVATA.

venerdì 30 settembre 2016

2016 in poche righe

Dall'ultimo mio post datato Giugno 2015 di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia,soprattutto in questo 2016 ,anzi diciamo che la svolta è stata a settembre 2015 con il passaggio da Colnago CLX3.0 a  Cannondale Synapse con freni a disco.Avuta una simile come test e provata per due giorni me ne sono fatto una ragione: è la mia bici.
Il 2016 è iniziato mettendo le basi per alcuni obiettivi,che fino ad ora sono riuscito a mettere nel carniere.
Iniziando dalla  Borberissima,gara di Mtb agonistica a cui la classifica finale,per chi ha già avuto modo di conoscere il mio pensiero nei post precedenti,non invoca nessun interesse se non partecipare per la compagnia,la location,e l'ottima organizzazione.
A distanza di una settimana,ultima domenica di Giugno si cambia totalmente disciplina,LaMitica,ciclostorica della nostra zona di cui ho già avuto modo di scrivere.
Erano già un paio di anni,ed era un mio chiodo fisso:Colle del Sommelier.
Convinto,senza fare nemmeno tanta fatica ,il mio socio di merende,si parte da Bardonecchia in uno splendido scenario,complice la giornata meteo perfetta.Unica nota dolente il raduno di motociclisti che ci ha fatto realmente mangiare la polvere.
Si arriva a fine agosto:brevetto permanente del Lago Maggiore, 165 km con dislivello di 900m circa,anche qui paesaggio splendido è complice una  giornata infrasettimanale,traffico quasi nullo.
Settembre,10 per l'esattezza Perfect Tour,198 km 1450m di dislivello,salite non impossibili ma le peggiori verso la fine quando anche un semplice cavalcavia sembra il Mortirolo.
Ed arriviamo al penultimo obiettivo,ultimo svolto : la mia prima Randonnee portata a termine,la Castellania 2016 ,210 km 1450m di dislivello,4 belle salite tra i km90 e 130 poi tutta pianura fino a  Corsico.Sono rimasto esterrefatto si per l'organizzazione ottima,ma soprattutto per la segnalazione stradale impeccabile.Avevo sia la traccia gps che il roda book ma con la segnaletica a terra(freccia gialla con punto) era impossibile sbagliare.
Questo in poche parole il resoconto di un anno a cui per motivi di lavoro non ho potuto commentare in modo più specifico.
Ora non mi resta che affrontare l'ultimo obiettivo prefissato,Ovada in Randonnee .